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“Creata per salvare l’umanità dall’inferno”, cos’è l’Onu e cosa può fare per la Palestina

(afp)

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Istituita dopo il 1945 in risposta alla carneficina delle due guerre mondiali, l’Organizzazione delle Nazioni Unite oggi è composta da 193 Paesi membri
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"Le Nazioni Unite non sono state create per condurre l'umanità in paradiso", diceva Dam Hammarskiold, il secondo Segretario Generale dell'Onu, "bensì per salvare l'umanità dall'inferno". Nel 1945, quando l'Onu nacque dopo la carneficina di due guerre mondiali, l'obiettivo sembrava possibile. Ottant'anni più tardi, davanti all'incapacità della comunità internazionale di fermare gli spaventosi conflitti in Ucraina e a Gaza, a cui va aggiunto quello non meno cruento nel Sudan, il palazzo di vetro sembra avere bisogno di profonde riforme.

Ma l'intervento di Donald Trump all'assemblea generale dell'organizzazione, definita "inutile" e soltanto fonte di problemi dal presidente americano, appare disfattista e ingiusta: l'ennesima conferma del disprezzo che il capo della Casa Bianca prova per ogni forma di multilateralismo, ovvero di decisioni prese insieme, e della sua preferenza per decidere da solo, come fanno gli autocrati. In otto decenni di vita, l'Onu ha fatto e continua a fare mo…

"Le Nazioni Unite non sono state create per condurre l'umanità in paradiso", diceva Dam Hammarskiold, il secondo Segretario Generale dell'Onu, "bensì per salvare l'umanità dall'inferno". Nel 1945, quando l'Onu nacque dopo la carneficina di due guerre mondiali, l'obiettivo sembrava possibile. Ottant'anni più tardi, davanti all'incapacità della comunità internazionale di fermare gli spaventosi conflitti in Ucraina e a Gaza, a cui va aggiunto quello non meno cruento nel Sudan, il palazzo di vetro sembra avere bisogno di profonde riforme.

Ma l'intervento di Donald Trump all'assemblea generale dell'organizzazione, definita "inutile" e soltanto fonte di problemi dal presidente americano, appare disfattista e ingiusta: l'ennesima conferma del disprezzo che il capo della Casa Bianca prova per ogni forma di multilateralismo, ovvero di decisioni prese insieme, e della sua preferenza per decidere da solo, come fanno gli autocrati. In otto decenni di vita, l'Onu ha fatto e continua a fare molto di buono. Ciò non toglie che vari difetti ne stiano limitando l'azione, in un mondo molto cambiato rispetto al 1945.

La società delle Nazioni

Fondata nel 1919, dopo il macello della Prima guerra mondiale, fu la prima organizzazione intergovernativa con lo scopo di prevenire i conflitti attraverso la diplomazia. Ha avuto al suo apice 57 Paesi membri. Aveva sede a Ginevra. È stata sciolta nel 1946, riconoscendo che aveva fallito la sua missione, non essendo riuscita a evitare la Seconda guerra mondiale.

Le Nazioni Unite

L'Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu) viene fondata nel 1945, come erede della Società delle Nazioni. Ha sede a New York, nel cosiddetto "palazzo di vetro", uno dei primi grattacieli di cristallo ad adornare lo skyline di Manhattan. Alla fondazione contava su 51 stati: oggi ha 193 Paesi membri, praticamente ne fanno parte tutte le nazioni del mondo, un numero aumentato in particolare negli anni Sessanta con la decolonizzazione, che vide un'ottantina di ex-colonie di potenze europee ottenere l'indipendenza.

Come funziona

L'Onu è dotato di una varietà di organismi e agenzie. Al suo vertice c'è il Segretario Generale, eletto a maggioranza dai delegati (ambasciatori) dei Paesi membri: quello attuale è il portoghese António Guterres, eletto nel 2017 e riconfermato per un secondo mandato nel 2021. C'è poi un organo "esecutivo ", il Consiglio di Sicurezza, composto da 15 membri: 5 sono membri permanenti, in rappresentanza delle cinque potenze vincitrici della Seconda guerra mondiale (Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Russia e Cina), gli altri 10 scelti a rotazione fra i restanti Paesi dell'Onu. Il veto di uno dei 5 membri permanenti basta a bloccare qualsiasi risoluzione del Consiglio di Sicurezza, anche se con un voto di 14 a 1.

L'Assemblea Generale è l'organo "legislativo", in pratica il parlamento dell'Onu, che vota a maggioranza: ma le sue decisioni non sono vincolanti. E la Corte Internazionale di Giustizia, con sede all'Aia, è l'organo "giudiziario" dell'Onu, il suo tribunale: quello che sta attualmente giudicando la denuncia di Israele per genocidio nei confronti dei palestinesi di Gaza, presentata dal Sud Africa. Ci sono poi numerose agenzie specializzate dell'Onu, come la Banca Mondiale, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'Unesco (che si occupa del patrimonio culturale mondiale) e l'Unicef (che si occupa della difesa dell'infanzia). Altre agenzie assistono i rifugiati e i profughi di guerra, distribuendo aiuti umanitari e aprendo ospedali.

I problemi

Da anni si discute di riforme per rendere l'Onu più efficiente. Un problema è la scelta dei 5 membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, in grado con i loro veti di bloccare tutto: un privilegio giudicato obsoleto, che taglia fuori nuove potenze, tra cui per esempio l'India, oggi il più popoloso Paese del mondo con circa un quinto dell'umanità.

Un secondo problema è che l'Assemblea Generale viene spesso accusata di riflettere interessi e maggioranze di blocchi di Paesi non democratici: è apparso paradossale, qualche anno fa, che la commissione Onu per i diritti umani fosse presieduta dall'Arabia Saudita, un Paese accusato di ampie violazioni dei diritti umani.

Un terzo aspetto della necessità di riforme è l'influenza, giudicata eccessiva dai Paesi emergenti, che gli Usa hanno sull'Onu, in virtù del budget, a cui contribuiscono più di tutti in quanto Paese più ricco della Terra, e anche della sede sul proprio territorio: quest'anno ha destato scalpore il divieto di ingresso in America per i leader palestinesi, proprio nel momento in cui una dozzina di Paesi occidentali hanno riconosciuto la Palestina come stato. Infine c'è chi lamenta la burocrazia delle Nazioni Unite, sostenendo che il palazzo di vetro ha troppi dipendenti, è troppo lento a prendere decisioni e spreca troppi soldi.

“Salvare l’umanità”

Ma dal cambiamento climatico al controllo degli armamenti, dall'alfabetizzazione agli aiuti umanitari, dall'assistenza sanitaria alla salvaguardia della cultura, l'Onu continua a svolgere un ruolo essenziale. Si può dire delle Nazioni Unite quel che Churchill diceva della democrazia: sono il sistema peggiore, a eccezione di tutti gli altri. L'Onu, si chiede il Financial Times, rischia di diventare irrilevante? Se non cambia qualcosa, il rischio c'è. Come affermava il suo secondo Segretario Generale, tuttavia, la missione del palazzo di vetro rimane valida: "Salvare l'umanità dall'inferno".

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