Con sé, oltre al solito faldone di appunti, ha portato anche un libro dalla copertina lisa. A un certo punto, Vladimir Putin lo mostra e rivela che, prima di andare a dormire, gli piace leggere Aleksandr Pushkin e che la sera prima si è imbattuto nella poesia Anniversario di Borodino. «È come se l’avesse scritta ieri». Ne legge qualche verso: «“Hanno dimenticato la baionetta russa e la neve? Ma i…