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Caso Maddie, scarcerato il sospettato Brückner: fine delle speranze per la famiglia McCann

(afp)

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Il 48enne tedesco, che si è rifiutato di collaborare con gli investigatori, ha finito di scontare la pena per uno stupro. Rimane senza soluzione l’inchiesta sulla scomparsa della bambina britannica, avvenuta nel 2007 in Portogallo
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LONDRA - Cade l’ultima speranza per la famiglia McCann di conoscere che cosa sia accaduto alla figlia Maddie, svanita all’età di tre anni nel 2007 dal loro appartamento in un resort turistico a Praia Da Luz, nel portoghese Algarve. Christian Brückner, il 48enne tedesco massimo sospettato della scomparsa e della probabile morte della bambina inglese, è stato scarcerato oggi dal carcere di Sehnde, in Bassa Sassonia, visto che ha finito di scontare la pena relativa a un altro caso: lo stupro di una 72enne americana, violentata durante un furto nel suo appartamento, sempre nell'Algarve, nel 2005.

(afp)

La scomparsa di Maddie McCann

Dunque ora il 48enne Brückner, che proprio negli ultimi giorni si è rifiutato di collaborare con gli investigatori britannici, è un uomo libero. Gli inquirenti tedeschi, guidati dal procuratore capo Hans Christian Wolters, erano convinti che Brückner avesse rapito e ucciso la b…

LONDRA - Cade l’ultima speranza per la famiglia McCann di conoscere che cosa sia accaduto alla figlia Maddie, svanita all’età di tre anni nel 2007 dal loro appartamento in un resort turistico a Praia Da Luz, nel portoghese Algarve. Christian Brückner, il 48enne tedesco massimo sospettato della scomparsa e della probabile morte della bambina inglese, è stato scarcerato oggi dal carcere di Sehnde, in Bassa Sassonia, visto che ha finito di scontare la pena relativa a un altro caso: lo stupro di una 72enne americana, violentata durante un furto nel suo appartamento, sempre nell'Algarve, nel 2005.

(afp)

La scomparsa di Maddie McCann

Dunque ora il 48enne Brückner, che proprio negli ultimi giorni si è rifiutato di collaborare con gli investigatori britannici, è un uomo libero. Gli inquirenti tedeschi, guidati dal procuratore capo Hans Christian Wolters, erano convinti che Brückner avesse rapito e ucciso la bambina inglese, svanita dal suo appartamento la sera del 3 maggio 2007 mentre i genitori Gerry e Kate McCann erano a cena nel ristorante del resort “Luz Ocean Club” a Praia, insieme ad alcuni amici. Ma non sono riusciti a trovare alcuna prova a sostegno della loro tesi, nonostante nuove ricerche nei mesi scorsi in Portogallo, nelle aree intorno al luogo della scomparsa di Maddie. Mentre Brückner ha sempre negato tutto.

L’accusa di stupro

Brückner ha vissuto per molti anni vicino alla diga di Arade, nella provincia portoghese dell'Algarve. Proprio lì, mentre si abbandonava a vari reati come furto e spaccio di droga, viveva e lavorava come cameriere da giovane, quando scomparve appunto Maddie McCann. L'uomo però, nonostante il suo cellulare fosse stato rilevato in zona quella sera, ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento nel mistero della piccola inglese, di cui si sono perse le tracce da oltre 18 anni.

Arrestato a Milano nel 2020 dopo una lunga latitanza, Brückner era ricercato per lo stupro dell'anziana americana. Ma non è mai stato incriminato per la scomparsa di Maddie, vista la mancanza di prove. Lo scorso ottobre, l'uomo era inoltre stato assolto da cinque capi di imputazione per accuse risalenti a un periodo di tempo da 2000 al 2017 per presunte violenze perpetrate in Portogallo: a denunciarlo allora era stata una donna irlandese, Hazel Behan, che aveva raccontato ai giudici di essere stata stuprata da un uomo mascherato nel 2004 in Portogallo, quando lei aveva 20 anni.

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La confessione al compagno di cella

Tra le varie accuse a Brückner, un altro testimone aveva inoltre confessato di essere entrato furtivamente in un alloggio del tedesco nell’Algarve, dove avrebbe trovato “alcuni filmati in cui l'uomo violentava una ragazzina e poi una donna tra i 70 e gli 80 anni”. Lo scorso autunno, Laurentiu Codin, ex compagno di cella di Christian Brückner in Germania, aveva dichiarato in aula a Braunschweig che quest’ultimo in carcere, nel 2020, gli avrebbe fatto una confessione. Ovvero, secondo il suo resoconto, di aver rapito una bambina proprio nel 2007 da un appartamento in Portogallo dove era entrato per rubare e di essere fuggito con lei. Non solo. Sempre stando alla versione di Codin, all’epoca Brückner gli avrebbe chiesto se “il Dna di alcune ossa fosse rintracciabile sottoterra” e inoltre “il favore di bruciargli il suo rifugio, una volta rilasciato”. Affermazioni che però sinora non hanno avuto alcun riscontro fattuale e che sono state sempre categoricamente smentite dagli avvocati di Brückner.

Nel frattempo, i magistrati tedeschi avevano cercato di guadagnare altro tempo, ritardando di qualche mese il rilascio di Brückner. Ovvero, procrastinandolo almeno fino a inizio 2026, a causa di una vecchia multa da 1.446 euro non pagata dall’uomo. Tutto inutile. Secondo il Sun, la sanzione sarebbe stata pagata da una poliziotta tedesca perché “l’uomo le faceva pena”. Gli inquirenti sono tuttavia riusciti a sequestrare il passaporto di Brückner, obbligandolo a non lasciare la Germania. Secondo la Bild, l'uomo dovrà portare anche un braccialetto elettronico per qualche tempo. Intanto, il mistero di Maddie McCann resta ancora irrisolto, diciotto anni dopo.

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