Proteste in Francia contro i tagli al bilancio, 128 fermati. Guerriglia in piazza a Parigi
dalla nostra corrispondente Anais GinoriPARIGI – Cortei in diverse città francesi, blocchi in depositi di autobus e un tentativo di irruzione al ministero dell'Economia. La giornata di mobilitazione indetta dai sindacati contro le misure di austerità del governo è iniziata all’alba con diversi presidi. La polizia ha sgomberato piccoli gruppi che impedivano l’accesso ai depositi di autobus nell’area parigina. Sono state fermate 128 persone in tutta la Francia, 7 i poliziotti feriti. Le prime azioni del mattino, ha precisato il ministro, sono state «meno intense del previsto». Ma nel pomeriggio, alle 14, è partita nella capitale la grande manifestazione organizzata in modo unitario dalle principali confederazioni sindacali. Il sindacato Cgt ha riferito di aver contato “più di un milione di persone” che stanno manifestando nel Paese, che vive un contesto di crescenti disordini. Invece, sono 427 mila i manifestanti secondo il conteggio delle autorità, meno della metà rispetto al sindacato. Ci sono state scene di guerriglia alla…
PARIGI – Cortei in diverse città francesi, blocchi in depositi di autobus e un tentativo di irruzione al ministero dell'Economia. La giornata di mobilitazione indetta dai sindacati contro le misure di austerità del governo è iniziata all’alba con diversi presidi. La polizia ha sgomberato piccoli gruppi che impedivano l’accesso ai depositi di autobus nell’area parigina. Sono state fermate 128 persone in tutta la Francia, 7 i poliziotti feriti. Le prime azioni del mattino, ha precisato il ministro, sono state «meno intense del previsto». Ma nel pomeriggio, alle 14, è partita nella capitale la grande manifestazione organizzata in modo unitario dalle principali confederazioni sindacali. Il sindacato Cgt ha riferito di aver contato “più di un milione di persone” che stanno manifestando nel Paese, che vive un contesto di crescenti disordini. Invece, sono 427 mila i manifestanti secondo il conteggio delle autorità, meno della metà rispetto al sindacato. Ci sono state scene di guerriglia alla fine del corteo che si è svolto a Parigi. Mentre la maggior parte dei manifestanti ha abbandonato la zona, gruppi di black bloc hanno fronteggiato gli agenti, lanciando sassi, oggetti, distruggendo pensiline e spaccando vetrine. Immediati gli interventi della polizia, schierata con centinaia di agenti in assetto antisommossa.
«Un grande successo», ha rivendicato la leader della CGT, Sophie Binet, stimando oltre 400 mila partecipanti. A metà giornata, i dati ufficiali del ministero dell’Interno registravano 76.500 manifestanti e 253 azioni registrate in tutto il Paese. La mobilitazione ha un forte impatto sul mondo della scuola, con un insegnante su tre in sciopero a livello nazionale e quasi uno su due a Parigi. Disagi si sono registrati nei trasporti regionali, con la metropolitana nella capitale garantita solo nelle ore di punta, mentre i treni ad alta velocità hanno circolato in gran parte regolarmente.
Per la prima volta dal 2023, i sindacati tornano uniti in piazza, dopo la lunga stagione di proteste contro la riforma delle pensioni. In questo nuovo “giovedì nero”, Retailleau ha avvertito che fino a 8 mila casseurs potrebbero tentare di infiltrarsi nei cortei e provocare scontri con le forze dell’ordine. Il governo ha dispiegato 80 mila agenti e gendarmi, con reparti antisommossa, droni e blindati.
La protesta era stata convocata già a luglio, quando l’allora premier François Bayrou aveva presentato una legge di bilancio da 44 miliardi di euro di tagli. La sua caduta, dieci giorni fa, e la nomina-lampo di Sébastien Lecornu non hanno però raffreddato la mobilitazione. I sindacati vogliono rimettere in discussione l’intera manovra. «Lecornu riceve oggi un avvertimento molto chiaro», ha scandito Marylise Léon, leader della Cfdt. «Vogliamo una legge di bilancio di giustizia fiscale, sociale ed ecologica. Non accetteremo che siano i lavoratori a pagare da soli il prezzo degli sforzi». I leader delle otto sigle sindacali annunceranno nelle prossime ore se proseguire il movimento per mantenere alta la pressione sul governo. «Faremo un punto tra segretari generali e valuteremo», ha spiegato Léon.