PARIGI – «Mi batterò fino all’ultimo respiro per dimostrare la mia innocenza». Nel cuore della sua battaglia giudiziaria più dura, davanti a un epilogo inaspettato, Nicolas Sarkozy ora coltiva in segreto la speranza di una grazia presidenziale. Una mano tesa da Emmanuel Macron, il giovane successore che lo consulta ancora e con cui intrattiene un rapporto ambiguo, fatto di diffidenza e complicità…