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Attacco alla sinagoga di Manchester, la polizia ha sparato a una delle vittime

(reuters)
L’ammissione del responsabile del reparto locale: “Uno dei due fedeli ebrei morti ha ricevuto un colpo di arma da fuoco, probabilmente da uno dei miei agenti mentre provava a fermare il terrorista. Lo stesso è capitato a un altro ferito”. Identificati i due assassinati
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MANCHESTER - C’è un tragico aggiornamento sull’attentato antisemita di ieri in una sinagoga di Manchester. A quanto pare, una delle due vittime ebree sarebbe stata colpita per errore da un colpo di arma da fuoco della stessa polizia, nei frenetici momenti in cui le forze dell’ordine e i fedeli cercavano di fermare il terrorista 35enne Jihad Al Shamie. Mentre questi si apprestava a entrare nella Heaton Park Shul per compiere una strage ancor più grave.

A quanto pare, una delle vittime e uno dei feriti ricoverati sarebbero stati colpiti dagli spari degli agenti mentre, dall’interno della sinagoga, cercavano di bloccare le porte. Dunque, secondo le prime ricostruzioni, i proiettili sparati avrebbero attraversato il portone d’ingresso, per poi colpire due fedeli dentro la sinagoga.

Il capo della Polizia di Manchester, Sir Stephen Watson, ha comunicato oggi: “Durante la notte, abbiamo ricevuto consulenza dal patologo forense del Ministero dell’Interno in vista degli esami autoptici complet…

MANCHESTER - C’è un tragico aggiornamento sull’attentato antisemita di ieri in una sinagoga di Manchester. A quanto pare, una delle due vittime ebree sarebbe stata colpita per errore da un colpo di arma da fuoco della stessa polizia, nei frenetici momenti in cui le forze dell’ordine e i fedeli cercavano di fermare il terrorista 35enne Jihad Al Shamie. Mentre questi si apprestava a entrare nella Heaton Park Shul per compiere una strage ancor più grave.

A quanto pare, una delle vittime e uno dei feriti ricoverati sarebbero stati colpiti dagli spari degli agenti mentre, dall’interno della sinagoga, cercavano di bloccare le porte. Dunque, secondo le prime ricostruzioni, i proiettili sparati avrebbero attraversato il portone d’ingresso, per poi colpire due fedeli dentro la sinagoga.

Il capo della Polizia di Manchester, Sir Stephen Watson, ha comunicato oggi: “Durante la notte, abbiamo ricevuto consulenza dal patologo forense del Ministero dell’Interno in vista degli esami autoptici completi previsti per oggi. Il patologo ha comunicato che una delle vittime decedute sembra aver riportato una ferita compatibile con un colpo d’arma da fuoco”.

“Si ritiene attualmente che il sospetto, Jihad Al Shamie, non fosse in possesso di un’arma da fuoco”, continua Watson nella sua tragica ammissione, “e che gli unici spari siano stati esplosi dagli agenti armati della polizia di Greater Manchester, mentre cercavano di impedire all’aggressore di entrare nella sinagoga e di colpire ancora più tragicamente la nostra comunità ebraica”.

“Ne consegue”, conclude il commissario della polizia di Manchester, “che — fatte salve ulteriori analisi forensi — questa ferita potrebbe purtroppo essere stata provocata come conseguenza tragica e imprevista dell’intervento urgente e necessario dei miei agenti per porre fine all’attentato. Ci è stato inoltre comunicato dal personale medico che una delle tre vittime attualmente ricoverate in ospedale ha riportato anch’essa una ferita da arma da fuoco, ma fortunatamente non è in pericolo di vita. Si ritiene che entrambe le vittime si trovassero vicine, dietro la porta della sinagoga, mentre i fedeli coraggiosamente tentavano di impedire all’attentatore di entrare. I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno a tutte le famiglie e all’intera comunità ebraica”.

Intanto sono state identificate le due vittime, anche se non è chiaro quale sia quella tragicamente colpita per errore dalla polizia. Si tratta di due uomini, fedeli residenti nell’area. Si tratta del 53enne Adrian Daulby e del 66enne Melvin Cravitz.

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