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Tyler Robinson confessò online di aver ucciso Kirk. Il suo dna sul luogo del delitto

Tyler Robinson confessò online di aver ucciso Kirk. Il suo dna sul luogo del delitto
(agf)

Il capo dell’Fbi Patel riferisce di un messaggio del killer prima dell’omicidio e delle analisi sugli oggetti ritrovati. Il ragazzo intanto non collabora

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Il presunto killer di Charlie Kirk, il 22enne Tyler Robinson, ha confessato online a un gruppo ristretto di amici di essere stato lui a uccidere l'attivista conservatore poco dopo aver sparato. Lo rivela il Washington Post citando una chat su Discord nella quale Robinson aveva scritto: "Hey ragazzi, ho delle cattive notizie per voi. Sono stato io ieri. Mi dispiace per tutto questo". Il messaggio è stato inviato giovedì sera, due ore prima che le autorità lo fermassero.

Il 22enne scrisse che aveva "l'opportunità di eliminare" l'influencer conservatore e "la coglierò al volo": lo ha rivelato il capo dell'Fbi Kash Patel. Il messaggio è stato scritto prima dell'attentato di mercoledì, ha detto Patel a Fox News. Non è chiaro quale forma abbia assunto: Patel lo ha descritto sia come un "biglietto" che come uno "scambio di messaggi di testo". Il capo del Bureau ha riferito che il testo è stato poi "distrutto" ma è stato recuperato dagli investigatori.

(afp)

Intanto è stato reso noto che il dna recuperato da un cacciavite e da un asciugamano, entrambi trovati insieme al fucile usato per uccidere Charlie Kirk, corrisponde a quello del presunto killer. Lo ha annunciato lo stesso Patel.

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Robinson non collabora

Tyler Robinson non ha confessato l'omicidio e non sta collaborando con le autorità sebbene "tutte le persone a lui vicine stiano collaborando, cosa che ritengo importantissima". Lo ha dichiarato, in un'intervista ad Abc, il governatore repubblicano dello Utah, Spencer Cox. Vengono così smentite le notizie di stampa, corroborate dalle dichiarazioni dello stesso Cox successive all'arresto, secondo le quali Robinson aveva ammesso di aver sparato a Kirk.

La sua ideologia e il partner

Lo stesso Cox ha descritto il giovane come "proveniente da una famiglia conservatrice - ma la sua ideologia era molto diversa da quella della sua famiglia". Il governatore ha aggiunto: "Sappiamo che il coinquilino del sospetto è un partner che sta facendo la transizione da uomo a donna". "Dirò che la persona è stata molto collaborativa con le autorità - ha dichiarato Cox - e si è detta scioccata da quanto accaduto”.

Cox ha sottolineato che gli investigatori stanno ancora cercando di capire se la relazione tra i due giovani possa costituire parte del movente: "Stiamo tutti traendo molte conclusioni su come una persona del genere possa essere stata radicalizzata. E penso che queste siano domande importanti che dobbiamo porci e a cui dobbiamo rispondere". Ha aggiunto che le informazioni a disposizione provengono da "amici che hanno confermato che c'era un po’ quella cultura oscura di internet...e questi altri luoghi oscuri della rete dove Robinson si spingeva molto a fondo".

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Intervistato dalla Cnn, il governatore ha ribadito che "quelle informazioni vengono dalle persone intorno a lui, dai suoi familiari e dai suoi amici - è così che le abbiamo ottenute" e ha riconosciuto che "c'è molto di più che stiamo imparando e molto di più che impareremo".

Riguardo al possibile ruolo del coinquilino nella vicenda, Cox ha spiegato: "È quello che stiamo cercando di capire in questo momento. So che tutti vogliono sapere esattamente perché, e puntare il dito. E lo capisco perfettamente". Il governatore ha invitato però alla cautela: "Voglio solo essere prudente e quindi dovremo aspettare di vedere cosa emergerà". Cox ha infine denunciato i danni causati da internet e dai social media, gestiti da "imprenditori del conflitto" che "hanno capito come hackerare i nostri cervelli, farci diventare dipendenti dall'indignazione e portarci a odiarci a vicenda".

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