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Mongolfiere blu sulla Russia: la misteriosa arma ucraina

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Da due giorni diverse fonti segnalano la presenza di un nuovo strumento bellico: sono lanciati in contemporanea con sciami di droni. Ecco perché i palloni aerostatici sono preziosi per Kiev
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Mille bolle blu nel cielo di guerra. Da due giorni diverse fonti russe hanno segnalato un nuovo strumento bellico utilizzato dagli ucraini: piccoli aerostati di colore azzurro, lanciati in contemporanea con gli sciami di droni che ogni notte colpiscono oltre il confine. Sono stati notati durante un'incursione a lunghissima distanza nella regione di Mosca e in una più ravvicinata nella Crimea, occupata dal 2014.

Stando alle indiscrezioni, i palloni trasportano una scatola con strumenti elettronici che viene spesso sganciata durante il volo. Sulla loro funzione gli analisti di tutto il mondo si stanno interrogando. Un'ipotesi è che servano solo a confondere le difese aeree: trasmetterebbero impulsi simili a quelli di un drone d'attacco, facendo sprecare tempo agli elicotteri e ai caccia che il Cremlino manda di pattuglia per cercare di intercettare le bombe volanti di Kiev.

Le mini-mongolfiere in quota viaggiano a una velocità simile a quella dei droni - che spesso non superano i cento …

Mille bolle blu nel cielo di guerra. Da due giorni diverse fonti russe hanno segnalato un nuovo strumento bellico utilizzato dagli ucraini: piccoli aerostati di colore azzurro, lanciati in contemporanea con gli sciami di droni che ogni notte colpiscono oltre il confine. Sono stati notati durante un'incursione a lunghissima distanza nella regione di Mosca e in una più ravvicinata nella Crimea, occupata dal 2014.

Stando alle indiscrezioni, i palloni trasportano una scatola con strumenti elettronici che viene spesso sganciata durante il volo. Sulla loro funzione gli analisti di tutto il mondo si stanno interrogando. Un'ipotesi è che servano solo a confondere le difese aeree: trasmetterebbero impulsi simili a quelli di un drone d'attacco, facendo sprecare tempo agli elicotteri e ai caccia che il Cremlino manda di pattuglia per cercare di intercettare le bombe volanti di Kiev.

Le mini-mongolfiere in quota viaggiano a una velocità simile a quella dei droni - che spesso non superano i cento all'ora - e questo rende ancora più difficile distinguerle nel mezzo della notte. Abbatterle - come ha sottolineato il canale Telegram russo Fightbomber - è addirittura più difficile che colpire i velivoli senza pilota.

C'è anche una seconda interpretazione. Gli apparati sganciati dai palloni potrebbero servire a indicare la rotta ai droni. Avrebbero lo stesso compito svolto dai radiofari fino agli anni Novanta: tramite un segnale criptato offrono una posizione che serve ai droni ucraini per orientarsi all'interno dei cieli russi. E questo nonostante sia impossibile prevedere gli spostamenti esatti degli aerostati spinti dal vento.

I bombardieri robot di Kiev che lanciano raid contro obiettivi distanti anche 1000-1200 chilometri non possono venire telecomandati. All'inizio usavano le coordinate gps per dirigersi sui bersagli ma i tecnici russi da tempo riescono ad oscurare i segnali dei satelliti e rendere inutile questi apparecchi. Allora sono stati introdotti sistemi che si agganciano alle celle della telefonia mobile - come fanno adesso pure gli Shahed-Geran russi - in modo da raggiungere con precisione i luoghi da colpire. Ma dal giugno i comandi di Mosca hanno iniziato a spegnere ogni notte le reti telefoniche mobili delle città industriali, mettendo in crisi pure questo metodo. Gli ingegneri ucraini aveva già preparato un'alternativa: telecamere che riconoscono il profilo del terreno, che poi un minuscolo cervello elettronico dotato di intelligenza artificiale confronta con le mappe. Il funzionamento però può essere condizionato dalla presenza di nubi ed ecco che un "faro" attivo sul terreno può aiutare a correggere ogni deviazione dal percorso. I militari di Mosca hanno recuperato i resti di alcuni palloni precipitati e li stanno analizzando per decifrare il mistero.

Il primo utilizzo bellico delle mongolfiere viene fatto risalire all'assedio di Venezia da parte degli austriaci nel 1848, quando furono usati per gettare ordigni incendiari sulla città lagunare. Hamas ha fatto qualcosa di simile per dare fuoco a coltivazioni e boschi israeliani. E i grandi palloni spia mandati dalla Cina sopra le basi strategiche statunitensi hanno creato grande allarme nei primi mesi del 2023, provocando l'intervento dei caccia per distruggerli e una dura reazione della Casa Bianca. Finora però gli aerostati non erano mai comparsi nella carneficina ucraina.

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