NEW YORK – La nuova crociata dell’America trumpiana è contro il “Tylenol” e le “verità nascoste” legate all’autismo. L’amministrazione Trump è convinta che il principio attivo del paracetamolo, presente nel Tylenol, un antidolorifico, e in centinaia di farmaci in tutto il mondo, compresa l’Italia, se usato nei primi mesi di gravidanza può produrre cambiamenti nel feto che poi si manifestano con forme di autismo. “Con effetto immediato - ha annunciato Donald Trump - informeremo i medici del rischio elevato di autismo legato al Tylenol”.
Non solo. Secondo il governo, un derivato dell’acido folico, la Leucovorina, utilizzata per trattare la carenza di vitamina B9, porterebbe miglioramenti nel linguaggio e nella comprensione. Il fatto che a parlarne siano il presidente Donald Trump e il segretario alla Salute Robert Kennedy — uno sostenitore dell’idrossiclorochina per contrastare il Covid, e l’altro convinto che vaccini e maschere fossero strumenti per controllare l’umanità — sta creando …
NEW YORK – La nuova crociata dell’America trumpiana è contro il “Tylenol” e le “verità nascoste” legate all’autismo. L’amministrazione Trump è convinta che il principio attivo del paracetamolo, presente nel Tylenol, un antidolorifico, e in centinaia di farmaci in tutto il mondo, compresa l’Italia, se usato nei primi mesi di gravidanza può produrre cambiamenti nel feto che poi si manifestano con forme di autismo. “Con effetto immediato - ha annunciato Donald Trump - informeremo i medici del rischio elevato di autismo legato al Tylenol”.
Non solo. Secondo il governo, un derivato dell’acido folico, la Leucovorina, utilizzata per trattare la carenza di vitamina B9, porterebbe miglioramenti nel linguaggio e nella comprensione. Il fatto che a parlarne siano il presidente Donald Trump e il segretario alla Salute Robert Kennedy — uno sostenitore dell’idrossiclorochina per contrastare il Covid, e l’altro convinto che vaccini e maschere fossero strumenti per controllare l’umanità — sta creando reazioni contrastanti. Trump e Kennedy parlano di “svolta” in otto mesi, mentre la comunità scientifica ritiene servano anni di ricerca.
Il disturbo dello spettro autistico è una condizione di tipo neuroevolutivo caratterizzato da difficoltà nelle competenze sociali e comunicative e da comportamenti ripetitivi. Negli ultimi decenni è stato diagnosticato con tassi più elevati tra i bambini statunitensi. Secondo l’agenzia sanitaria dei Centers for Disease Control and Prevention, un bambino su 31 di 8 anni presentava autismo nelle comunità esaminate. Nel 2000 il rapporto era di uno su 150. Le ragioni di questo forte aumento restano dibattute e poco chiare, ma rispetto a vent’anni fa si fanno molti più test.
Due studi hanno suggerito un possibile legame tra paracetamolo e autismo, mentre uno l’ha escluso. Il primo, pubblicato il 30 ottobre del 2019, dalla Johns Hopkins University, si basa sull’analisi di campioni di sangue del cordone ombelicale di quasi mille bambini, seguiti poi fino all’età di 9 anni. I ricercatori hanno riscontrato livelli di paracetamolo più alti in gravidanza di bambini che poi hanno sviluppato una forma di autismo.
Lo studio di Mount Sinai-Harvard, del 13 agosto 2025, ha rilevato una correlazione tra l’uso prenatale di paracetamolo e disturbi nel neuro-sviluppo. Ma una ricerca uscita il 17 aprile 2024 in Svezia da Drexel University, in quello che è considerato il più grande studio condotto sull’argomento, e che ha coinvolto 2,4 milioni di bambini, ha registrato solo un piccolo aumento del rischio di autismo. Il National Institutes of Health, principale ente americano di ricerca biomedica, ha pubblicato tutti gli studi, pro e contro, a conferma dell’incertezza. Ma la nuova crociata è destinata a spaccare ancora di più l’America. La base Maga considera la guerra al Tylenol un passo per arrivare, in futuro, con un salto medico, a vietare tutti i vaccini. La comunità scientifica è allarmata e parla di “cospirazionismo”, mentre sui social c’è chi sostiene che la compagnia che produce direttamente il Tylenol, Kenvue, del gruppo Johnson & Johnson, non figura tra i donatori della campagna di Trump, mentre la concorrenza sì. Altre teorie complottiste in un settore delicato che avrebbe bisogno solo di dati certi.