NEW YORK – C’era un rifugio, per Ethan Dallas. A dieci anni, in un sobborgo dove il bullismo era parte del paesaggio quotidiano, Ethan aveva trovato il suo porto sicuro nel mondo digitale di Roblox. Per un bambino autistico, brillante e sensibile, che programmava già a nove anni, suonava il pianoforte e lanciava strike nella squadra di baseball per ragazzi con disabilità, il gioco era uno spazio …