✕

Starmer: “Il Regno Unito riconosce formalmente lo Stato palestinese”

Ascolta l'audio

L’annuncio del primo ministro con un videomessaggio sui social, in contemporanea con Canada e Australia: “Le immagini di violenza, fame e sofferenza a Gaza sono intollerabili”. Una decisione storica per la diplomazia britannica, nonostante l’opposizione di Trump
3 minuti di lettura

LONDRA – “Oggi, per ravvivare la speranza di pace per i palestinesi e gli israeliani e una soluzione a due Stati, il Regno Unito riconosce formalmente lo Stato di Palestina”. Con un video messaggio su X il primo ministro britannico Keir Starmer ha annunciato il riconoscimento dello Stato palestinese da parte di Londra. Si tratta di una decisione storica per la diplomazia britannica, “fondata sul diritto inalienabile del popolo palestinese all’autodeterminazione” e annunciata insieme a Canada e Australia. Un annuncio che giunge “mentre la situazione sul terreno a Gaza continua a peggiorare, Israele prosegue l’espansione degli insediamenti illegali in Cisgiordania e Hamas continua a trattenere gli ostaggi”, nota il Foreign Office.

"Chiediamo nuovamente al governo israeliano di revocare le inaccettabili restrizioni al confine, di porre fine a queste tattiche crudeli e di consentire l'afflusso di aiuti", ha dichiarato Starmer in un video pubblicato online. “Insieme alle azioni di Hamas, i…

LONDRA – “Oggi, per ravvivare la speranza di pace per i palestinesi e gli israeliani e una soluzione a due Stati, il Regno Unito riconosce formalmente lo Stato di Palestina”. Con un video messaggio su X il primo ministro britannico Keir Starmer ha annunciato il riconoscimento dello Stato palestinese da parte di Londra. Si tratta di una decisione storica per la diplomazia britannica, “fondata sul diritto inalienabile del popolo palestinese all’autodeterminazione” e annunciata insieme a Canada e Australia. Un annuncio che giunge “mentre la situazione sul terreno a Gaza continua a peggiorare, Israele prosegue l’espansione degli insediamenti illegali in Cisgiordania e Hamas continua a trattenere gli ostaggi”, nota il Foreign Office.

"Chiediamo nuovamente al governo israeliano di revocare le inaccettabili restrizioni al confine, di porre fine a queste tattiche crudeli e di consentire l'afflusso di aiuti", ha dichiarato Starmer in un video pubblicato online. “Insieme alle azioni di Hamas, il governo israeliano sta intensificando il conflitto e la speranza di una soluzione a due stati sta svanendo. Ma non possiamo permettere che quella luce si spenga. Ecco perché stiamo costruendo un consenso con i leader della regione e non solo, attorno al nostro piano concreto di pace per unire le persone attorno a una visione comune, inclusa la riforma dell'Autorità Nazionale Palestinese, che ci porterà dal cessate il fuoco a Gaza ai negoziati per una soluzione a due stati. Continueremo a portare avanti questo progetto".

Lo scorso luglio, Starmer aveva avvertito Israele: prenderemo questa decisione se lo Stato ebraico “non farà passi concreti per alleviare la situazione nella Striscia, se non si raggiunge un accordo per il cessate il fuoco, se ci saranno nuove annessioni in Cisgiordania e se non si raggiungerà una soluzione a lungo termine sui due Stati”. Tutte cose che, secondo il leader britannico, il governo Netanyahu non ha rispettato. Dunque si passa all’azione.

“Quel momento è ormai arrivato. Quindi, oggi”, annuncia Starmer, “per ravvivare la speranza della pace e di una soluzione a due Stati, il Regno Unito riconosce formalmente lo Stato di Palestina. Riconoscemmo lo Stato di Israele, più di 75 anni fa, come patria del popolo ebraico. Oggi ci uniamo a circa 150 Paesi che riconoscono anche uno Stato palestinese, una promessa al popolo palestinese e israeliano che può esserci un futuro migliore". È evidente per il governo Starmer che la situazione sia peggiorata significativamente nelle ultime settimane: “Le immagini di violenza, fame e sofferenza sono intollerabili”, ha commentato, “inoltre, Israele continua ad espandere i suoi insediamenti illegali in Cisgiordania. Mentre gli ostaggi israeliani, brutalmente strappati alle loro famiglie il 7 ottobre 2023, non sono ancora stati rilasciati da Hamas”.

Per Starmer e i suoi, permangono le richieste nei confronti di Hamas: rilasciare tutti gli ostaggi, accettare un cessate il fuoco immediato, riconoscere che non avrà alcun ruolo nel governo di Gaza e impegnarsi al disarmo. "La soluzione a due stati non è una ricompensa per Hamas", spiega il leader laburista, “perché significa che Hamas non potrà avere futuro, nessun ruolo nel governo, nessun ruolo nella sicurezza. Allo stesso tempo, i bombardamenti incessanti e crescenti del governo israeliano su Gaza, l'offensiva delle ultime settimane, la fame e la devastazione sono assolutamente intollerabili. Decine di migliaia di persone sono state uccise, comprese migliaia mentre cercavano di procurarsi cibo e acqua. Questa morte e questa distruzione ci terrorizzano tutti. Devono finire".

"Hamas è un'organizzazione terroristica brutale", continua Sir Keir, “il nostro appello per una vera soluzione a due stati è l'esatto opposto della loro visione piena d'odio. Abbiamo già sanzionato e sanzionato Hamas, e andremo oltre". Tanto che "sanzioneremo altre figure di Hamas nelle prossime settimane".

Secondo Londra, la soluzione dei due Stati, con un Israele sicuro e protetto accanto a uno Stato palestinese sovrano e sostenibile, guidato da un’Autorità Palestinese riformata, è l’unica via per una pace duratura per israeliani e palestinesi, liberi dalle atrocità e dalle sofferenze degli ultimi due anni. “Il sostegno del Regno Unito a Israele e alla sicurezza del suo popolo resta incrollabile”, continua il Foreign Office di Londra, “ma anche il governo israeliano deve cambiare rotta – fermare l’offensiva su Gaza, consentire l’ingresso degli aiuti umanitari indispensabili e porre fine all’espansione illegale degli insediamenti in Cisgiordania”.

La Ministra degli Esteri Yvette Cooper ha aggiunto: “Siamo chiari: Hamas non può avere alcun ruolo nel futuro della Palestina – si tratta di un’organizzazione terroristica barbara che si oppone persino all’idea stessa di due Stati. Devono rilasciare gli ostaggi e rinunciare a qualsiasi controllo su Gaza. Ma Hamas non è il popolo palestinese. Il riconoscimento è solo una parte di ciò che deve essere uno sforzo più forte e più ampio per la pace. Occorre porre fine al conflitto a Gaza, garantire la liberazione di tutti gli ostaggi e far arrivare gli aiuti umanitari a chi ne ha disperato bisogno”.

Insieme alla Francia e al Regno Unito, sono undici i Paesi europei che hanno già annunciato il riconoscimento unilaterale dello Stato palestinese: Svezia, Slovenia, Spagna, Irlanda, Bulgaria, Cipro, Rep. Ceca, Ungheria, Romania, Polonia e Slovacchia. Della stessa idea, 147 Paesi Onu su 193 totali, incluse le “new entries” Regno Unito, Australia e Canada, dopo gli annunci coordinati di oggi.

Leggi i commenti