GERUSALEMME – I volti sono quelli di sempre, solo più stanchi, più provati. A essere diversa è la rabbia: quando uno pensava che non potesse salire ancora, dopo due anni di manifestazioni di piazza, eccola lì. Più feroce, più viscerale, più disperata che mai: è quella delle famiglie dei 48 ostaggi che, a quasi due anni dal 7 ottobre 2023, mancano all’appello. Dal palco delle Nazioni Unite due gio…