Esteri

Live

Charlie Kirk, il funerale in diretta. Trump: “Martire della libertà, la sua voce vivrà per sempre”

Charlie Kirk, il funerale in diretta. Trump: “Martire della libertà, la sua voce vivrà per sempre”
(afp)
La cerimonia allo State Farm Stadium di Glendale, misure della sicurezza come per il Super Bowl. Presenti Trump, Vance, vari funzionari della Casa Bianca, Musk e Bannon
1 minuti di lettura

La cerimonia funebre per Charlie Kirk radunerà allo State Farm Stadium di Glendale, in Arizona, decine di migliaia di persone, tra cui il presidente Donald Trump, il vicepresidente JD Vance, alti funzionari della Casa Bianca e giovani conservatori formati dall'influencer 31enne, ucciso lo scorso 10 settembre durante un evento a un campus universitario in Utah.

Trump chiama sul palco la moglie dell'attivista e balla

Alla fine del suo intervento, il presidente Donald Turmp ha invitato sul palco Erika Kirk, moglie dell'attivista Charlie Kirk, ucciso il 10 settembre in un attentato. La donna ha abbracciato il presidente e non ha trattenuto le lacrime, mentre Trump ha poi accompagnato, accanto a lei, le note della canzone patriottica "America the beautiful" muovendo le mani a tempo, prima di ricomporsi.

Trump, se Dio vuole l'assassino sarà condannato a morte

Mentre la vedova di Charlie Kirk, Erika, ha annunciato il perdono dell'assassino, il presidente Donald Trump ha invocato la condanna a morte per l'assassino. "L'assassino depravato - ha detto alla folla riunita nello stadio di Glendale - che ha pianificato ed eseguito l'uccisione di Charlie è stato arrestato e accusato di omicidio capitale". "Se Dio vuole - ha aggiunto - riceverà la punizione più severa per il suo crimine orrendo, perché non si può lasciare che accada una cosa simile. Non si può lasciare che accada. Non si può permettere che accada a un Paese".

Trump: “Io odio i miei oppositori, su questo con Kirk non andavamo d’accordo”

Poco dopo il perdono annunciato dalla vedova di Charlie Kirk, Erika, Donald Trump interviene alla cerimonia funebre per l'attivista conservatore per dire che mentre "Charlie non odiava i suoi oppositori, io li odio e non gli auguro il meglio". "Su questo non andavo d'accordo con Charlie, scusa Charlie... magari Erika mi persuaderà".

Trump: “L’uccisione di Charlie è stato un attacco a tutta l'America”

"Abbiamo un debito di gratitudine nei confronti di Charlie": la sua uccisione "non è stato solo un attacco a un uomo o movimento, ma a tutta l'America". Lo ha detto Donald Trump, descrivendo l'attivista come "eterno" e ribadendo che gli consegnerà la Medal of Freedom, la maggiore onorificenza civile americana.

Trump: “Presto novità su autismo e vaccini”

Donald Trump ha annunciato dal palco dello stadio di Glendale novità sull'autismo e i vaccini. In settimana è attesa una conferenza stampa con il segretario alla Salute Robert Kennedy Jr in cui verranno rivelati presunti legami tra i vaccini e i casi di autismo. La folla allo stadio, riunita per commemorare la scomparsa dell'attivista conservatore Charlie Kirk, ha accolto l'annuncio con un grande applauso. La comunità scientifica ha largamente smentito questa ipotesi, che è invece popolare nella base Maga.

Trump: “Kirk aveva ricevuto minacce di morte”

"Charlie aveva ricevuto minacce di morte, io lo sapevo". Lo ha detto Donald Trump nel suo intervento alla cerimonia funebre di Charlie Kirk allo stadio di Glendale.

Trump: “Charlie mi ha chiesto di salvare Chicago”

Il presidente Donald Trump, nel suo intervento dal palco dello stadio di Glendale, Arizona, ha detto che Charlie Kirk gli aveva chiesto di "salvare Chicago" e inviare l'esercito per contrastare la criminalità. Kirk era nato in un sobborgo di Chicago, in Illinois, prima di trasferirsi in Arizona, doveva viveva con la famiglia.

(reuters)

Trump: “Oggi l’America in lutto, privata di un gigante”

Trump: “Oggi l’America in lutto, privata di un gigante”

(reuters)

Trump: “Kirk era un gigante ucciso da un mostro”

"L'America è un paese in shock: due settimane fa il paese è stato derubato di un gigante della sua generazione", ucciso da una "mostro radicalizzato". Lo ha detto Donald Trump dal palco dei funerali di Charlie Kirk, dove è salito fra gli applausi e sulle note di 'God Bless The Usa' eseguita da Lee Greenwood. Trump parla di una perdita "monumentale".

Trump: “Kirk martire della libertà, la sua voce vivrà per sempre”

Trump: “Kirk martire della libertà, la sua voce vivrà per sempre”

Erika Kirk: “La missione di Charlie continuerà, anche nei college”

"La missione di Charlie è la mia missione. Sono onorata di essere la nuova ceo di Turning Point Usa. Continueremo gli eventi nei college. Nessun assassino ci fermerà dal difendere" il primo emendamento. Lo ha detto Erika Kirk. "Ti renderò orgoglioso", ha aggiunto rivolgendosi al marito fra gli applausi scroscianti del pubblico.

Erika Kirk: “Perdono l’assassino di mio marito”

Erika Kirk: “Perdono l’assassino di mio marito”

(reuters)

Erika Kirk: “Dopo Charlie abbiamo visto la rinascita”

"Dopo l'assassinio di Charlie, non abbiamo visto violenza, rivolte o rivoluzione. Abbiamo visto quello che mio marito ha sempre pregato di vedere in questo paese. Abbiamo visto la rinascita". Lo ha detto Erika Kirk fra gli applausi del pubblico.

Erika Kirk: “Charlie diceva 'Eccomi, Signore, usami' e Dio l'ha preso in parola”

"Dio vi benedica tutti per essere venuti qui da ogni parte del mondo per onorare e celebrare il mio Charlie. A pochi chilometri da qui, due anni fa, all'America Fest 2023, Charlie ha tenuto un discorso sul palco per il nostro evento TPUSA Faith. Charlie ama parlare a braccio. È molto bravo in questo, senza un copione. Quindi personalmente non sapevo cosa avrebbe detto. E quello che ha scelto di dire quel giorno è stata la sua sottomissione alla volontà di Dio. Ha citato uno dei suoi versetti preferiti della Bibbia, Isaia capitolo 6, versetto 8. Eccomi, Signore. Mandami. Dopo che Charlie ha finito, l'ho incontrato nel backstage e gli ho parlato, e non lo dimenticherò mai. Gli ho detto: 'Charlie, tesoro, la prossima volta parlami prima di dire quella frase. Perché quando dici una cosa del genere, quel versetto ha un potere enorme. Quando dici: "Eccomi, Signore, usami', Dio ti prenderà in parola, e così è stato con Charlie".

Kirk: allo stadio di Glendale stand per registrarsi al voto

Stand per registrarsi al voto nelle liste repubblicane sono stati montati allo State Farm Stadium di Glendale, Arizona, dove si sta commemorando Charlie Kirk, l'attivista ucciso in un attentato. Volantini distribuiti tra il pubblico invitano a votare: "Non pregare soltanto per il cambiamento, vota". Turning Point Usa, l'organizzazione conservatrice fondata da Kirk ha raggiunto milioni di giovani americani in oltre tremila scuole.

Vance: “Charlie un eroe dell'America e un martire della fede”

"Diremo la verità ogni giorno. Per Charlie ricostruiremo la grandezza dell'America. E' un eroe dell'America e un martire per la fede cristiana". Lo ha detto il vicepresidente JD Vance. "Mi sento di parlare per l'intero stadio nel dire: Erika ti vogliamo bene e saremo sempre al tuo fianco", ha aggiunto. "Il malvagio assassino che ci ha portato via Charlie si aspettava che oggi celebrassimo un funerale, e invece, amici miei, abbiamo avuto una rinascita e una celebrazione di Charlie Kirk e del suo Signore, Gesù Cristo", ha aggiunto.

Trump jr: “Non ci faremo intimidire, siamo tutti Charlie”

"Charlie ha aperto la strada. Il suo messaggio era chiaro allora, ed è chiaro anche adesso. Non ci tireremo indietro. Non ci faremo intimidire. La Bibbia ripete più di 100 volte nelle sue pagine: Non temere. E le 100.000 persone qui presenti oggi sono un segnale per il mondo. Il nostro messaggio di fede, famiglia e patria non sarà messo a tacere". Così Donald Trump Jr. ai funerali di Charlie Kirk. "Se vogliamo davvero onorare Charlie come merita, la sua scomparsa non può essere la fine della storia. La sua eredità deve essere che, quando gli hanno tolto la vita, un milione di altri Charlie si sono fatti avanti per colmare il vuoto. Noi siamo tutti Charlie", ha aggiunto.

Vance: “Kirk ha portato la verità, hanno cercato di silenziarlo”

"Hanno cercato di mettere a tacere Charlie, ma noi oggi parleremo per Charlie ancora più ad alta voce". Lo ha detto il vicepresidente JD Vance ai funerali di Kirk. "Ha cambiato il conservatorismo e nel farlo ha cambiato il corso della storia americana. Ha portato la verità", ha messo in evidenza.

Trump Jr fa l'imitazione del padre dal palco

Nel suo intervento dal palco dello stadio di Glendale, Arizona, Donald Trump Jr., figlio del presidente degli Stati Uniti, ha fatto per un momento l'imitazione del padre che lo invita a essere meno aggressivo sui social. Anche il padre, seduto in tribuna, ha sorriso divertito. Il figlio ha poi celebrato Charlie Kirk, l'attivista radicale di destra ucciso in un attentato il 10 settembre, ricordando di "essere rimasto devastato" dalla sua scomparsa e sottolineato la "forza del suo messaggio" incentrato su Gesù.

Hegseth: “Questo momento è il punto di svolta”

Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha celebrato Charlie Kirk, definendolo un "patriota e leader". "Charlie - ha detto - aveva grandi progetti, ma Dio ne aveva un ancora più grande". Nel suo messaggio allo stadio di Glendale, Arizona, Hegseth ha definito questo il "punto di svolta", richiamando il nome dell'organizzazione fondata dall'attivista, Turning Point Usa.

Kennedy Jr.: “Kirk come Gesù Cristo”

Il Segretario della Salute Robert Kennedy Jr., sul palco dello stadio di Glendale per la commemorazione di Charlie Kirk, ha ricordato la "devozione di Charlie Kirk al suo Dio", facendo un parallelo tra la vita dell'attivista politico assassinato e quella di Gesù Cristo. "Cristo è morto a 33 anni, ma ha cambiato la traiettoria della storia", ha detto: "Charlie è morto a 31 anni" e "anche lui ora ha cambiato la traiettoria della storia".

Colloquio fra Trump e Musk ai funerali di Kirk

Donald Trump si è intrattenuto a parlare per qualche minuto con Elon Musk ai funerali di Charlie Kirk. Le telecamere hanno inquadrato i due che si parlavano amichevolmente, con Musk seduto accanto al presidente.

Hegseth: “Kirk un credente, un eroe che combatteva con microfono”

"Un conservatore, un leader, un amante della libertà. Ma soprattutto un credente". Lo ha detto il capo del Pentagono Pete Hegseth. "L'ho conosciuto un decennio fa, quando stava creando il suo movimento. Nel tempo ha realizzato, come molti di noi, che questa non era una guerra politica o culturale ma guerra spirituale", ha messo in evidenza Hegseth. "Questo è un momento di svolta negli Stati Uniti. Charlie era un eroe che non combatteva con le armi ma con un microfono e con la verità", ha aggiunto.

Rubio: "Charlie si è confrontato sempre con rispetto"

Il Segretario di stato americano Marco Rubio ha sottolineato la "capacità di Charlie Kirk di confrontarsi con gli altri" e di farlo "sempre in modo rispettoso". Nel suo intervento allo stadio di Glendale, Arizona, Rubio ha parlato dell'attivista ucciso in un attentato come di un ragazzo "più saggio della sua età", e ricordato il suo messaggio incentrato sullo "sposati e fatti una famiglia", oltre all'"avere avuto un grande impatto sui giovani e sulla politica".

Rubio: “L’omicidio di Kirk un assassinio politico”

Il Segretario di Stato Marco Rubio ha ricordato l'amicizia personale che lo legava a Charlie Kirk. L'omicidio dell'attivista è stato "un assassinio politico, ma anche una morte in famiglia", ha detto Rubio nel suo intervento allo stadio di Glendale, dove si stanno svolgendo i funerali di Kirk.

(reuters)

Rubio: “Charlie ha ispirato un movimento, ha avuto grande impatto”

La "voce" di Charlie Kirk ha "ispirato un movimento" e sollevato una "rinascita" parlando nei college, dove agli studenti è insegnato che il "matrimonio opprime, che i figli sono un peso, che l'America è una fonte di male non di bene nel mondo". Lo ha detto il segretario di stato Marco Rubio ai funerali di Kirk. "Voleva confrontarsi con coloro con cui non era d'accordo, e farlo in modo onesto, pacifico e rispettoso", ha aggiunto su Kirk. "Ha avuto un grande impatto sui giovani americani, soprattutto sui ragazzi. Lo ricorderemo per aver detto sempre che se si vuole vivere una vita produttive è necessario sposarsi, avere figli e amare il proprio paese", ha osservato Rubio.

Carlson: “Charlie era un politico per cui la risposta definitiva era Gesù”

Tucker Carlson, commentatore politico ed ex conduttore di Fox, ha appena parlato allo stadio State Farm durante i funerali di Charlie Kirk, affermando che "Charlie era un politico profondamente interessato a costruire coalizioni e a far entrare in carica le persone giuste, perché sapeva che sono possibili grandi miglioramenti politici, ma sapeva anche che la politica non è la risposta definitiva. Non può rispondere alle domande più profonde, anzi, che l'unica vera soluzione è Gesù". Carlson ha aggiunto: "La presenza evidente di Dio in questa sala, la presenza di Gesù, ci ricordano ciò che sappiamo da 2000 anni, ovvero che qualsiasi tentativo di spegnere la luce la fa brillare ancora di più".

(reuters)

Gabbard: “Kirk guerriero per la verità e la libertà”

"Cercando di silenziare Charlie, hanno reso la sua voce e il suo messaggio ancora più forte", ha detto Gabbard. "La nostra chiamata all'azione è ora: tutti noi dobbiamo essere guerrieri come Charlie, dobbiamo continuare la missione. Dobbiamo affinare le nostre armi del buon senso e della ragione", ha aggiunto.

Carlson: "Charlie non aveva odio nel cuore"

Anche il giornalista star Tucker Carlson, ex conduttore di Fox News ha reso omaggio a Charlie Kirk, l'attivista radicale di destra ucciso in un attentato il 10 settembre. "La cosa principale di Charlie - ha detto nel suo intervento allo stadio di Glendale - era che stava diffondendo il vangelo al Paese, non aveva odio nel cuore". La folla presente allo stadio ha accolto le sue parole con un grande applauso.

Miller: “L’eredità di Charlie Kirk continua a vivere”

Il vice capo di gabinetto della Casa Bianca Stephen Miller ha affermato che l'eredità di Charlie Kirk continua a vivere dopo l'assassinio dell'attivista politico conservatore, facendo eco ai sentimenti di determinazione espressi da molti degli oratori presenti alla commemorazione. Lo riporta Cnn. Ha affermato che l'amministrazione Trump avrebbe "incanalato tutta la rabbia che proviamo per la campagna organizzata che ha portato a questo assassinio per sradicare e smantellare queste reti terroristiche". Miller non ha però spiegato in che modo una particolare "campagna organizzata" avrebbe portato all'omicidio né in che modo una "rete terroristica" sarebbe stata collegata ad esso.

Ai funerali di Kirk il suo mentore ricorda il momento in cui fu colpito

Il conduttore radiofonico e autore cristiano Frank Turek, mentore di Charlie Kirk, dal palco dello State Farm Stadium di Glendale, in Arizona, ha raccontato di aver assistito al momento in cui Kirk è stato colpito a morte. "Quando è risuonato lo sparo, ho fatto un passo verso di lui, ma la sua squadra di sicurezza gli è stata subito addosso. E ed essendo Charlie come un figlio per me, sono corso verso la squadra di sicurezza e siamo corsi insieme al Suv", ha detto Turek. "Nessun padre si tirerebbe indietro e direbbe: 'No, prendi tu mio figlio, prendilo, ci vediamo in ospedale'. Sono salito sul sedile posteriore del Suv e, lasciate che vi dica una cosa, la sua squadra è stata fantastica", ha detto.


"Voglio che tu sappia che abbiamo fatto tutto il possibile per salvare Charlie, ma Charlie se n'era già andato. Il suo viso stava guardando il mio, ma non stava guardando me, stava guardando oltre me, dritto verso l'eternità", ha detto Turek. Ha aggiunto di aver appreso in seguito che Kirk non aveva sentito alcun dolore ed era "morto all'istante".

Capo staff della Casa Bianca: “Con Charlie un esercito di giovani”

Charlie Kirk ha creato il "movimento di giovani più forte dei nostri tempi. La vittoria di Donald Trump nel voto popolare in tutti gli stati in bilico è stata trainata dai giovani: era l'esercito di Charlie". Lo ha detto Susie Wiles, la capa di gabinetto della Casa Bianca ai funerali dell'attivista. "Charlie ha fatto la differenza", ha aggiunto.

Consigliere Miller: "La luce prevarrà sull'oscurità"

Il vicecapo di gabinetto e consigliere Stephen Miller ha evocato una "battaglia contro le forze oscure e il male", ribadendo le sue accuse alla sinistra, nel suo intervento allo stadio di Glendale, Arizona, per commemorare l'attivista Charlie Kirk. "Non avete idea di cosa avete scatenato - ha detto - noi difenderemo la virtù, difenderemo la luce, la luce avrà la meglio sull'oscurità".

(reuters)

Al funerale di Kirk viene proiettato un video dei momenti prima dell’uccisione

Sui grandi schermi durante il memorial di Charlie Kirk è stato trasmesso il video dell'evento dell'attivista alla Utah Valley University il 10 settembre, il giorno in cui fu ucciso a colpi di arma da fuoco. Nello stadio è sceso il silenzio tra i presenti. Il filmato mostrava Kirk emozionato che lancia cappelli alla folla, ridendo all'inizio del suo tour universitario, poco prima della tragedia.

Miller: “I nemici non ci fermeranno, vinceremo per Charlie”

"Finiremo il suo lavoro e raggiungeremo la vittoria in suo nome. La luce batterà le tenebre: vinceremo.". Lo detto Stephen Miller, il vice capo di gabinetto e consigliere di Donald Trump, intervenendo ai funerali di Charlie Kirk. "I nostri nemici non possono capire la nostra forza, la nostra determinazione e la la nostra passione.
Non possono neanche immaginare la forza che hanno risvegliato.
pensate di aver ucciso Kirk invece lo avete reso immortale. Non ci potere fermare", ha aggiunto Miller. "Non sapete quanto siamo determinati a salvare la civiltà, l'occidente e questa repubblica", ha aggiunto. "Ti renderemo orgoglioso".

Cori "U-S-A" accolgono Trump apparso sui maxi schermi

Il presidente Donald Trump è apparso per la prima volta sui maxischermi dello stadio di Glendale in Arizona, suscitando un enorme applauso e cori di "U-S-A" da parte del pubblico. Lo riportano i media americani. Trump era in piedi, sorridente e con lo sguardo rivolto verso l'esterno dal suo palco, situato in posizione elevata rispetto al pavimento e protetto da un vetro protettivo. Tra le persone presenti con il presidente ci sono il capo dello staff Susie Wiles, il genero Jared Kushner, il figlio Donald Trump Jr. e il vice capo dello staff Dan Scavino.

(reuters)

Kirk, dal palco l'accusa: “Complotto comunista per cambiare Usa”

Alla commemorazione di Charlie Kirk, l'ex candidato presidenziale repubblicano Ben Carson ha evocato un "complotto comunista" per sovvertire il Paese. Nel suo intervento dal palco dello stadio di Glendale, Arizona, Carson ha parlato di "cospirazione comunista che da decenni sta provando a cambiare la cultura dell'America". Da giorni la base Maga e il governo sostengono che l'attentatore di Kirk sia legato alla sinistra, nonostante non siano ancora state trovate prove. Tyler Robinson, 22 anni, arrestato trentatrè ore dopo 'attentato, la sera dell'11 settembre, con l'accusa di aver ucciso l'attivista conservatore, viene da una famiglia mormone e trumpiana.

Funerali di Kirk, Trump sugli spalti dietro al vetro antiproiettile

Il presidente americano Donald Trump è apparso per la prima volta sui megaschermi dello State Farm Stadium di Glendale, Arizona, ricevendo un grande applauso e cori di "U-S-A" dal pubblico. Trump ha sorriso, protetto a vetri antiproiettile. Con lui sugli spalti c'erano il capo di gabinetto Susie Wiles, il genero Jared Kushner, il figlio Donald Trump Jr. e il vice capo di gabinetto Dan Scavino.

Arizona, impegnati 800 agenti del Secret Service

Ci sono fino a 800 agenti del Secret Service a presidiare lo stadio di Glendale, dove è in corso la commemorazione di Charlie Kirk, l'attivista conservatore ucciso il 10 settembre in un attentato. Lo riportano i media conservatori.

(reuters)

Deputata repubblicana: “Kirk come Jfk e Martin Luther King”

Charlie Kirk come John Fitzgerald Kennedy e Martin Luther King. Il paragone è della deputata repubblicana Anna Paulina. "Il suo nome rimarrà inciso nella storia accanto a quello di Jfk, che ha coraggiosamente sfidato una generazione a chiedersi cose potesse fare il Paese fra le ombre della Guerra Fredda, e Martin Luther King, che ha sacrificato la sua sicurezza e la sua vita per cambiare l'arco della storia", ha detto Paulina durante i funerali. Kirk è stato definito un "profeta" da Andrew Kolvet, direttore esecutivo del 'The Charlie Kirk Show'.

Ai funerali di Kirk si alza l’appello all'azione, nessuna rabbia

Nessuna rabbia ma determinazione a portare avanti il messaggio di Charlie Kirk e far crescere il suo movimento. All'interno dello State Farm Stadium, il popolo dell'attivista ascolta con attenzione gli amici e i colleghi che salgono sul palco e raccontano il loro Charlie. Lo dipingono come un "martire", ne esaltano la fede ma non fanno alcun riferimento alle forze che hanno portato alla sua morte. I loro discorsi sono più un 'appello all'azione per portare avanti la sua eredità.

(reuters)

Turning Point: “Kirk un profeta biblico che ha affrontato il male”

Andrew Kolvet, portavoce di Turning Point Usa, ha definito Charlie Kirk "un profeta". "Non del tipo che predice il futuro, ma del tipo biblico” - ha spiegato intervenendo ai funerali per l'attivista conservatore. “Ha affrontato il male, proclamato la verità e ci ha chiamati a pentirci e a salvarci".

(reuters)

Trump e Vance arrivati al funerale di Kirk, accolti da cori e applausi

Il presidente americano Donald Trump e il vice Jd Vance sono arrivati allo State Farm Stadium di Glendale, Arizona, per assistere ai funerali di Charlie Kirk. I due sono stati accolti da applausi e cori al grido di "Usa! Usa!"

(afp)

L’organizzazione di Kirk pagherà gran parte dei costi del funerale

Turning Point Usa, l'organizzazione fondata da Charlie Kirk, si farà carico di coprire la maggior parte dei costi del funerale dell'attivista. Lo ha detto un portavoce della polizia di Glendale, dove si trova lo State Farm Stadium che sta ospitando la cerimonia. Non è ancora chiaro quale sarà il costo complessivo dell'evento, incluso il pagamento degli agenti di polizia.

(afp)

Presidente del college di Kirk: “A Charlie la laurea honoris causa”

"Ci mancherà. Non può essere sostituto". Così Larry Arnn, il presidente di Hillsdale College, ricorda Charlie Kirk. "Gli daremo una una laurea honoris causa", ha aggiunto Arnn. L'attivista ha completato oltre 30 corsi online nel college Hillsdale del Michigan. Prima di Arnn a salire sul palo dello State Farm Stadium è stata Rebecca Dunn, advisor di Turning Point. "Per me era come un figlio", ha ricordato Dunn.

(afp)

Arizona, arrivato l'Air Force One con Trump

L'Air Force One, con a bordo il presidente Donald Trump e altri membri del governo, e' atterrato alla Luck Air Force Base in Arizona. Tra i passeggeri, il vicepresidente J. D. Vance, lo speaker della Camera Mike Johnson e il segretario di Stato Marco Rubio. Trump e gli altri verranno scortati fino allo stadio di Glendale, distante una quindicina di chilometri, dove è cominciata la cerimonia per ricordare Charlie Kirk, l'attivista conservatore ucciso nello Utah in un attentato, il 10 settembre.

(afp)

Il pastore di Kirk assicura: “Turning Point è vivo e vegeto”

"Charlie mi chiamava il suo pastore, io lo chiamavo il mio amico. L'ultima volta ci siamo incontrati due settimane fa in Corea del Sud". A ricordare l'attvista è il pastore Robb McCoy sul palco allestito allo State Farm Stadium per i funerali dell'attivista. "Turning Point è vivo e vegeto. A tutti coloro che si sono detti preoccupati per il futuro" del movimento "Dico: senza Charlie siamo ora all'evento maggiore della storia di Turning Point".

(reuters)

Hegseth, Gabbard e Kennedy Jr arrivati ai funerali di Kirk

Il capo del Pentagono Pete Hegseth, la direttrice dell'intelligence Tulsi Gabbard e il ministro della sanità Robert F. Kennedy Jr sono arrivati allo State Farm Stadium per i funerali di Charlie Kirk.

Al via la cerimonia per Charlie Kirk al suono della cornamusa

E' cominciata alla State Farm Stadium la cerimonia commemorativa per Charlie Kirk al suono di "Amazing Grace" realizzata con la cornamusa. Lo stadio è pieno oltre la capienza di spettatori vestiti di rosso, bianco e blu per celebrare l'attivista di destra ucciso la scorsa settimana in un'università dello Utah.

Vedova di Kirk: “Charlie è morto felice, come se Gesù lo avesse salvato”

Erika Kirk, vedova dell'attivista conservatore Charlie Kirk, ha raccontato al New York Times la sua reazione quando lo ha visto in ospedale dopo l'attentato mortale alla Utah Valley University. "I suoi occhi erano semiaperti - ha dichiarato - e aveva quel mezzo sorriso consapevole, come la Gioconda. Sembrava morto felice. Come se Gesù lo avesse salvato. Il proiettile è arrivato, lui ha sbattuto le palpebre ed era in paradiso".

La vedova ha aggiunto che Donald Trump l'ha chiamata due volte dopo l'assassinio: "Mi ha detto: 'Fateci sapere come possiamo sostenervi'. Io gli ho risposto: 'Mio marito amava conversare con lei e usarla come punto di riferimento per tante cose. Potremmo continuare così?'. E lui ha detto: “Certo”. La sera prima della tragedia, durante una cena di preghiera per il tour universitario "The American Comeback Tour", Erika aveva suggerito al marito di indossare un giubbotto antiproiettile. "Non ancora", aveva replicato Charlie, convinto che la sua scorta fosse sufficiente.

Musk: “Onorato di essere ai funerali di Kirk”

Elon Musk, uno degli uomini più ricchi del mondo, ha scritto su X di sentirsi "onorato" di presenziare ai funerali dell'attivista conservatore Charlie Kirk, in Arizona.
"Tutti per Charlie", ha aggiunto.

Musk e Kirk avevano avuto un ruolo di primo piano nella campagna elettorale di Donald Trump e nei primi mesi della sua amministrazione, ma il magnate della tecnologia non era più apparso in eventi pubblici insieme al presidente dopo la rottura esplosiva dello scorso giugno.

Ai funerali di Kirk anche Musk e Bannon

Fra i migliaia di presenti ai funerali di Charlie Kirk ci sono anche Elon Musk e Steve Bannon. "Tutti i posti di questo stadio che non sono bloccati dalla sicurezza sono pieni. Onorato di essere qui", ha scritto Musk su X. Bannon sta invece conducendo la sua trasmissione 'WarRoom' dallo State Farm Stadium.


(afp)

Funerali Kirk, l’Fbi impone restrizioni allo spazio aereo sopra Glendale

L'Fbi ha imposto restrizioni allo spazio aereo attorno allo State Farm Stadium in Arizona, dove si tiene il funerale dell'attivista conservatore, al quale sono attesi fino a 100.000 partecipanti, tra cui il presidente Donald Trump e i principali membri della sua amministrazione. L'agenzia federale ha avvertito che "i droni che entreranno senza permesso nell'area ristretta potranno essere sequestrati, multati e i loro operatori perseguiti penalmente", aggiungendo che le autorità federali "possono adottare azioni di sicurezza che comportino l'interferenza, il sequestro o la distruzione di qualsiasi drone ritenuto una minaccia credibile".

Lo stadio è stato blindato con un dispositivo di sicurezza paragonabile a quello di un Super Bowl, ma organizzato in meno di una settimana. "È un impegno totale, qui abbiamo avuto una sola settimana di tempo", ha spiegato il portavoce della polizia di Glendale, Jose Santiago, citato da Nbc News. Il Dipartimento della Sicurezza interna ha classificato l'evento come Sear Livello 1, la massima categoria di rilevanza nazionale, mobilitando Fbi, Secret Service, Tsa, Fema e altre agenzie federali a supporto delle autorità locali. "Siamo pienamente impegnati a garantire che questi eventi solenni ricevano la protezione e il supporto necessari", ha dichiarato William Mack, agente speciale a capo dell'ufficio del Secret Service di Phoenix.

Il popolo di Charlie: “Qui per Gesù e l'America”

Nevada, California, Texas, Oklahoma, Maine, North Carolina e perfino Hawaii e Alaska. Il popolo di Charlie Kirk ha attraversato gli Usa per essere all'alba davanti allo State Farm Stadium di Phoenix per la commemorazione dell'attivista conservatore ucciso il 10 settembre. Il traffico è congestionato già in piena notte attorno allo "stadio più grande d'Arizona", dicono orgogliosamente i locali. Bisogna scendere dai taxi e percorrere a piedi almeno l'ultimo chilometro per avvicinarsi alla struttura in grado di ospitare 63.000 persone. In molti si sono accampati dalla sera prima all'esterno dell'edificio circondato da grandi campi, per essere sicuri di entrare.


"Certo che volevo esserci. Voglio testimoniare la mia vicinanza alla sua famiglia e a tutta quella parte d'America che ha perso un figlio: un bravo ragazzo che predicava la verità, cioè che bisogna rispettare gli altri, trovare una moglie e fare dei figli. Questi sono i valori in cui credo", dice Bryan Field, 71 anni, residente di Phoenix. Quando si aprono i cancelli, dopo un doppio controllo di sicurezza con cani e metal detector, scatta la corsa ad occupare i posti. Una processione composta ma svelta, di scarpe comode, magliette rosse o blu (i colori della bandiera, altamente raccomandati nel dress code dell'evento), cappellini Maga o con le iniziali CK ricamate con filo dorato. Gruppi di giovani, tante famiglie con bambini piccoli a seguito, anziani. "Sono qui per fare la storia", taglia corto Lala, 50 anni, dell'Arizona, in fila per comprare una maglietta con la silhouette dell'influencer a 39 dollari o un cappellino con la scritta 'Make America Charlie Kirk'. "Quello costa 35 più tasse. Risparmio quattro dollari", calcola sorridendo nella sua giacca a stelle e strisce, gli orecchini abbinati, ombretto blu e rossetto rosso. "Vale comunque la pena di portarsi a casa un ricordo, perché - dice - oggi facciamo la Storia di questo Paese. Amo Charlie e amo Gesù". Attorno a lei rimbombano le note di un gruppo christian rock: "Tutta la nostra speranza è in Gesù", chiama gli applausi al frontman. Tra le persone che si sono già assicurate una poltrona, molte stanno in piedi con le mani giunte o aperte verso il cielo. Cantano ad occhi chiusi. I corridoi di cemento vivo dello stadio, in cui di solito gioca la squadra di football locale, gli Arizona Cardinals, sono decorati con foto di Kirk appoggiate su cavalletti di legno. La maggior parte lo ritrae sul palco o durante i dibattiti; in molte posa con la moglie Erika, che di fatto raccoglierà l'eredità dell'organizzazione che il marito ha fondato nel 2012, Turning Point USA; in solo una manciata di immagini appare con Donald Trump, il presidente che è atteso sul palco, già presente nell'abbigliamento dei 'pellegrini', ma meno nei loro discorsi.


"Sono una fan di Trump, ovvio. Ma sono qui per Charlie. Ho anche io 31 anni, il suo omicidio mi ha spezzato il cuore. Anche io sono vedova e volevo essere vicina a Erika in questa prova che Dio ci ha mandato", dice Taylor, in coda per il caffè perché ha passato la notte in bianco fuori, "con nonna, madre, e fratelli e qualche cugino". Ma non c'è solo la partecipazione umana nelle sue parole: "quel killer non ha ucciso solo un giovane uomo, ci ha rubato il prossimo presidente degli Stati Uniti". Anche Marty, 46 anni, aspettava dalla sera prima di poter partecipare alla cerimonia e ora è stanco ma "con il cuore colmo di amore", racconta. Arrivato dal Montana con la moglie e con la figlia 18enne, dice: "Charlie ha toccato la nostra anima. La sua eredità? La vedi qui - fa ruotare le braccia e gli occhi azzurri a indicare la folla che già riempie gli spalti -. La sua morte ha già cambiato l'America: siamo qui tutti insieme, uniti in Gesù, convinti più di prima a lottare per i nostri valori, famiglia e patria. Abbiamo passato la notte a parlare con sconosciuti arrivati dalle città più lontane, posti mai sentiti. Lo amo per questo. Amo lui, Gesù e l'America", conclude con un sorriso.

(reuters)

Arizona: “Chiusi gli ingressi allo stadio, dentro in 46 mila”

I cancelli d'ingresso allo State Farm Stadium di Glendale, Arizona, sono stati chiusi. I media locali dicono che all'interno dell'area, dove si celebrerà l'addio all'attivista conservatore Charlie Kirk, sono circa 46 mila gli spettatori. Lo stadio ha una capacità superiore ai 63 mila ma per questioni logistiche e di sicurezza il numero degli ingressi è stato ridotto. Decina di migliaia di persone sono ancora fuori dallo stadio, mentre altre si sono dirette in un'arena vicina, il Desert Diamond, che può contenere fino a ventimila posti e dove la cerimonia verrà trasmessa sul maxischermo.

(reuters)

Pieno lo State Farm Stadium per Kirk

Il State Farm Stadium è già pieno per i funerali di Charlie Kirk.

(reuters)

Governatore della Pennsylvania: “Con la violenza politica tutti a rischio”

La violenza politica "non solo rende tutti meno sicuri, ma mette tutti a rischio". Lo ha detto il governatore della Pennsylvania Josh Shapiro, uno dei papabili candidati democratici al 2028. Pur dicendosi in disaccordo con quasi tutto quello che Charlie Kirk pensava, Shapiro ha spiegato di "apprezzare" il modo in cui l'attivista esprimeva le proprie idee. "La risposta al dibattito o ai discorsi che non ci piacciono non è la violenza o togliere la vita a qualcuno. E' più coinvolgimento e dibattito", ha messo in evidenza. Shapiro è stato oggetto a sua volta di violenza quando un uomo ha tentato di dare fuoco alla residenza in cui abita con la famiglia.

(reuters)

Polizia: “Al funerale di Kirk potrebbero partecipare 200.000 persone”

Un portavoce del dipartimento di polizia di Glendale ha detto alla Cnn che potrebbero partecipare alla cerimonia funebre per l'attivista conservatore Charlie Kirk, più di 200.000 persone, il doppio della precedente stima di 100.000. Oltre 200.000 persone si sono registrate all'evento sul sito web di Turning Point USA.

(reuters)

Aperti i cancelli allo State Farm Stadium, sugli schermi foto di Kirk

I cancelli dello State Farm Stadium, dove dalle 20 comincerà il memorial per Charlie Kirk, sono stati aperti e la folla sta entrando mentre sugli schermi vengono trasmesse le foto dell'attivista di destra, accompagnate da una playlist di lodi e adorazione. Lo riportano i media Usa.


Gruppi vestiti di rosso, bianco e blu, alcuni con cappellini Trump Maga, stanno correndo dentro, applaudendo dopo ore di coda all'esterno in attesa di entrare. Bandiere americane sono drappeggiate su entrambi i lati degli schermi con la scritta "Ricordando Charlie Kirk 1993-2025".

(afp)

Vance: “Oggi onoriamo il sacrificio di Kirk”

"La settimana scorsa abbiamo riportato a casa per l'ultima volta il mio caro amico Charlie Kirk. Oggi torniamo in Arizona per ricordare Charlie e onorare il suo sacrificio. Che possa riposare in pace eterna e che Dio vegli su Erika e sui loro splendidi figli". Così il vicepresidente Usa JD Vance su X.

Trump: “Kirk mi chiese di prendere TikTok”

Donald Trump ha lodato Charlie Kirk, l'attivista conservatore ucciso il 10 settembre e di cui oggi si celebrano i funerali in Arizona, ricordando come Kirk fosse popolare tra i giovani. "Una volta - ha confessato a Fox News - Charlie mi disse che avrei dovuto prendere TikTok". Trump ha guidato i negoziati con la Cina per trovare una soluzione che evitasse la chiusura negli Stati Uniti della piattaforma cinese, accusata di aver raccolto illegalmente dati privati di milioni di utenti americani.

Trump: “Democratici malati, hanno votato contro la risoluzione per onorare Kirk”

"E' terribile" che 58 democratici abbiano votato contro la risoluzione Alla Camera per onorare Charlie Kirk. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox, definendo i liberal "squilibrati e malati".

Hillary Clinton: “Le vendette politiche di Trump sono tratte da un manuale autoritario”

L'ex segretaria di Stato Hillary Clinton ha criticato duramente i repubblicani e l'amministrazione del presidente Donald Trump, che hanno promesso di "andare contro i Democratici e le organizzazioni liberali" a seguito dell'uccisione dell'attivista conservatore Charlie Kirk, definendo tali azioni come vendetta politica. "Penso che sia proprio tratta dal manuale autoritario - ha detto Clinton in un'intervista alla Cnn - Stanno prendendo un crimine terribile, questo orribile omicidio di un giovane uomo, e cercano di usarlo, insieme ad altri pretesti, per colpire i loro avversari politici".

Clinton ha sottolineato che gli Stati Uniti "hanno un problema di violenza", citando l'assassinio dell'ex speaker della Camera del Minnesota Melissa Hortman a giugno e l'attacco incendiario alla casa del governatore della Pennsylvania Josh Shapiro in aprile. "In momenti come questi, la leadership dovrebbe cercare di unire le persone - ha osservato - Ma invece stiamo vedendo sempre più divisioni". Riguardo alla sospensione dello show di Jimmy Kimmel da parte di Abc dopo presunte pressioni del presidente della Fcc, Brendan Carr, Clinton ha affermato che "è un chiaro esempio di censura statale", aggiungendo che la libertà di espressione va sempre difesa, "non solo quando è favorevole", ma anche quando serve a "tenere al potere le persone responsabili, attraverso satira, umorismo o attacchi pungenti. Anche quando è offensiva".

Trump: “Alla famiglia di Kirk il mio amore, i giovani lo rispettavano”

A Erika Kirk e alla famiglia di Charlie Kirk "darò il mio amore. Non c'è molto che posso dire: parlerò delle grandi cose che ha fatto, della sua grande influenza". Lo ha detto Donald Trump prima di partire per i funerali dell'attivista. "I giovani lo rispettavano. Dieci anni fa i college sarebbero stati un posto pericoloso per i conservatori, ora non lo sono", ha aggiunto Trump.

(reuters)

Trump verso i funerali di Kirk: “Celebreremo la vita di un grande uomo”

"Oggi celebreremo la vita di un grande uomo". Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump, parlando con i giornalisti mentre lasciava la Casa Bianca per recarsi in Arizona ai funerali di Charlie Kirk. "Sarà una giornata dura", ha aggiunto Trump.

Da Trump a Hegseth: chi parlerà al memorial per Kirk

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sarà la punta di diamante ma quasi tutto il gotha dell'amministrazione Usa interverrà al memorial di Charlie Kirk a Phoenix. Ecco in ordine di intervento l'elenco completo degli oratori, annunciato sul sito web del memoriale di Kirk: la moglie di Charlie Kirk, Erika; Trump; il vicepresidente JD Vance; il capo dello staff della Casa Bianca Susie Wiles; il segretario di Stato Marco Rubio; il ministro della Salute Robert F. Kennedy Jr.; il segretario alla Guerra Pete Hegseth; il direttore dell'intelligence nazionale Tulsi Gabbard; l'ex conduttore di Fox News Tucker Carlson; Stephen Miller, vice capo dello staff della Casa Bianca; il direttore dell'ufficio del personale presidenziale della Casa Bianca Sergio Gor. Oltre a quelli sopracitati, il sito web afferma che saranno annunciati anche altri nomi.

(reuters)

Alle prime ore del giorno gente già in fila per Kirk

Il funerale di Charlie Kirk comincerà alle 11 ora locale (le 20 in Italia, ndr) ma la gente ha iniziato ad arrivare prima dell'alba allo State Farm Stadium di Phoenix. Lo riportano i media locali che mostrano fotografie con una fila di auto che si estende per isolati già alle 4.

'Siamo Charlie Kirk': questa è la scritta dei braccialetti sui posti allo stadio di Phoenix

Prima della cerimonia commemorativa di Charlie Kirk, in tutto lo stadio saranno esposti poster con il versetto biblico Isaia 6:8 ("Eccomi, Signore, manda me!") insieme a un ritratto di Kirk. Su ogni posto viene posto un braccialetto rosso con la scritta "We Are Charlie Kirk". Lo riporta la Cnn.

Dress code patriottico e niente borse al funerale di Kirk

Dress code patriottico, niente borse e ingresso fino a esaurimento dei posti allo State Farm Stadium. Sono le regole che Turning Point, il movimento fondato da Charlie Kirk, ha pubblicato nel giorno del funerale show dell'attivista conservatore. L'organizzazione, scrive Fox, ha chiesto a tutti i partecipanti alla commemorazione di indossare il loro 'abito della domenica' nei colori preferiti: rosso, bianco o blu. Il parcheggio allo stadio sarà gratuito, ma limitato, pertanto si consiglia, se possibile, il car pooling.

Gli ospiti che si presenteranno con borse, anche quelle trasparenti solitamente ammesse allo stadio, non potranno accedere al memoriale. "Sarete tenuti a rimettere la borsa nel vostro veicolo e a rimettervi in fila dalla fine", ha affermato l'organizzazione. Le porte per la cerimonia si apriranno alle 8:00 ora locale (le 17 ora italiana) e i posti a sedere per la cerimonia commemorativa saranno assegnati in base all'ordine di arrivo e alla capienza dello stadio. Ci saranno altri posti disponibili al coperto presso la Desert Diamond Arena, situata proprio accanto allo stadio.

“Finora nessuna prova lega il killer di Kirk a gruppi sinistra”

L'indagine federale sul killer di Charlie Kirk non ha finora rinvenuto alcun collegamento fra Tyler Robinson e i gruppi di sinistra. Lo riporta Nbc citando alcune fonti, secondo le quali "non ci sono finora prove che lo colleghino a gruppi di sinistra. Finora tutto lascia supporre che si tratti di un individuo che ha fatto qualcosa di grave perché riteneva l'ideologia di Kirk personalmente offensiva".

Trump: “Non ci sono parole per descrivere quanto accaduto a Kirk”

"Un esercito di giovani lo amava. Non ci sono parole per descrivere quello che è accaduto. Non lo meritava". Lo ha detto Donald Trump parlando di Charlie Kirk e ricordando che a breve sarà al suo funerale a Phoenix.

Due aerei con lo staff dell'amministrazione Trump ai funerali di Kirk

Due aerei della Casa Bianca andranno a Phoenix, in Arizona, per i funerali di Charlie Kirk. La portavoce Karoline Leavitt ha spiegato che a bordo dei due velivoli ci sarà lo staff dell'amministrazione che vuole portare omaggio all'attivista.

La vedova Kirk al Nyt: “Porto il ciondolo macchiato con il suo sangue. Scomparsa di Charlie è il piano di Dio”

Erika Kirk aveva implorato il marito di usare il giubbotto antiproiettile il giorno prima del suo assassinio, ma lui si era opposto. L'attivista aveva detto no anche al suggerimento di un amico di parlare in Utah dietro a un vetro antiproiettile. "Non ancora", aveva risposto Charlie Kirk dicendo di aver fiducia nella sua squadra e che ci sarebbe stata sicurezza all'università. A raccontare la sera prima dell'incidente mortale è la vedova di Kirk, Erika, in un'intervista al New York Times pubblicata a poche ore dal funerale. "Credo fermamente che questo fosse il piano di Dio. E' così chiaro", ha detto l’influencer, raccontando che indossa il ciondolo macchiato di sangue che portava l'attivista quando è stato colpito.

(ansa)

I commenti dei lettori