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Caso Maddie McCann, il sospettato tedesco verso la scarcerazione

(afp)

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La polizia tedesca e quella britannica sono convinte che sia stato Christian Brueckner a portare via e uccidere Madeleine, per poi nasconderne o distruggerne i resti, ma le prove non sono state finora sufficienti a incriminarlo
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LONDRA – L’uomo sospettato di avere rapito Madeline McCann, la bambina inglese scomparsa all’età di 3 anni in Portogallo nel 2007 mentre era in vacanza con la famiglia, tornerà libero mercoledì, uscendo dal carcere in Germania in cui ha scontato una condanna per violenza sessuale. La polizia tedesca e quella britannica sono convinte che sia stato lui, Christian Brueckner, a portare via e uccidere Madeleine, per poi nasconderne o distruggerne i resti, ma le prove non sono state finora sufficienti a incriminarlo. E, nel momento in cui si lascerà alle spalle la prigione, incastrarlo potrebbe diventare ancora più difficile. Prima che venisse rilasciato, Scotland Yard ha chiesto di interrogarlo. Ma non aveva l’obbligo legale di sottoporsi a un interrogatorio e ha rifiutato.

Nato in Germania nel 1976, Brueckner si è trasferito a vivere in Portogallo quando aveva 19 anni. Ci è rimasto stabilmente fino al 2007, lavorando come sguattero, cameriere, barista. La sua vera attività, tuttavia, è s…

LONDRA – L’uomo sospettato di avere rapito Madeline McCann, la bambina inglese scomparsa all’età di 3 anni in Portogallo nel 2007 mentre era in vacanza con la famiglia, tornerà libero mercoledì, uscendo dal carcere in Germania in cui ha scontato una condanna per violenza sessuale. La polizia tedesca e quella britannica sono convinte che sia stato lui, Christian Brueckner, a portare via e uccidere Madeleine, per poi nasconderne o distruggerne i resti, ma le prove non sono state finora sufficienti a incriminarlo. E, nel momento in cui si lascerà alle spalle la prigione, incastrarlo potrebbe diventare ancora più difficile. Prima che venisse rilasciato, Scotland Yard ha chiesto di interrogarlo. Ma non aveva l’obbligo legale di sottoporsi a un interrogatorio e ha rifiutato.

Nato in Germania nel 1976, Brueckner si è trasferito a vivere in Portogallo quando aveva 19 anni. Ci è rimasto stabilmente fino al 2007, lavorando come sguattero, cameriere, barista. La sua vera attività, tuttavia, è stata quella di ladro, venendo inquisito e più volte arrestato per una serie di furti in residence, alberghi e resort della costa portoghese frequentati da turisti stranieri. È poi tornato in Germania, ma fino al 2017 ha continuato a recarsi regolarmente il Portogallo anche per lunghi periodi, soprattutto nei mesi estivi.

Nel 2018 è stato arrestato per lo stupro di una donna di 72 anni, avvenuto nel 2005 a Praia da Luz, una località balneare portoghese, e successivamente condannato a sette anni di carcere. È il reato per il quale ha scontato la pena in Germania, al termine della quale ora sta per uscire di prigione. Gli investigatori credono che in primo tempo avrebbe voluto soltanto derubare l’anziana turista, ma poi l’ha violentata. Soltanto nel 2020, quando Brueckner era già dietro le sbarre, il suo nome è entrato nelle indagini sulla scomparsa di Maddie McCann. E solamente nel 2022 è diventato formalmente un “sospetto” nella vicenda.

Gli indizi contro di lui sono di tre tipi. Ci sarebbero testimonianze di compagni di cella con i quali aveva fatto allusioni al caso di Maddie, lasciando intendere di averci avuto a che fare. È inoltre emerso che il suo camper giallo era stato visto proprio a Praia da Luz, nei giorni in cui la bambina era lì in vacanza con i genitori e i fratellini più piccoli: la stessa zona in cui due anni prima aveva aggredito sessualmente la turista 72enne.

E poi ci sono i precedenti che fanno di lui un pedofilo seriale, la maggior parte dei quali fra il 2000 e il 2007. In aggiunta alle sue 17 condanne per furti e violenze sessuali, è stato indagato per la scomparsa di vari bambini, tra cui un bambino di 6 anni in Portogallo nel 2000 e una bambina di 5 anni in Germania nel 2015. Nel 2020 è stato accusato dello stupro e dell’omicidio di Tristan Brubach, un ragazzo tedesco di 15 anni. Le autorità del Belgio lo hanno collegato all’assassinio di una ragazza di 16 anni, Carola Titze, scomparsa nel luglio 1996 mentre era in vacanza su una spiaggia belga: il corpo della giovane è stato rinvenuto cinque giorni più tardi, sepolto sotto la sabbia, fortemente mutilato. Altri casi che sono stati connessi a Brueckner includono quello di Inga Gehrike, una ragazza scomparsa in Germania nel 2015, di Renè Hasee, un bambino di 6 anni scomparso in Portogallo nel 1996 e di Jair Soares, un altro bambino, scomparso anche lui in una località balneare portoghese, l’anno prima.

Un serial killer, un pedofilo, un ladruncolo che ha fatto anni di galera, ma che finora è riuscito a eludere il mistero di Maddie McCann. E che da domani potrebbe scomparire a sua volta, continuando a tacere. Da più di diciotto anni, Kate e Gerry, i genitori di Maddie, sperano di rivedere la figlia o almeno di sapere che fine ha fatto, e vedere punito dalla giustizia, il responsabile della sua scomparsa. La polizia di Portogallo, Regno e Germania ha speso l’equivalente di oltre 13 milioni di euro per quella che il Daily Telegraph definisce “la persona smarrita di cui più si è parlato nella storia moderna”. E l’indagine continua.

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