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Meloni e Merz disertano il vertice franco-saudita

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Nel corso della discussione, secondo fonti diplomatiche al lavoro sul summit, saranno annunciati i riconoscimenti formali della Palestina da parte di diversi Paesi: Francia, Gran Bretagna, Malta, Canada, Australia e Belgio, nonostante la netta opposizione americana
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Non è questione d’incastri di agenda, la mossa è soprattutto politica: Giorgia Meloni non parteciperà al vertice convocato da Emmanuel Macron sulla Palestina, a margine dei lavori dell’assemblea generale dell’Onu a New York. Vertice in calendario domani - in Italia sarà sera - pensato per radunare i leader, non solo occidentali, e discutere dei due stati. Per l’Italia ci sarà il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Col compito di ribadire quanto detto in queste settimane dall’esecutivo: a oggi non ci sono le condizioni per il riconoscimento dello Stato di Palestina, con Hamas a Gaza, anche se Roma è favorevole alla soluzione dei due Stati. Come già accaduto in questi mesi, vedi il posizionamento sulle sanzioni Ue contro Israele, Meloni prova a giocare di sponda con la Germania. Anche Friedrich Merz non parteciperà al summit co-presieduto dalla Francia insieme all’Arabia Saudita. In dubbio anche la partecipazione del britannico Keir Starmer (che però si è detto favorevo…

Non è questione d’incastri di agenda, la mossa è soprattutto politica: Giorgia Meloni non parteciperà al vertice convocato da Emmanuel Macron sulla Palestina, a margine dei lavori dell’assemblea generale dell’Onu a New York. Vertice in calendario domani - in Italia sarà sera - pensato per radunare i leader, non solo occidentali, e discutere dei due stati. Per l’Italia ci sarà il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Col compito di ribadire quanto detto in queste settimane dall’esecutivo: a oggi non ci sono le condizioni per il riconoscimento dello Stato di Palestina, con Hamas a Gaza, anche se Roma è favorevole alla soluzione dei due Stati. Come già accaduto in questi mesi, vedi il posizionamento sulle sanzioni Ue contro Israele, Meloni prova a giocare di sponda con la Germania. Anche Friedrich Merz non parteciperà al summit co-presieduto dalla Francia insieme all’Arabia Saudita. In dubbio anche la partecipazione del britannico Keir Starmer (che però si è detto favorevole al riconoscimento della Palestina), mentre dovrebbe esserci il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, come il canadese Mark Carney, presidente di turno del G7.

Nel corso della discussione, secondo fonti diplomatiche al lavoro sul summit, saranno annunciati i riconoscimenti formali della Palestina da parte di diversi Paesi: Francia, Gran Bretagna, Malta, Canada, Australia e Belgio, nonostante la netta opposizione americana. Al momento non è previsto il voto di nuovi documenti: si discuterà, così dicono ambienti diplomatici italiani, di come rendere «operativa» la dichiarazione già votata all’Onu il 12 settembre e sostenuta anche dal governo italiano. che punta a stabilire un’azione collettiva che ponga fine alla guerra a Gaza e all’effettiva attuazione della soluzione a due Stati, ma «nel pieno rispetto della sovranità» di ciascun Paese.

Meloni partirà per New York nella mattinata di domani (e non dovrebbe partecipare alla cena offerta da Trump in serata, come era accaduto l’anno scorso con quella organizzata da Biden). Intervenendo mercoledì all’assemblea generale, secondo fonti italiane, spingerà per una riforma delle Nazioni unite, per renderle «meno burocratiche e più snelle».

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