Usa, smantellata rete di sim che poteva minacciare l'Assemblea generale dell’Onu
di Massimo BasileNEW YORK - La prima giornata dell’Assemblea generale alle Nazioni Unite si è aperta con il mistero delle schede telefoniche. Una operazione di hackeraggio avrebbe potuto portare all’isolamento degli oltre centocinquanta leader mondiali riuniti al Palazzo di Vetro, nel cuore di Manhattan, vicino all’East River. Capi di stato, ministri, ambasciatori hanno rischiato di non poter più comunicare con i cellulari, vedere ogni informazione oscurata, proprio nel giorno più atteso e che prevedeva l’intervento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Il Secret Service statunitense ha smantellato una rete di dispositivi elettronici distribuiti nell’area metropolitana di New York e che venivano utilizzati per condurre molteplici minacce legate alle telecomunicazioni contro alti funzionari del governo degli Stati Uniti. Secondo l’intelligence, questo piano ha rappresentato una “minaccia imminente”. Scoperte più di 300 server Sim …!-->!-->
NEW YORK - La prima giornata dell’Assemblea generale alle Nazioni Unite si è aperta con il mistero delle schede telefoniche. Una operazione di hackeraggio avrebbe potuto portare all’isolamento degli oltre centocinquanta leader mondiali riuniti al Palazzo di Vetro, nel cuore di Manhattan, vicino all’East River. Capi di stato, ministri, ambasciatori hanno rischiato di non poter più comunicare con i cellulari, vedere ogni informazione oscurata, proprio nel giorno più atteso e che prevedeva l’intervento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Il Secret Service statunitense ha smantellato una rete di dispositivi elettronici distribuiti nell’area metropolitana di New York e che venivano utilizzati per condurre molteplici minacce legate alle telecomunicazioni contro alti funzionari del governo degli Stati Uniti. Secondo l’intelligence, questo piano ha rappresentato una “minaccia imminente”. Scoperte più di 300 server Sim co-localizzati e oltre centomila schede telefoniche legate a questa “rete”. I dispositivi, ha spiegato l’amministrazione americana, potevano non solo inviare minacce ma lanciare attacchi alle telecomunicazioni, tipo disattivazione di torri usate per le connessioni dei cellulari ma anche lo scambio di messaggi in codice o criptati. Chi era nel mirino? L’indagine è ancora in corso.
«Il potenziale di interruzione delle telecomunicazioni del nostro Paese non può essere sopravvalutato», ha dichiarato il direttore del Secret Service, Sean Curran. «La missione del Secret Service - ha aggiunto - riguarda la prevenzione, e questa indagine rende chiaro che le minacce imminenti verranno immediatamente messe sotto indagine, rintracciate e smantellate». I dispositivi erano concentrati entro un raggio di cinquanta chilometri dal vertice globale dell’Assemblea generale. L’Advanced Threat Interdiction Unit del Secret Service, una nuova sezione dell’agenzia dedicata a contrastare le minacce più gravi, sta portando avanti le indagini.