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Londra, Starmer all’attacco contro Musk e l’estrema destra in piazza: “Agghiaccianti e pericolosi”

(afp)

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Il primo ministro britannico critica nuovamente la maxi manifestazione nazionalista e xenofoba di sabato scorso, organizzata dal criminale Tommy Robinson: “Hanno fatto gelare il sangue a tutto il Paese, soprattutto a chi ha un colore della pelle diverso”
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LONDRA - Keir Starmer torna all’attacco di Elon Musk e della clamorosa manifestazione anti-migranti e dell’“orgoglio bianco” di sabato scorso a Londra, che ha visto almeno 150mila partecipanti secondo la polizia (dopo una prima stima di 110mila), organizzata dal pregiudicato di estrema destra Tommy Robinson. Forse la più grande manifestazione di questo tenore nella storia britannica, in un mare di bandiere Union Jack e inglesi e cartelli xenofobi e per le deportazioni di migranti, che ha turbato, e non poco, Downing Street. E buona parte del Paese.

A caldo, sabato pomeriggio, il primo ministro britannico aveva attaccato i manifestanti “di estrema destra che usano le nostre bandiere per instigare paura e violenza”. Starmer si riferiva anche agli scontri che i nazionalisti avevano aizzato contro i partecipanti alle contro-manifestazioni antirazziste: nove gli arresti tra i seguaci di Robinson e 27 feriti tra gli agenti.

Oggi, durante il briefing del suo portavoce con i giornalisti parla…

LONDRA - Keir Starmer torna all’attacco di Elon Musk e della clamorosa manifestazione anti-migranti e dell’“orgoglio bianco” di sabato scorso a Londra, che ha visto almeno 150mila partecipanti secondo la polizia (dopo una prima stima di 110mila), organizzata dal pregiudicato di estrema destra Tommy Robinson. Forse la più grande manifestazione di questo tenore nella storia britannica, in un mare di bandiere Union Jack e inglesi e cartelli xenofobi e per le deportazioni di migranti, che ha turbato, e non poco, Downing Street. E buona parte del Paese.

A caldo, sabato pomeriggio, il primo ministro britannico aveva attaccato i manifestanti “di estrema destra che usano le nostre bandiere per instigare paura e violenza”. Starmer si riferiva anche agli scontri che i nazionalisti avevano aizzato contro i partecipanti alle contro-manifestazioni antirazziste: nove gli arresti tra i seguaci di Robinson e 27 feriti tra gli agenti.

Oggi, durante il briefing del suo portavoce con i giornalisti parlamentari a Westminster, Starmer non ha etichettato i manifestanti come tutti di estrema destra, sottolineando che “la libertà di parola e di pensiero sono i valori fondanti del nostro Paese”. Tuttavia, il suo portavoce ha aggiunto che “il Regno Unito ha davanti la sfida della nostra epoca” contro le divisioni incarnate dalla maxi manifestazione organizzata da Robinson, durante la quale ha partecipato anche Elon Musk in collegamento video, pronunciando parole inquietanti ai britannici: “La violenza sta arrivando: combattete o morirete”.

Starmer ha detto nell’abituale consiglio dei Ministri del martedì che “alcune delle scene sabato in cui agenti di polizia sono stati aggrediti, e la marcia guidata da un criminale condannato sostenuto da un miliardario straniero che invoca la violenza, non solo sono state scioccanti, ma hanno fatto gelare il sangue a tutto il Paese, in particolare a molti britannici appartenenti a minoranze etniche o con un colore della pelle diverso”. Il primo ministro laburista continua: “Ci ritroviamo nella battaglia della nostra epoca, tra il nostro rinnovamento nazionale patriottico e il declino tossico che vuole dividere il nostro Paese. È una battaglia epocale, che dobbiamo vincere”.

Ha rincarato la dose il ministro della Salute, Wes Streeting, oggi in un discorso a porte chiuse a una fondazione Lgbt, come riporta il Guardian: “Le scene delle proteste dell’estrema destra nel fine settimana rappresentano il tipo di Paese in cui nessuno di noi desidera vivere. La libertà di espressione include il diritto di camminare senza essere chiamati con insulti razzisti o sessisti o xenofobi. I membri della nostra comunità nere e asiatiche vivono con la paura del razzismo nel nostro Paese, che si maschera dietro la nostra bandiera nazionale e, in modo ridicolo, pretende di essere un paladino della ‘libertà di espressione’”.

Insomma, due visioni completamente contrapposte, dopo le scene di sabato pomeriggio certamente spartiacque. Sempre il Guardian nota oggi in un editoriale come “la gigantesca manifestazione di estrema destra a Londra ha sollevato il coperchio di una tossica zuppa transatlantica”, riferendosi alle influenze americane di questo nuovo movimento nazionalista e populista nel Regno. Sulla stessa linea l’Economist: “Trump non è popolare nel Regno Unito, ma il trumpismo sta spopolando, e ora il rischio è di una ondata Mega (Make England Great Again) anche qui”.

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