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Gold card da un milione di dollari: Trump presenta il nuovo pass per entrare negli Usa

(reuters)

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La nuova versione della procedura per il permesso di soggiorno: accesso limitato per gli ingegneri high tech, porte chiuse ai poveri. E potrebbe spuntare anche una Trump Platinum Card
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NEW YORK - I poveri via. Gli ingegneri high tech avranno un ingresso limitato. E ai ricchi porte aperte, saltando la fila. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha presentato una nuova versione della tanto annunciata “gold card”, un pass d’ingresso rapido da un milione di dollari per consentire ai cittadini stranieri benestanti di vivere e lavorare negli Stati Uniti.

Trump non ha spiegato se la gold card sostituirà l’attuale visto EB-5, quello previsto per gli investitori, da tempo utilizzato come corsia preferenziale da 800 mila dollari per i ricchi. Esperti legali e avvocati di immigrazione sostengono che il presidente non può creare una nuova categoria di visto senza l’approvazione del Congresso. Inoltre potrebbe innescare cause legali da parte di chi si sentirà scavalcato nelle procedure.

L’amministrazione ha passato mesi a preparare il terreno per la gold card, avviando a giugno una lista d’attesa per i po…

NEW YORK - I poveri via. Gli ingegneri high tech avranno un ingresso limitato. E ai ricchi porte aperte, saltando la fila. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha presentato una nuova versione della tanto annunciata “gold card”, un pass d’ingresso rapido da un milione di dollari per consentire ai cittadini stranieri benestanti di vivere e lavorare negli Stati Uniti.

Trump non ha spiegato se la gold card sostituirà l’attuale visto EB-5, quello previsto per gli investitori, da tempo utilizzato come corsia preferenziale da 800 mila dollari per i ricchi. Esperti legali e avvocati di immigrazione sostengono che il presidente non può creare una nuova categoria di visto senza l’approvazione del Congresso. Inoltre potrebbe innescare cause legali da parte di chi si sentirà scavalcato nelle procedure.

L’amministrazione ha passato mesi a preparare il terreno per la gold card, avviando a giugno una lista d’attesa per i potenziali richiedenti. Il segretario al Commercio Howard Lutnick, che ha guidato il lancio ed era presente nello Studio Ovale, ha definito il programma di visti un modo per aumentare gli investimenti e incrementare le entrate. Lutnick ha detto che questa nuova immigrazione potrebbe generare 100 miliardi di dollari, somma che Trump ha suggerito potrebbe essere utilizzata per abbassare le tasse e ridurre il debito pubblico.

“Da ora in poi - ha annunciato - accoglieremo solo persone straordinarie al vertice, invece di persone che cercano di sottrarre lavoro agli americani”.

L’annuncio segna l’ultima di una serie di mosse dell’amministrazione per aumentare le entrate del Tesoro. Dall’inizio del mandato, Trump ha raccolto miliardi attraverso nuovi dazi, pagati però dalle compagnie che lavorano in Usa, ha acquisito una quota in Intel, richiesto il 15% delle entrate di Nvidia legate alla vendita di chip in Cina e lasciato intendere che lo Stato dovrebbe ottenere una parte dei proventi derivanti dai brevetti universitari.

Un altro tipo di visto - la “Trump Platinum Card” - potrebbe presto essere disponibile. Questo, secondo il sito web del governo, costerebbe 5 milioni di dollari e consentirebbe ai titolari di trascorrere fino a 270 giorni negli Stati Uniti senza essere tassati sui redditi esteri. Trump, però, non ne ha parlato. Il presidente ha inoltre annunciato l’introduzione di una tassa di 100 mila dollari per i visti H-1B, destinati a lavoratori stranieri altamente specializzati, in particolare nel settore tecnologico. L’India è il Paese che ha maggiormente approfittato di questa opportunità. La Cina è al secondo posto. L’idea di imporre una tassa da 100 mila dollari ricadrà sulle aziende, ma Trump ha sostenuto che i Big Tech “saranno tutti molto contenti”. La gold card arriva mentre il governo ha intensificato la repressione di altri tipi di immigrati, meno fortunati, quelli illegali e quelli entrati con programmi speciali tipo Temporary Protected Status e permessi umanitari.

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