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L’appello di Zelensky all’Onu: “Corsa alle armi distruttiva, il mondo fermi l’aggressione”

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Il presidente ucraino ha denunciato la debolezza delle organizzazioni internazionali, riconoscendo però che «non esiste una sola istituzione capace veramente di fermare un’aggressione»
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NEW YORK – Proprio mentre Trump sorprende Zelensky, incoraggiandolo a riprendersi tutta l’Ucraina e spingendolo a sollecitare l’Assemblea Generale dell’Onu affinché «non resti in silenzio», gli Usa alzano la pressione anche sull’Italia, perché smetta ogni acquisto di gas dalla Russia. Lo hanno fatto attraverso il segretario all’Energia Chris Wright, che ieri ha incontrato il ministro degli Esteri Tajani a questo scopo: «Va rimpiazzato con lng americano o di altre fonti, per premere su Putin e favorire la pace».

L’attacco lanciato martedì dal capo della Casa Bianca all’ex amico del Cremlino ha sorpreso anche Kiev. Il presidente ha scritto che la Russia è «una tigre di carta» e la sua economia sta implodendo. Gli ucraini invece sono coraggiosi, combattono con determinazione, e con l’aiuto di Europa e Nato potrebbero riconquistare tutti i territori perduti o «addirittura andare oltre».

Zelensky era rimasto soddisfatto dal suo incontro con Trump – e pace se, come scrive la Cnn, Melania ha…

NEW YORK – Proprio mentre Trump sorprende Zelensky, incoraggiandolo a riprendersi tutta l’Ucraina e spingendolo a sollecitare l’Assemblea Generale dell’Onu affinché «non resti in silenzio», gli Usa alzano la pressione anche sull’Italia, perché smetta ogni acquisto di gas dalla Russia. Lo hanno fatto attraverso il segretario all’Energia Chris Wright, che ieri ha incontrato il ministro degli Esteri Tajani a questo scopo: «Va rimpiazzato con lng americano o di altre fonti, per premere su Putin e favorire la pace».

L’attacco lanciato martedì dal capo della Casa Bianca all’ex amico del Cremlino ha sorpreso anche Kiev. Il presidente ha scritto che la Russia è «una tigre di carta» e la sua economia sta implodendo. Gli ucraini invece sono coraggiosi, combattono con determinazione, e con l’aiuto di Europa e Nato potrebbero riconquistare tutti i territori perduti o «addirittura andare oltre».

Zelensky era rimasto soddisfatto dal suo incontro con Trump – e pace se, come scrive la Cnn, Melania ha snobbato sua moglie Olena. Perciò ieri ha approfittato del suo intervento all’Assemblea Generale dell’Onu, per convincere l’intera comunità interazionale che è venuto il momento di parlare con una voce sola allo scopo di fermare l’invasione russa, altrimenti tutti saranno in pericolo: «Il collasso del diritto internazionale fa sì che siano le armi a decidere chi sopravviverà». Per colpa di Mosca, il mondo vive la «corsa agli armamenti più distruttiva della storia». Zelensky ha denunciato la debolezza delle organizzazioni internazionali, riconoscendo però che «non esiste una sola istituzione capace veramente di fermare un’aggressione». Il leader ucraino ha avvertito che neanche l’appartenenza ad un’alleanza militare come la Nato garantisce la sicurezza automatica. «Gli ucraini sono gente pacifica, che non ha avuto altra scelta se non combattere. Non abbiamo i grandi missili che ai dittatori piace mostrare nelle parate, ma costruiamo droni per proteggere il nostro diritto alla vita». Ha offerto le armi ucraine «sviluppate e testate contro la Russia» in cambio dell’aiuto indispensabile di cui ha bisogno da Europa e Usa. Quindi ha lanciato questo appello all’intera comunità internazionale: «Non restate in silenzio, mentre la Russia continua a trascinare questa guerra. Condannatela, unitevi a noi nella difesa del diritto internazionale. Perché, alla fine, la pace dipende da tutti noi», e fermare Putin adesso sarebbe anche più economico di doverlo fare su un campo di battaglia più ampio. Il tutto sullo sfondo delle continue provocazioni di Mosca, che secondo la denuncia confermata al Bundestag dal ministro della Difesa di Berlino Boris Pistorius, ha fatto sorvolare da un suo caccia una fregata tedesca nel Mar Baltico. Mentre proprio ieri, il volo della ministra spagnola della Difesa Margarita Robles ha riportato un’interferenza al gps sorvolando Kaliningrad.

L’accelerazione impressa da Trump è già stata trasmessa all’intera amministrazione, almeno a giudicare da come ha parlato il segretario all’Energia Wright, incontrando i giornalisti prima del suo colloquio con Tajani: «Comprare energia dalla Russia non solo mette a rischio la sicurezza dell’Europa, ma finanzia la macchina da guerra di Mosca. Ungheria e Slovacchia rappresentano meno della metà degli acquisti europei. Loro prendono il gas dei gasdotti, ma gli altri importano ancora quello liquido. Tutto ciò deve essere rimpiazzato con lng americano o di altre fonti. C’è un piano europeo per farlo, ma in due anni. Noi vorremmo vederlo più veloce, per favorire la pace. Abbiamo molti mercati dove vendere il nostro gas, quindi non ci serve di farlo necessariamente in Europa, ma più veloce sarà la sostituzione di quello russo, più pressione potremo mettere su Putin. Ne discuterò con Tajani.

La presidente della commissione europea Ursula von der Leyen ha detto che Trump ha ragione: «Vogliamo applicare dazi doganali sulle forniture di petrolio che continuano ad arrivare nell’Unione europea. Stiamo davvero dando la caccia alle ultime riserve di petrolio e gas che arrivano dalla Russia nella Ue, intendiamo sbarazzarcene».

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