Trump: “Putin sta perdendo tantissimi soldati. Ma c’è un modo per farlo ritirare dalla guerra”
dal nostro inviato Antonello GuerreraCHEQUERS (INGHILTERRA) - “Putin? Mi ha deluso. Molto deluso. Prossimamente ci saranno novità”, promette Donald Trump, pur senza scendere nei dettagli, nella gloriosa Great Hall di Chequers, la residenza di campagna dei primi ministri britannici, al termine della sua seconda, storica visita di Stato nel Regno Unito. “La guerra in Ucraina sarebbe potuta diventare un conflitto mondiale”, continua il presidente americano, “ma non credo siamo a quel punto. Ma sarebbe potuta diventare la Terza Guerra Mondiale”.
Trump continua, con al fianco il padrone di casa Keir Starmer: “Putin sta perdendo più soldati di quelli che uccide, a livelli che non si vedevano dalla Seconda Guerra Mondiale. Il conflitto in Ucraina potrebbe non interessare agli Stati Uniti, perché abbiamo un oceano di mezzo, e forse neanche al Regno Unito, visto che è un’isola, a meno che non diventi una guerra mondiale. Ma cercheremo di terminare questo conflitto, come già fatto con altre sette guerre nel mondo, vedi Congo, Suda…
CHEQUERS (INGHILTERRA) - “Putin? Mi ha deluso. Molto deluso. Prossimamente ci saranno novità”, promette Donald Trump, pur senza scendere nei dettagli, nella gloriosa Great Hall di Chequers, la residenza di campagna dei primi ministri britannici, al termine della sua seconda, storica visita di Stato nel Regno Unito. “La guerra in Ucraina sarebbe potuta diventare un conflitto mondiale”, continua il presidente americano, “ma non credo siamo a quel punto. Ma sarebbe potuta diventare la Terza Guerra Mondiale”.
Trump continua, con al fianco il padrone di casa Keir Starmer: “Putin sta perdendo più soldati di quelli che uccide, a livelli che non si vedevano dalla Seconda Guerra Mondiale. Il conflitto in Ucraina potrebbe non interessare agli Stati Uniti, perché abbiamo un oceano di mezzo, e forse neanche al Regno Unito, visto che è un’isola, a meno che non diventi una guerra mondiale. Ma cercheremo di terminare questo conflitto, come già fatto con altre sette guerre nel mondo, vedi Congo, Sudan, India e Pakistan”, affermazione che anche in passato ha scatenato controversie perché giudicata non veritiera da molti esperti. “Pensavo che la guerra in Ucraina fosse la più facile da risolvere”, ammette The Donald, “anche per il mio buon rapporto personale con Putin. Ma mi sbagliavo…”.
Eppure, una soluzione Trump sembra avercela: “Se il prezzo del petrolio cala, Putin sarà costretto ad abbandonare questa guerra. E il greggio sta calando, oggi è relativamente più basso. Di certo, gli europei non possono continuare a comprare petrolio dalla Russia”. Concorda il britannico Starmer: “È vero, ci sono ancora Paesi europei che comprano il greggio di Mosca, ed è un errore. Dobbiamo aumentare le sanzioni e portare Putin al tavolo. Non mi fido del presidente russo. Negli ultimi tempi ha aumentato i suoi attacchi sconsiderati in Ucraina, anche contro obiettivi britannici ed europei, continuando ad uccidere civili. Nel frattempo, bisogna mettere Kiev nella posizione migliore possibile. Noi siamo pronti con la Coalizione dei Volenterosi su cielo, mare e terra. Difesa e sicurezza rimangono un pilastro inossidabile dell’alleanza tra Regno Unito e Stati Uniti”.
Trump non si esprime, come al solito, sui Volenterosi sui quali ancora nutre dubbi, ma apprezza gli sforzi degli europei: “Anni fa i Paesi Nato avrebbero dovuto pagare il 2% del Pil all’Alleanza, e non facevano nemmeno quello. Oggi invece, come lo stesso Regno Unito, hanno promesso il 5% e io sono molto contento. Anche perché manderemo armi americane in Ucraina pagate dai Paesi dell’Alleanza, a differenza di quanto avveniva prima, che con Biden abbiamo bruciato 350 miliardi di dollari… ”.
Oltre all’annuncio di 300 miliardi di investimenti americani in intelligenza artificiale, nucleare e quantum, l’altro tema di questa conferenza stampa, che corona la visita di Stato di Trump nel Regno, è la Palestina. Starmer conferma l’imminente riconoscimento dello Stato Palestinese, “perché secondo noi rientra nel piano di portare pace nel Medio Oriente”. Il presidente Usa dissente: “Su questo non concordo…”, ma The Donald non si opporrà perché crede che sia un riconoscimento simbolico che avrà poche conseguenze nella realtà. “Hamas deve rilasciare gli ostaggi adesso”, rilancia Trump, “ho visto i video dei rapimenti, torture e uccisioni. Sono cose tremende, non potete capire le atrocità che ho visto. Ma credo risolveremo anche questa vicenda”.
Infine, Trump ha ricordato l’influencer di destra assassinato Charlie Kirk - “sarebbe potuto diventare presidente degli Stati Uniti” - e ha pizzicato Starmer sui migranti: “Da noi ora ne entrano zero al giorno, dopo il disastro di Biden. Credo che il Regno Unito debba usare i militari in strada come abbiamo fatto noi”. Silenzio glaciale da parte del primo ministro britannico.