Caso Epstein, nei nuovi file spuntano Elon Musk e i “massaggi” per il principe Andrea
di Enrico FranceschiniLONDRA – Due pagamenti per “massaggi ad Andrea”, almeno uno dei quali nei giorni in cui il fratello minore di re Carlo era volato dal New Jersey alla Florida su un jet privato insieme a Jeffrey Epstein e alla sua partner e complice Ghislaine Maxwell. Sono le nuove prove contro la “pecora nera” della casa reale britannica, come lo chiamano i tabloid, emerse da un altro pacchetto di documenti sul caso del miliardario pedofilo americano, resi pubblici dai deputati democratici della commissione della camera dei rappresentanti Usa che indaga sulla vicenda. Un’ulteriore rivelazione imbarazzante per il principe, già messo al bando da ogni attività in rappresentanza della monarchia e tenuto ai margini anche degli eventi privati della royal family.
Uno dei documenti, consegnati alla commissione del Congresso dai legali ed eredi di Epstein, indica che Andrea era a bordo di un aereo privato, insieme al miliardario e alla sua socia, partito da Teterboro, nel New Jersey, e arrivato a West Palm Bea…
LONDRA – Due pagamenti per “massaggi ad Andrea”, almeno uno dei quali nei giorni in cui il fratello minore di re Carlo era volato dal New Jersey alla Florida su un jet privato insieme a Jeffrey Epstein e alla sua partner e complice Ghislaine Maxwell. Sono le nuove prove contro la “pecora nera” della casa reale britannica, come lo chiamano i tabloid, emerse da un altro pacchetto di documenti sul caso del miliardario pedofilo americano, resi pubblici dai deputati democratici della commissione della camera dei rappresentanti Usa che indaga sulla vicenda. Un’ulteriore rivelazione imbarazzante per il principe, già messo al bando da ogni attività in rappresentanza della monarchia e tenuto ai margini anche degli eventi privati della royal family.
Uno dei documenti, consegnati alla commissione del Congresso dai legali ed eredi di Epstein, indica che Andrea era a bordo di un aereo privato, insieme al miliardario e alla sua socia, partito da Teterboro, nel New Jersey, e arrivato a West Palm Beach, in Florida, il 12 maggio 2000. Secondo il registro ufficiale di Buckingham Palace, il principe si era recato a New York l’11 maggio per partecipare un ricevimento di beneficenza a favore della Società Nazionale per la Prevenzione della Crudeltà contro i Bambini, e aveva fatto ritorno a Londra il 15 maggio.
Ora risulterebbe che, fra il party di beneficenza per proteggere l’infanzia e il rientro in patria si era concesso una gita in Florida, nella villa in cui Epstein organizzava festini sessuali con ragazze minorenni. Una di queste, Virginia Giuffrè, morta suicida nell’aprile scorso, ha sempre accusato Andrea di avere abusato sessualmente di lei quando aveva 17 anni ed era una delle “massaggiatrici” al servizio di Epstein. Un altro documento diffuso dai parlamentari democratici indica due riferimenti a pagamenti per massaggi “ad Andrea” con data febbraio e maggio 2020: non specifica chi sia l’Andrea in questione, ma la data del secondo pagamento coincide con i giorni in cui il principe era ospite di Epstein in Florida.
I nuovi documenti rilasciati dalla commissione citano altri personaggi noti. In uno del 2014 si legge: “Promemoria, Elon Musk sull’isola il 6 dicembre (è ancora previsto?)”, apparente riferimento a una visita del miliardario della Tesla alla villa di Epstein ai Caraibi. Musk aveva dichiarato in passato di essere stato invitato da Epstein, ma di non esserci andato. Un documento dello stesso anno accenna a una colazione con Bill Gates: in seguito il fondatore della Microsoft ha detto che i suoi rapporti con Epstein sono stati “un errore”. Ci sono poi riferimenti a un pranzo nel novembre 2017 con Peter Thiel, il finanziere ultraconservatore legato al vicepresidente americano J.D. Vance, e a una colazione nel 2019 con Steve Bannon, consigliere politico di Donald Trump.
Epstein aveva patteggiato un’incriminazione per molestie a una ragazza di 14 anni nel 2008, ma nel luglio 2019 era stato nuovamente arrestato per abusi sessuali e sfruttamento di minori. Il mese seguente si è suicidato in un carcere di New York in attesa del processo. La sua socia Ghislaine Maxwell sta scontando una condanna a vent’anni di prigione per gli stessi reati. Recentemente interrogata dal dipartimento d giustizia Usa, ha negato qualsiasi coinvolgimento di Donald Trump nello scandalo ed è stata trasferita in un carcere di minima sicurezza. I deputati democratici della commissione parlamentare d’inchiesta chiedono da tempo alla procuratrice generale Pam Bondi di pubblicare tutti i documenti relativi al caso, come Trump aveva promesso di fare, ma non è ancora successo.