Gerusalemme – Anche nei momenti più difficili, Ahmed ha sempre risposto, ieri è rimasto in silenzio per tutto il giorno. Alle 21 un messaggio: «Non sto bene, sono bloccato a Gaza City». Due giorni aveva ceduto il suo posto per la fuga alla famiglia di suo cugino, che ha 20 anni e ha perso una gamba. «Non poteva camminare fino ad al Mawasi. Ora sto cercando di portare in salvo i miei, ma non ries…