Ho dovuto lasciare Gaza, la mia città natale, per quella che probabilmente sarà l’ultima volta. Ancora mi rifiuto di accettarlo. Dopo mesi di vita nell’incertezza e in estremo pericolo, in attesa della nostra rovina imminente, dopo innumerevoli notti insonni piene di esplosioni e settimane spese a cercare di elaborare un piano – trovare un posto dove vivere e capire cosa fare – siamo stati costre…