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Musk con l’ultradestra in piazza a Londra contro i migranti: “Deportazioni subito”

(reuters)

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Oltre 110mila manifestanti radunati dal pregiudicato Tommy Robinson, l’americano appare in video. Una tale marea umana, in nome dell’“orgoglio bianco”, la capitale non la vedeva da molti anni. Surclassate le contro-manifestazioni antirazziste
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Londra – Una tale marea umana, in nome dell’“orgoglio bianco”, Londra non la vedeva da molti anni. Secondo Scotland Yard sono stati oltre 110mila i partecipanti della manifestazione di destra radicale “Unite the Kingdom” capitanata dall’estremista pregiudicato Tommy Robinson, vero nome Stephen Yaxley-Lennon. Le contro-proteste antirazziste stavolta sono state annichilite nei numeri (5mila), ma non solo. È il riflesso di un Paese che, dopo decenni di politiche di accoglienza, sta virando nettamente a destra, vedi il dominio assoluto nei sondaggi di Nigel Farage. Che ieri non ha partecipato perché Robinson è troppo fondamentalista persino per lui.

Nella fiumana di “White Pride” che ha sommerso il centro di Londra, da Waterloo a Trafalgar Square, hanno spopolato Union Jack, bandiere inglesi, hooligan ma anche tanti “forgotten men” e operai della working class che non credono più nei laburisti. Cori per Robinson e l’influencer americano assassinato Charlie Kirk. Magliette anti-migranti “s…

Londra – Una tale marea umana, in nome dell’“orgoglio bianco”, Londra non la vedeva da molti anni. Secondo Scotland Yard sono stati oltre 110mila i partecipanti della manifestazione di destra radicale “Unite the Kingdom” capitanata dall’estremista pregiudicato Tommy Robinson, vero nome Stephen Yaxley-Lennon. Le contro-proteste antirazziste stavolta sono state annichilite nei numeri (5mila), ma non solo. È il riflesso di un Paese che, dopo decenni di politiche di accoglienza, sta virando nettamente a destra, vedi il dominio assoluto nei sondaggi di Nigel Farage. Che ieri non ha partecipato perché Robinson è troppo fondamentalista persino per lui.

Nella fiumana di “White Pride” che ha sommerso il centro di Londra, da Waterloo a Trafalgar Square, hanno spopolato Union Jack, bandiere inglesi, hooligan ma anche tanti “forgotten men” e operai della working class che non credono più nei laburisti. Cori per Robinson e l’influencer americano assassinato Charlie Kirk. Magliette anti-migranti “stop importing, start deporting”. Cartelli: «Perché i bianchi sono disprezzati, anche se pagano più tasse?». E slogan: «Parlate inglese nei call center!».

(reuters)

Robinson infiamma la folla, che si arrampica ovunque, sui leoni di Trafalgar Square, sui palazzi governativi su Whitehall, sulle fermate del bus a Westminster: «Oramai tutti ci stanno copiando! Mentre i tribunali preferiscono ancora i migranti a scapito della nostra comunità». Poi invita alla calma, ma gli esagitati non rispettano neanche lui: decine di ubriachi attaccano cordoni della polizia, lanciando lattine e bottiglie di birra sui contro-manifestanti. Nove gli arresti e ventitre gli agenti feriti.

Scenario perfetto per l’inaspettato video-intervento di Elon Musk, che da tempo soffia sui venti di estrema destra in Occidente: «Dovete sbarazzarvi del governo Starmer, non si possono aspettare altri quattro anni per le elezioni, altrimenti i danni saranno irreversibili. Il Parlamento deve essere sciolto. La Bbc è complice della distruzione della Gran Bretagna». Infine, un messaggio ancor più inquietante: «Se tutto ciò continua, arriverà la violenza. O vi ribellate, o morirete”.

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