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La famiglia del killer di Charlie Kirk spiazza i conservatori: “A casa siamo tutti Maga”

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I media trumpiani e la teoria che Tyler Robinson sia di sinistra: “Conviveva con una persona trans”. Poi spunta un legame con i suprematisti. Destra radicale in difficoltà
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L’unica certezza su Tyler Robinson, l’enigmatico killer dell’attivista di destra Charles Kirk, l’afferma il governatore dello Utah Spencer Cox, repubblicano moderato e fra i pochi sostenitori della depolarizzazione del Paese all’interno del suo Partito: «Pregavo che l’assassino venisse da un altro stato, mi dicevo noi non siamo così. Invece è uno di noi». Riferimento alla comunità che ha nutrito il suo odio fanatico. Sì, perché lo studente modello inizialmente indicato come esponente antifà per via delle frasi da lui scritte sui proiettili usati - tanto da spingere l’intera destra americana (e non solo) a stigmatizzare la «violenza della sinistra radicale» - in realtà è cresciuto in ambiente trumpiano.

Lo ha detto chiaro sua nonna Debbie in un’intervista al Daily Mail: «Mio figlio, suo padre, è repubblicano. In famiglia siamo tutti Maga. Non conosciamo democratici». Descrivendo poi il nipote come un «ragazzo tranquillo, disinteressato alla politica», ma che aveva ricevuto il suo …

L’unica certezza su Tyler Robinson, l’enigmatico killer dell’attivista di destra Charles Kirk, l’afferma il governatore dello Utah Spencer Cox, repubblicano moderato e fra i pochi sostenitori della depolarizzazione del Paese all’interno del suo Partito: «Pregavo che l’assassino venisse da un altro stato, mi dicevo noi non siamo così. Invece è uno di noi». Riferimento alla comunità che ha nutrito il suo odio fanatico. Sì, perché lo studente modello inizialmente indicato come esponente antifà per via delle frasi da lui scritte sui proiettili usati - tanto da spingere l’intera destra americana (e non solo) a stigmatizzare la «violenza della sinistra radicale» - in realtà è cresciuto in ambiente trumpiano.

Lo ha detto chiaro sua nonna Debbie in un’intervista al Daily Mail: «Mio figlio, suo padre, è repubblicano. In famiglia siamo tutti Maga. Non conosciamo democratici». Descrivendo poi il nipote come un «ragazzo tranquillo, disinteressato alla politica», ma che aveva ricevuto il suo primo fucile da bambino, dono di mamma e papà. Certo, un compagno di liceo ha detto al britannico Guardian di averlo sentito «criticare Trump». Ma ha poi ritirato la dichiarazione «riportata in maniera inaccurata» come scrive lo stesso quotidiano sul sito, precisando: «Non lo vedo da anni, non conosco il suo pensiero attuale».

Le indagini sono in corso e nelle prossime settimane capiremo di più. Ma intanto già si susseguono opposte e scivolose ipotesi sulle sue simpatie politiche. Per il tabloid conservatore New York Post, Tyler era infatti l’ennesimo trans in crisi, un po’ come Robin Westman, autore della strage di Minneapolis dello scorso agosto: «Viveva con una partner trans nel pieno della frase di transizione da uomo a donna» scrivono senza aggiungere altro. Mentre Fox News Digital ha riferito che alti funzionari dell'Fbi hanno confermato che il presunto killer aveva una "relazione sentimentale" con una persona in transizione verso il sesso femminile, e che condividevano un appartamento a Saint George, nello Utah, dove gli agenti federali hanno sequestrato del materiale, tra cui i computer. I funzionari del Bureau hanno dichiarato che il partner di Robinson sta collaborando pienamente alle indagini.

Newsweek lega invece il ventiduenne ai “Groyper” del suprematista bianco Nick Fuentes, leader di quella frangia alt right nativista, razzista e omofoba, in prima fila durante l’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021. Il collegamento sarebbe in una foto scattata ad Halloween dove Robinson appare accovacciato e con una tuta Adidas nera: molto simile a una posa di Pepe La Rana, il cartoon simbolo di quel movimento. Il fatto è che Fuentes è stato un feroce critico di Turning Point Usa, l’organizzazione di Kirk: attaccata con atto azioni di disturbo durante i suoi eventi perché ritenuta troppo moderata. Il leader dell’alt right respinge ogni collegamento: «La sinistra vuol spudoratamente incolparci per l’omicidio Kirk, che intanto celebra e giustifica apertamente da giorni. Dobbiamo prendere il potere per la nostra sopravvivenza. Vinciamo o moriamo» ha scritto venerdì sui social.

Ad aprire a uno scenario politico diverso dai sospetti iniziali, sarebbero però proprio le frasi scritte dal giovane sui proiettili che inizialmente lo avevano fatto passare per estremista di sinistra. Lo sostengono una serie di smanettoni parlandone alla rivista Wired Usa. Quelle frasi, spiegano, sono codici noti a chi passa le giornate online. La lingua di una subcultura fatta di meme volatili, cari a mondi così estremi da finire per sfiorarsi e confondersi. E dove una cosa oggi ha un significato e domani diventa il suo contrario. Scopriamo così che la frase Hey Fascist! Catch!, “prenditi questo”, è un refrain di Helldivers 2, videogioco ambientato in un immaginario impero para fascista intergalattico: e le 5 frecce che lo seguivano, la modalità per attivare la “bomba Eagle da 500 kg”. Nel calderone della rete pure la per noi evocativa “Bella Ciao” ha perso ogni legame con resistenza e sinistra italiana: diventando generico brano di ribellione assurto a nuova fama grazie alla colonna sonora de La Casa di Carta (serie tv popolare in certi forum di destra).

Cantata pure dalle forze ribelli di Far Cry 6 – altro gioco ambientato in una dittatura – e inserita pure nelle playlist online dei gruppi alt right. Chiaro che in questa chiave pure l’altra frase, «Se leggi questo sei gay» diventa omofoba. Insomma, l’identità di Robinson si sta complicando: al punto di spingere diversi esponenti della destra americana a moderare repentinamente i termini. Basti pensare al pentimento della deputa della Carolina del Sud Nancy Mace: dopo aver chiesto «la pena di morte» per Robinson ora dice che «Kirk avrebbe pregato per quell’individuo diabolico e perduto. Facciamolo anche noi».

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