Spari e fiamme in chiesa, terrore nel Michigan. Trump: “Attacco ai cristiani”
di Massimo BasileIl luogo dell'ultima strage americana: Grand Blanc, nel Michigan
NEW YORK – La violenza americana delle armi ha colpito di nuovo un luogo sacro: una chiesa mormone a nord di Detroit, in Michigan. Quattro persone uccise e numerosi feriti dopo che Thomas Jacob Sanford, ex marine, ha sfondato con il pickup il portone della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni a Grand Blanc Township, è sceso armato di un fucile d’assalto e fatto fuoco su centinaia di fedeli, molti dei quali bambini, riuniti per la funzione della domenica mattina. Poi ha dato fuoco alla chiesa, lasciando tre congegni rudimentali, non si sa se esplosivi o incendiari. Il bilancio finale potrebbe essere molto più grave perché molte persone sarebbero rimaste intrappolate nell’incendio. Due agenti in servizio hanno ucciso il killer, un 40enne reduce dell’Iraq.
NEW YORK – La violenza americana delle armi ha colpito di nuovo un luogo sacro: una chiesa mormone a nord di Detroit, in Michigan. Quattro persone uccise e numerosi feriti dopo che Thomas Jacob Sanford, ex marine, ha sfondato con il pickup il portone della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni a Grand Blanc Township, è sceso armato di un fucile d’assalto e fatto fuoco su centinaia di fedeli, molti dei quali bambini, riuniti per la funzione della domenica mattina. Poi ha dato fuoco alla chiesa, lasciando tre congegni rudimentali, non si sa se esplosivi o incendiari. Il bilancio finale potrebbe essere molto più grave perché molte persone sarebbero rimaste intrappolate nell’incendio. Due agenti in servizio hanno ucciso il killer, un 40enne reduce dell’Iraq.
Mentre lo sceriffo Christopher Swanson forniva aggiornamenti sui social, il fumo nero che si era alzato dalle rovine della chiesa era visibile in tutta la vallata. Donald Trump ha parlato di «ennesimo attacco ai cristiani», dopo quello di un mese fa alla chiesa cattolica a Minneapolis, Minnesota, dove morirono due bambini di 8 e 10 anni.
Altre due stragi in poche ore
In America nessun posto è più sicuro e adesso ritorna l’ombra dei veterani: poche ore prima, a Southport, North Carolina, lungo il fiume Cape Fear, un uomo a bordo di un’imbarcazione si era avvicinato a un ristorante-bar sul pontile, l’American Fish Company, facendo fuoco sulla gente che cenava. Tre morti, otto feriti. Il killer è stato arrestato mezz’ora dopo: è Nigel Max Edge, 40 anni, anche lui ex marine in Iraq, che in passato aveva avviato cause legali a gruppi Lgbtq+ e chiese, accusandoli di persecuzione. Nella strage il veterano ha usato un fucile da guerra modificato con silenziatore, calcio ripiegabile e mirino.
Nelle stesse ore, un terzo uomo ha aperto il fuoco in un casinò in Texas, vicino al confine con il Messico, il Kicakapoo Lucky Eagle Casino, dove era in corso una raccolta fondi: due morti, almeno cinque feriti. L’assassino, fuggito su di un Suv nero, è stato arrestato.
Ormai è un rito fin troppo noto: un luogo familiare che diventa campo di battaglia, la gente in fuga, l’arrivo dell’Fbi, le conferenze stampa degli sceriffi, i governatori che parlano di “cuori spezzati” e di gratitudine verso i soccorritori. Poi arriva puntuale il momento di “pensieri” e “preghiere” che tutti i politici inviano alle famiglie delle vittime. E tutto resta come prima.
Secondo Gun Violence Archive, che monitora le stragi Usa, nel 2025 ci sono state oltre 320 sparatorie di massa, più di una al giorno, in cui siano rimaste colpite almeno quattro persone. Rispetto al passato, però, l’attenzione si è spostata sul carnefice: la matrice è tutto in un Paese spaccato. L’amministrazione Trump vuole capire subito se il killer è un transgender o un radicale di sinistra. A sinistra sperano che il killer sia un esaltato con un passato Maga. «Pregate con me», ha commentato la procuratrice generale Pam Bondi.
L’uomo che ha sparato nella chiesa mormone, secondo gli investigatori, aveva due grandi bandiere americane attaccate al pickup. Nella sua testa, pensava di fare qualcosa di molto americano.