Attentato a Manchester, il sindaco di Londra: “Più agenti nei luoghi dell’ebraismo della capitale”
di Enrico FranceschiniLONDRA – “ll Regno Unito deve sconfiggere il crescente odio antisemita”, afferma il primo ministro Keir Starmer dopo l’attentato di Manchester, promettendo di fare di tutto per “proteggere la nostra comunità ebraica”. Una comunità di cui fanno parte sua moglie, la first-lady britannica, e i loro due figli, che hanno scelto l’ebraismo come religione: dicendo agli ebrei del proprio Paese di sapere “quanta paura avete dentro di voi”, il leader laburista parla per conoscenza anche personale.
Del resto, quando è diventato capo del Labour, quella contro l’antisemitismo è stata la sua prima battaglia, con una determinazione che lo ha portato perfino a espellere il proprio predecessore, Jeremy Corbyn, accusandolo di non avere fatto abbastanza per combattere il pregiudizio antisemita all’interno del partito. Ma ieri anche Corbyn è stato fra i primi a condannare con la massima fermezza l’attacco alla sinagoga: "Sono inorridito”, ha scritto su Facebook, “il mio pensiero va ai familiari delle vi…
LONDRA – “ll Regno Unito deve sconfiggere il crescente odio antisemita”, afferma il primo ministro Keir Starmer dopo l’attentato di Manchester, promettendo di fare di tutto per “proteggere la nostra comunità ebraica”. Una comunità di cui fanno parte sua moglie, la first-lady britannica, e i loro due figli, che hanno scelto l’ebraismo come religione: dicendo agli ebrei del proprio Paese di sapere “quanta paura avete dentro di voi”, il leader laburista parla per conoscenza anche personale.
Del resto, quando è diventato capo del Labour, quella contro l’antisemitismo è stata la sua prima battaglia, con una determinazione che lo ha portato perfino a espellere il proprio predecessore, Jeremy Corbyn, accusandolo di non avere fatto abbastanza per combattere il pregiudizio antisemita all’interno del partito. Ma ieri anche Corbyn è stato fra i primi a condannare con la massima fermezza l’attacco alla sinagoga: "Sono inorridito”, ha scritto su Facebook, “il mio pensiero va ai familiari delle vittime di questo abominevole attacco antisemita, dobbiamo difendere una società in cui persone di tutte le fedi possono praticare la loro religione in sicurezza”.
A riconoscere che ciò al momento per gli ebrei non è possibile provvede un altro laburista, il sindaco di Londra, Sadiq Khan. “Mi spezza il cuore che troppi ebrei, nella capitale britannica, nel Regno Unito, nel mondo, non si sentano sicuri a professare la propria fede”. Khan ha promesso maggiore presenza di polizia in tutti i luoghi dell’ebraismo nella città da lui amministrata.
“Voglio assicurare gli ebrei londinesi che ci saranno più agenti a proteggerli in sinagoghe, scuole e centri ebraici”, ha dichiarato il primo cittadino della metropoli. “E’ incredibilmente allarmante che un così orribile attacco sia avvenuto proprio nel giorno dello Yom Kippur”, ha aggiunto, “il più sacro del calendario religioso ebraico”.
Khan, che è stato recentemente accusato da Donald Trump, senza la minima prova, di volere “imporre la Sharia”, la legge islamica, a Londra (un’accusa definita “ridicola” dal primo ministro Keir Starmer), ha reso noto di avere parlato con Scotland Yard e con il ministro degli Interni per ottenere maggiori misure di sicurezza per la vasta comunità ebraica della sua città. Ma pur assicurando la massima collaborazione con la polizia per garantire che gli ebrei saranno meglio protetti, il Community Security Trust, un’associazione che fornisce guardie del corpo e agenti in borghese a sinagoghe e scuole ebraiche, esorta le sinagoghe a tenere le porte chiuse e gli ebrei inglesi a non riunirsi in centri sociali, culturali e altri luoghi di abituale congregazione.
Il British Muslim Trust, una delle maggiori organizzazioni che rappresentano i due milioni di musulmani britannici, ha condannato con fermezza “l’abominevole attacco di Manchester” e consiglia a tutte le comunità religiose di Gran Bretagna “la massima vigilanza: sappiamo che ci saranno individui pronti a strumentalizzare questa tensione, cercando di dividere la società, e dobbiamo impedirlo”.
Da parte sua il rabbino Jonathan Romain, presidente della Corte Rabbinica britannica, afferma che l’attentato di Manchester “è il peggior incubo che ogni ebreo temeva vedersi realizzare e inevitabilmente aumenterà la paura che molti noi provano da tempo, il rischio che la violenza politica sconfini nell’odio religioso”.