Trump vuole far luce sul mistero dell’aviatrice Amelia Earhart: desecretati i file
di Massimo BasileNEW YORK – Il presidente Donald Trump ha deciso di declassificare e rendere pubblici tutti i documenti relativi all’aviatrice americana Amelia Earhart, scomparsa in modo misterioso nel 1937. «Amelia - ha scritto sui social - riuscì a compiere quasi tre quarti del giro del mondo prima di sparire improvvisamente, senza preavviso, per non essere mai più vista». «La sua scomparsa, avvenuta quasi 90 anni fa, ha affascinato milioni di persone», ha aggiunto. Quella di Earhart è una presenza fantasma che ha attraversato il secolo, e che ora sarebbe un simbolo di quella cultura “woke” che l’amministrazione Trump contrasta: Amelia ha rotto molte barriere, e imposto le donne in un settore, quello dell’aviazione, che era dominato da uomini. Non è stata solo una pioniera, ma un personaggio enigmatico, inghiottito in un vuoto narrativo, che ha lasciato solo indizi e testimonianze in un mondo in cui la verità si dissolve in molte congetture.
Le teorie complottiste su Amelia Earhart
La scomparsa …
NEW YORK – Il presidente Donald Trump ha deciso di declassificare e rendere pubblici tutti i documenti relativi all’aviatrice americana Amelia Earhart, scomparsa in modo misterioso nel 1937. «Amelia - ha scritto sui social - riuscì a compiere quasi tre quarti del giro del mondo prima di sparire improvvisamente, senza preavviso, per non essere mai più vista». «La sua scomparsa, avvenuta quasi 90 anni fa, ha affascinato milioni di persone», ha aggiunto. Quella di Earhart è una presenza fantasma che ha attraversato il secolo, e che ora sarebbe un simbolo di quella cultura “woke” che l’amministrazione Trump contrasta: Amelia ha rotto molte barriere, e imposto le donne in un settore, quello dell’aviazione, che era dominato da uomini. Non è stata solo una pioniera, ma un personaggio enigmatico, inghiottito in un vuoto narrativo, che ha lasciato solo indizi e testimonianze in un mondo in cui la verità si dissolve in molte congetture.
Le teorie complottiste su Amelia Earhart
La scomparsa di Earhart durante il suo tentativo di circumnavigare il globo, da anni ha alimentato teorie complottiste, tra cui una secondo cui l’aereo potrebbe essere atterrato su una piccola isola nel Pacifico centrale o essere stato catturato dai giapponesi. Earhart aveva deciso di compiere il giro del mondo lungo la rotta più lunga possibile, attorno all’equatore, per un totale di 47 mila chilometri. L’aereo era un Lockheed Electra 10E, adattato per voli a lunghissimo raggio. Con lei c’era il navigatore Fred Noonan, esperto di rocce oceaniche. Il primo tentativo era fallito per un incidente al decollo. Il secondo, cominciato il 20 maggio del ’37, da Oakland, in California, diretto verso est, aveva portato l’aereo prima a Miami, poi lungo Sudamerica, Africa, India e sudest asiatico, fino a Lae, in Papua Nuova Guinea, raggiunta il 29 giugno. A quel punto erano stati percorsi 35 mila chilometri. Restava il passaggio più pericoloso: il Pacifico.
La misteriosa scomparsa
Earthart era attesa per rifornimenti nella piccola isola di Howland, dove c’era una nave della Guardia costiera americana. In una comunicazione del 2 luglio la pilota aveva detto di essere certa di trovarsi davanti all’isola, ma di non vederla. Poi il messaggio: “Stiamo volando lungo la linea 157-337”. Da quel momento, il silenzio. Gli Stati Uniti lanciarono la più vasta ricerca mai condotta nel Pacifico, ma senza successo. Non venne trovato neanche il relitto. L’ipotesi ufficiale è che l’aereo avesse finito il carburante e si fosse schiantato nell’oceano. Un anno e mezzo dopo venne dichiarata ufficialmente deceduta: quando scomparve, Earhart aveva 40 anni.
Nel post, Trump l’ha definita una «pioniera dell’aviazione, la prima donna a volare in solitaria attraverso l’oceano Atlantico, e protagonista di molti altri primati nell’aviazione». A luglio Kimberlyn King-Hinds, delegata delle Isole Marianne Settentrionali alla Camera, aveva chiesto di desecretare tutti i documenti. In una lettera inviata al presidente, King-Hinds aveva scritto che la vicenda di Earhart «riveste un significato particolare» nel suo distretto e che diversi anziani residenti hanno fornito «testimonianze dirette e credibili di averla vista sull’isola di Saipan».
L’annuncio è arrivato mentre il presidente continua a essere sotto pressione per la gestione dei documenti legati al finanziere condannato per reati sessuali, e morto in carcere nel 2019, Jeffrey Epstein. Nonostante anche lo stesso attivista radicale Charlie Kirk, ucciso in un attentato il 10 settembre e celebrato dal movimento Maga, avesse chiesto la pubblicazione di tutti i documenti, Trump si è sempre opposto. Il tycoon ha fatto pressione sui repubblicani del Congresso perché blocchino ogni diffusione dei file.