Musk con l’ultradestra in piazza a Londra contro i migranti: “Deportazioni subito”
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLondra – Una tale marea umana, in nome dell’“orgoglio bianco”, Londra non la vedeva da molti anni. Secondo Scotland Yard sono stati oltre 110mila i partecipanti della manifestazione di destra radicale “Unite the Kingdom” capitanata dall’estremista pregiudicato Tommy Robinson, vero nome Stephen Yaxley-Lennon. Le contro-proteste antirazziste stavolta sono state annichilite nei numeri (5mila), ma non solo. È il riflesso di un Paese che, dopo decenni di politiche di accoglienza, sta virando nettamente a destra, vedi il dominio assoluto nei sondaggi di Nigel Farage. Che ieri non ha partecipato perché Robinson è troppo fondamentalista persino per lui.
Nella fiumana di “White Pride” che ha sommerso il centro di Londra, da Waterloo a Trafalgar Square, hanno spopolato Union Jack, bandiere inglesi, hooligan ma anche tanti “forgotten men” e operai della working class che non credono più nei laburisti. Cori per Robinson e l’influencer americano assassinato Charlie Kirk. Magliette anti-migranti “s…
Londra – Una tale marea umana, in nome dell’“orgoglio bianco”, Londra non la vedeva da molti anni. Secondo Scotland Yard sono stati oltre 110mila i partecipanti della manifestazione di destra radicale “Unite the Kingdom” capitanata dall’estremista pregiudicato Tommy Robinson, vero nome Stephen Yaxley-Lennon. Le contro-proteste antirazziste stavolta sono state annichilite nei numeri (5mila), ma non solo. È il riflesso di un Paese che, dopo decenni di politiche di accoglienza, sta virando nettamente a destra, vedi il dominio assoluto nei sondaggi di Nigel Farage. Che ieri non ha partecipato perché Robinson è troppo fondamentalista persino per lui.
Nella fiumana di “White Pride” che ha sommerso il centro di Londra, da Waterloo a Trafalgar Square, hanno spopolato Union Jack, bandiere inglesi, hooligan ma anche tanti “forgotten men” e operai della working class che non credono più nei laburisti. Cori per Robinson e l’influencer americano assassinato Charlie Kirk. Magliette anti-migranti “stop importing, start deporting”. Cartelli: «Perché i bianchi sono disprezzati, anche se pagano più tasse?». E slogan: «Parlate inglese nei call center!».
Robinson infiamma la folla, che si arrampica ovunque, sui leoni di Trafalgar Square, sui palazzi governativi su Whitehall, sulle fermate del bus a Westminster: «Oramai tutti ci stanno copiando! Mentre i tribunali preferiscono ancora i migranti a scapito della nostra comunità». Poi invita alla calma, ma gli esagitati non rispettano neanche lui: decine di ubriachi attaccano cordoni della polizia, lanciando lattine e bottiglie di birra sui contro-manifestanti. Nove gli arresti e ventitre gli agenti feriti.
Scenario perfetto per l’inaspettato video-intervento di Elon Musk, che da tempo soffia sui venti di estrema destra in Occidente: «Dovete sbarazzarvi del governo Starmer, non si possono aspettare altri quattro anni per le elezioni, altrimenti i danni saranno irreversibili. Il Parlamento deve essere sciolto. La Bbc è complice della distruzione della Gran Bretagna». Infine, un messaggio ancor più inquietante: «Se tutto ciò continua, arriverà la violenza. O vi ribellate, o morirete”.