NEW YORK - Il golf è sempre stato lo sport del silenzio. Un “tee-shot”, il primo colpo, preparato con la calma di un rituale. Un “putt” eseguito con precisione, con la pallina che scende nella buca tra gli applausi misurati. Alla Ryder Cup disputata sul campo di Bethpage, Long Island, New York, invece il silenzio è stato sostituito dal boato, il rispetto dal dileggio, gli applausi dagli insulti. …