Carlo e Camilla in Vaticano a fine ottobre: “Visita di Stato per il Giubileo”
di Enrico FranceschiniCarlo e Camilla nel corso dell'ultima visita di stato in Italia
LONDRA – Carlo e Camilla effettueranno una visita di stato in Vaticano a fine ottobre. Lo ha annunciato Buckingham Palace, sottolineando che il re e la regina parteciperanno così alle celebrazioni di papa Leone XIV per il Giubileo del 2025, “un momento speciale per la Chiesa cattolica”. Il viaggio, afferma palazzo reale, avrà lo scopo di ribadire il comune lavoro ecumenico della Chiesa anglicana e di quella cattolica, riflettendo il tema del Giubileo di quest’anno: camminare insieme come “pellegrini della speranza”.
I dettagli della visita verranno resi noti in seguito. Per il momento la casa reale ricorda i numerosi incontri avuti da Carlo con i precedenti pontefici. Nell’aprile scorso, durante la sua visita di stato in Italia, accompagnato dalla moglie Camilla, il re ha avuto un colloquio privato con papa Francesco, poco prima della morte di Bergoglio.
Leone XIV è il quarto Papa incontrato da Carlo III
Prima di salire al trono, l’allora principe di Galles aveva già visitato la Santa…
LONDRA – Carlo e Camilla effettueranno una visita di stato in Vaticano a fine ottobre. Lo ha annunciato Buckingham Palace, sottolineando che il re e la regina parteciperanno così alle celebrazioni di papa Leone XIV per il Giubileo del 2025, “un momento speciale per la Chiesa cattolica”. Il viaggio, afferma palazzo reale, avrà lo scopo di ribadire il comune lavoro ecumenico della Chiesa anglicana e di quella cattolica, riflettendo il tema del Giubileo di quest’anno: camminare insieme come “pellegrini della speranza”.
I dettagli della visita verranno resi noti in seguito. Per il momento la casa reale ricorda i numerosi incontri avuti da Carlo con i precedenti pontefici. Nell’aprile scorso, durante la sua visita di stato in Italia, accompagnato dalla moglie Camilla, il re ha avuto un colloquio privato con papa Francesco, poco prima della morte di Bergoglio.
Leone XIV è il quarto Papa incontrato da Carlo III
Prima di salire al trono, l’allora principe di Galles aveva già visitato la Santa Sede in cinque occasioni: nell’aprile 1985 incontrando papa Giovanni Paolo II, nell’aprile 2005 per il funerale di Woytila, nell’aprile 2009 quando incontrò papa Benedetto XVI, nell’aprile 2017 e nell’ottobre 2019 incontrando papa Francesco, nel secondo caso per la canonizzazione del cardinale John Henry Newman. Aveva incontrato per la prima volta un pontefice nel 1982, a Canterbury, quando Giovanni Paolo II fece la prima visita di un papa in Inghilterra.
Con la visita di fine ottobre in Vaticano, Papa Prevost sarà dunque il quarto pontefice incontrato da Carlo. Camilla, in qualità di duchessa di Cornovaglia, lo aveva accompagnato a Roma nel 2009 e nel 2017. La visita di stato in Vaticano, originariamente prevista per la primavera passata, era stata rimandata per il peggioramento delle condizioni di salute di papa Francesco. Nel febbraio 2024 a Carlo è stato diagnosticato un cancro, di natura non specificata dalla casa reale, per il quale segue un ciclo di terapie che non gli hanno impedito di continuare il suo ruolo pubblico e di visitare vari Paesi, tra cui Germania, Francia, Italia e Canada.
Il dialogo tra i vertici delle chiese anglicana e cattolica
In quanto sovrano britannico, Carlo è anche il capo supremo della Chiesa d’Inghilterra, fondata dal suo predecessore Enrico VIII con lo scisma anglicano del 1534, avvenuto per permettere al re (che ebbe sei mogli) di divorziare e risposarsi con rito religioso, nel più ampio contesto dello scisma protestante nell’Europa del sedicesimo secolo. Carlo, che dopo il divorzio dalla prima moglie, la principessa Diana, nel 2005 si è risposato con Camilla ma con una cerimonia civile, si è sempre impegnato per il dialogo fra le fedi cristiane e fra tutte le dottrine religiose.
Il leader spirituale della Chiesa d’Inghilterra, l’equivalente del papa per gli anglicani, è l’arcivescovo di Canterbury: incarico attualmente vacante, dopo le dimissioni di Justin Welby il 7 gennaio di quest’anno per accuse di non avere sufficientemente indagato sugli abusi sessuali commessi da John Smyth, un avvocato al servizio della chiesa. Le sue funzioni sono temporaneamente delegate all’arcivescovo di York, in attesa che il sinodo anglicano nomini prossimamente un successore.