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Sparatoria in Pennsylvania, tre poliziotti uccisi. Noem: “La violenza deve finire”

Kristi Noem, segretaria per la Sicurezza interna Usa 

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Agguato in una zona rurale, gli agenti stavano eseguendo una perquisizione. Altri due feriti. Morto anche l’omicida. Mistero su un post del consolato messicano. L’intervento della segretaria alla sicurezza interna
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NEW YORK - Tre agenti sono stati uccisi e altri due sono rimasti feriti in condizioni gravi in quello che sembra essere stato un agguato nella Pennsylvania rurale. La polizia stava portando avanti un’indagine, eseguendo un mandato di perquisizione, quando il sospettato ha estratto la pistola e ha sparato. L’uomo è poi morto, non è chiaro se si è tolto la vita o è stato ucciso dagli agenti nel corso della sparatoria. L’episodio è avvenuto a Spring Grove, un paese di campagna con meno di tremila abitanti a 160 chilometri da Philadelphia, e ha generato subito sospetti, dopo che il consolato messicano aveva pubblicato un post (poi rimosso) in cui aveva affermato di «monitorare l’incidente» e consigliava alla comunità messicana di seguire le istruzioni ufficiali. Al momento non è chiaro perché il consolato sia coinvolto, né se vi siano cittadini messicani tra le vittime. Secondo alcuni media, potrebbe essere stato solo un messaggio di routine, ma che aveva finito per generare dubbi. La pri…

NEW YORK - Tre agenti sono stati uccisi e altri due sono rimasti feriti in condizioni gravi in quello che sembra essere stato un agguato nella Pennsylvania rurale. La polizia stava portando avanti un’indagine, eseguendo un mandato di perquisizione, quando il sospettato ha estratto la pistola e ha sparato. L’uomo è poi morto, non è chiaro se si è tolto la vita o è stato ucciso dagli agenti nel corso della sparatoria. L’episodio è avvenuto a Spring Grove, un paese di campagna con meno di tremila abitanti a 160 chilometri da Philadelphia, e ha generato subito sospetti, dopo che il consolato messicano aveva pubblicato un post (poi rimosso) in cui aveva affermato di «monitorare l’incidente» e consigliava alla comunità messicana di seguire le istruzioni ufficiali. Al momento non è chiaro perché il consolato sia coinvolto, né se vi siano cittadini messicani tra le vittime. Secondo alcuni media, potrebbe essere stato solo un messaggio di routine, ma che aveva finito per generare dubbi. La prima chiamata al 911, il numero dei soccorsi, è arrivata alle due di pomeriggio, seguita da una serie di altre chiamate, tra cui una che segnalava “un agente a terra” e “signal 13”, nome in codice che significa “agente in pericolo”.

Secondo un testimone, sono stati sparati almeno trenta colpi. «È stato un continuo» ha raccontato Dave Miller ai media locali. «Più di quanti riuscissi a contare, ma almeno trenta colpi e sono andati avanti per un bel po’». Miller ha spiegato che stava tornando a casa dal lavoro quando ha visto la polizia «cercare qualcuno». «Poi ho sentito gli spari - ha aggiunto - ho visto persone a terra e mi sono allontanato». Un agente era steso in mezzo alla strada, morto. «Altri agenti continuavano ad arrivare da tutte le direzioni», ha aggiunto Miller. «Poco dopo ho sentito un elicottero». Le scuole sono state chiuse. Il governatore Josh Shapiro ha condannato la violenza: «Possiamo fare meglio per quanto riguarda la salute mentale. Dobbiamo fare meglio come società». La segretaria per la Sicurezza interna, Kristi Noem, ha dichiarato che l’agenzia sta «monitorando» la situazione e ribadito che «la violenza deve finire». Anche l’Fbi e il Bureau of Alcohol, Tobacco and Firearms sono sul posto. Il deputato Scott Perry ha scritto di essere «devastato nell’apprendere dei nostri agenti feriti e caduti oggi a Spring Grove». «Ci sono pochi lavori nella vita in cui esci di casa senza sapere se potrai tornare - ha detto - Oggi ne abbiamo avuto l’ennesima, dolorosa conferma».

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