Ben Hodges, 67 anni, ex comandante dell’esercito statunitense in Europa e consigliere Nato, il suo presidente Trump prima comunica ai Paesi baltici e agli alleati della Nato di voler ridurre la consegna di armi, poi promette di difendere la Polonia contro la Russia. A che gioco sta giocando?
«Non lo so. Non lo sa nessuno. Nemmeno i suoi alleati. Ma una cosa è certa».
Quale?
«Trump non è interessato alla sicurezza europea. Mentre gli attacchi russi sono aumentati dal vertice in Alaska con Putin, e pure gli sforamenti di Mosca nei cieli Nato. Dunque è chiaro: la Russia non ha alcun rispetto degli Stati Uniti, e Putin di Trump. Il presidente americano non reagisce a tutto ciò e l’Occidente non ha risposto con alcuna azione consequenziale contro lo zar. Ergo, i russi continueranno a provocare sempre di più».
È il metodo Putin?
«È il metodo Russia, da sempre. Se con la baionetta colpisci un osso, ti ritiri. Se infilzi la carne, continui».
Nel 2015, dopo l’ennesima incursione, la Turchia ab…
Ben Hodges, 67 anni, ex comandante dell’esercito statunitense in Europa e consigliere Nato, il suo presidente Trump prima comunica ai Paesi baltici e agli alleati della Nato di voler ridurre la consegna di armi, poi promette di difendere la Polonia contro la Russia. A che gioco sta giocando?
«Non lo so. Non lo sa nessuno. Nemmeno i suoi alleati. Ma una cosa è certa».
Quale?
«Trump non è interessato alla sicurezza europea. Mentre gli attacchi russi sono aumentati dal vertice in Alaska con Putin, e pure gli sforamenti di Mosca nei cieli Nato. Dunque è chiaro: la Russia non ha alcun rispetto degli Stati Uniti, e Putin di Trump. Il presidente americano non reagisce a tutto ciò e l’Occidente non ha risposto con alcuna azione consequenziale contro lo zar. Ergo, i russi continueranno a provocare sempre di più».
È il metodo Putin?
«È il metodo Russia, da sempre. Se con la baionetta colpisci un osso, ti ritiri. Se infilzi la carne, continui».
Nel 2015, dopo l’ennesima incursione, la Turchia abbatté un jet russo. Da allora, Putin si è guardato bene dal sforare nei cieli di Ankara. La Nato dovrebbe fare lo stesso?
«I droni devono essere abbattuti tutti, immediatamente. Trenta secondi di avvertimento, pubblico. Ma deve essere una minaccia reale, credibile. Altrimenti si spara. Ci devono essere conseguenze contro questi “test”, sabotaggi forse anche contro aerei di linea e provocazioni varie della Russia, visto che arrivano persino in Paesi come la Polonia che ospitano 10mila militari americani. Ma abbiamo fallito anche su questi aspetto e Putin ci riproverà. Del resto, la Nato in Estonia ha fatto girare jet russi per 12 minuti… è imbarazzante. E ciò manda anche un cattivo segnale alla Cina, in chiave Taiwan: Pechino potrebbe diventare ancora più aggressiva».
Droni a parte, secondo lei un jet russo che sfora così platealmente nei cieli Nato, deve essere abbattuto?
«Non necessariamente. Ma bisogna far capire ai russi che, dopo vari avvertimenti, ciò potrebbe davvero avvenire».
È l’unica lingua che conosce Putin per non provocare o attaccare più?
«Purtroppo sì».
Ma intanto Trump riduce il sostegno militare agli alleati.
«Purtroppo anche questo è vero. Ai Paesi Baltici e anche all’Ucraina. Il vertice in Alaska con Putin è stato un’umiliazione per gli Stati Uniti. Sta andando tutto peggio. Spero che gli europei si rendano conto che se la devono cavare da soli».
È quanto detto anche dalla presidente della Commissione Ue, Ursula Von Der Leyen, in una intervista a “Repubblica”.
«Lo credo bene. Voi europei dovete rendervi conto che gli Stati Uniti potrebbero non aiutarvi più. Come Nato, abbiamo la capacità per rispondere alla Russia, ma non siamo preparati a farlo. E purtroppo, come Occidente, talvolta siamo riluttanti a sfruttare tutto il nostro potenziale militare, economico e tecnologico. Bisogna passare ai fatti e iniziare a pianificare una Nato anche senza il sostegno americano. Perché, in ogni caso, sarebbe straordinariamente più potente della Russia: non conta il numero di testate nucleari, conta il deterrente, ossia far capire a Mosca che potremmo davvero utilizzarle. Mentre troppe persone, anche in Italia, credono alle fandonie che la Russia non attaccherebbe mai la Nato. Spero davvero di sbagliarmi su questo».