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Pina Picierno: “A Ventotene un network delle persone libere per battere gli autocrati”

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La vicepresidente del Parlamento europeo sulla conferenza per la libertà e la democrazia che ha riunito sull’isola premi Nobel e attivisti da Navalnaya a Ebadi, da Matviichuk a Badiucao
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VENTOTENE – “Non era mai accaduto prima che dissidenti di tutto il mondo partecipassero in contemporanea a un’iniziativa che ha proprio come scopo connettere il network delle persone libere e forti, che si battono per un futuro di democrazia e libertà. Sono orgogliosa e grata per quel che è successo a Ventotene questi giorni”. Pina Picierno è la vicepresidente del Parlamento Europeo, instancabile promotrice e sostenitrice della prima edizione della Conferenza europea di Ventotene per la libertà e la democrazia che ha portato sull’isola illustri ospiti internazionali: da Yulia Navalnaya, moglie del dissidente Aleksej alle premio Nobel per la Pace, l’ iraniana Shirin Ebadi e l’ucraina Oleksandra Matviichuk. E poi Svetlana Tikhanovskaya, leader dell’opposizione bielorussa, il Banksy cinese Badiucao, l’attivista per i diritti dei palestinesi Hamza Howidy e moltissimi altri

Un bilancio?

"Abbiamo piantato un seme d’impegno comune e in questi giorni qui a Ventotene ha iniziato a germogliare.…

VENTOTENE – “Non era mai accaduto prima che dissidenti di tutto il mondo partecipassero in contemporanea a un’iniziativa che ha proprio come scopo connettere il network delle persone libere e forti, che si battono per un futuro di democrazia e libertà. Sono orgogliosa e grata per quel che è successo a Ventotene questi giorni”. Pina Picierno è la vicepresidente del Parlamento Europeo, instancabile promotrice e sostenitrice della prima edizione della Conferenza europea di Ventotene per la libertà e la democrazia che ha portato sull’isola illustri ospiti internazionali: da Yulia Navalnaya, moglie del dissidente Aleksej alle premio Nobel per la Pace, l’ iraniana Shirin Ebadi e l’ucraina Oleksandra Matviichuk. E poi Svetlana Tikhanovskaya, leader dell’opposizione bielorussa, il Banksy cinese Badiucao, l’attivista per i diritti dei palestinesi Hamza Howidy e moltissimi altri

Un bilancio?

"Abbiamo piantato un seme d’impegno comune e in questi giorni qui a Ventotene ha iniziato a germogliare. Mi auguro che il nostro lavoro avrà ancora maggior vigore negli anni a venire. Perché è segno e frutto della consapevolezza del prezzo che pagano tante persone che si battono per garantirci un futuro democratico e di pace”.

Cosa l’ha colpita di più degli interventi fatti dagli ospiti intervenuti?

“Le loro storie, che avevano tutte un elemento comune: fatte di fatica nei loro paesi, solitudine, esilio. E poi mi è piaciuto vederli tutti convinti che solo il lavoro di networking può dare risposte efficaci alla lotta ingaggiata contro autocrazie e dittature. Abbiamo visto gli autocrati autocelebrarsi e parlare d’immortalità alla luce del sole. Ebbene la risposta migliore è quella comune: lavorare insieme a costruire un futuro di democrazia libertà e pace”.

Ci sono stati dietro le quinte che ci può raccontare?

"Anche nei momenti informali, gli ospiti hanno parlato soprattutto di condivisione della fatica attraverso la solidarietà offerta dagli altri. Tema che poi è stato l’elemento centrale di questa conferenza. Credo anche io che sia la risposta migliore e più efficace. E sono orgogliosa che proprio noi del Parlamento Europeo abbiamo promosso questa rete di solidarietà”.

State già lavorando alla prossima edizione…

"Abbiamo già prenotato gli spazi. Perché questo non è un rito, non è una celebrazione, è un impegno e con questa edizione ci siamo ribaditi la volontà di assumercelo. Buonissima la prima, tante emozioni e condivisione, lavoriamo a prossime edizioni migliori: per farlo abbiamo già lanciato la creazione di una fondazione che si chiamerà proprio ‘Libera e forte per l’Europa di Ventotene’”.

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