Regno Unito, la rivelazione del principe William: “Quando sarò re cambierò la monarchia”
di Enrico FranceschiniLONDRA – “Quando sarò re, cambierò la monarchia”. Un po’ lo aveva già anticipato negli anni passati, parlando del desiderio di modernizzare “la ditta”, come i britannici chiamano la famiglia reale e i suoi compiti istituzionali. Ma il principe William non si era mai aperto con candore sui suoi piani per il futuro come nell’intervista che ha concesso a Eugene Levy, un attore e comico canadese, per un programma di Apple Tv. Accompagnando il conduttore dello show nei corridoi e nel parco del castello di Windsor, l’erede al trono racconta le difficoltà degli ultimi anni, rivela dettagli sull’educazione che lui e Kate danno ai figli e appunto afferma che “cambiare” sarà nella sua agenda di sovrano, quando verrà il momento.
“Penso di poter dire che il cambiamento sarà nella mia agenda”, afferma. “E mi piace l’idea di cambiare. Non ne ho paura, è anzi la parte che più mi entusiasma. Non in modo radicale, ma penso che un cambiamento sia necessario”. William non specifica cosa deve cambiare e…
LONDRA – “Quando sarò re, cambierò la monarchia”. Un po’ lo aveva già anticipato negli anni passati, parlando del desiderio di modernizzare “la ditta”, come i britannici chiamano la famiglia reale e i suoi compiti istituzionali. Ma il principe William non si era mai aperto con candore sui suoi piani per il futuro come nell’intervista che ha concesso a Eugene Levy, un attore e comico canadese, per un programma di Apple Tv. Accompagnando il conduttore dello show nei corridoi e nel parco del castello di Windsor, l’erede al trono racconta le difficoltà degli ultimi anni, rivela dettagli sull’educazione che lui e Kate danno ai figli e appunto afferma che “cambiare” sarà nella sua agenda di sovrano, quando verrà il momento.
“Penso di poter dire che il cambiamento sarà nella mia agenda”, afferma. “E mi piace l’idea di cambiare. Non ne ho paura, è anzi la parte che più mi entusiasma. Non in modo radicale, ma penso che un cambiamento sia necessario”. William non specifica cosa deve cambiare e come vorrebbe effettuare dei cambiamenti, ma da dichiarazioni precedenti e indiscrezioni sembra si riferisca a una monarchia più snella, a una famiglia reale meno allargata, forse a uno stile da re “alla scandinava”, più semplice, alla portata della gente, senza per questo fare scomparire l’aura che fa dei Windsor un’attrazione globale. “Ci sono momenti in cui guardi alle tradizioni e pensi, hanno ancora senso nel mondo di oggi?”, dice nell’intervista, di cui la Bbc ha riportato ampi stralci. “È ancora la cosa giusta? Ha ancora l’impatto desiderato? Se non stai attento, la storia può essere un peso e può soffocarti, limitarti”.
Il principe affronta anche la questione dei problemi di salute che hanno colpito i suoi familiari, il padre Carlo e la moglie Kate entrambi in cura per un cancro: “A volte le preoccupazioni e lo stress per la mia famiglia mi hanno schiacciato”. Riguardo ai suoi tre figli, aggiunge che insieme a Kate ha cercato di “dare loro la serenità e la sicurezza di cui hanno bisogno: siamo una famiglia molto aperta, parliamo delle cose che ci disturbano, è importante rassicurare i nostri bambini che andrà tutto bene”.
Famiglia aperta al dialogo, ma anche a non permettere troppo presto tecnologie che possono avere conseguenze negative: William rivela che George, Charlotte e Louis, i loro figli di rispettivamente 12, 10 e 7 anni, “non hanno il telefonino, Kate ed io siamo molto severi da questo punto di vista”. In effetti, secondo le statistiche, il 97 per cento dei bambini britannici di 12 anni hanno già il cellulare.
William non fa commenti sul rapporto difficile con il fratello minore Harry, ma lo nomina in riferimento ai propri figli: “Spero che non debbano crescere in un’atmosfera simile a quella che abbiamo conosciuto Harry ed io”, osserva. “Farò di tutto per garantire che non si torni a un clima del genere”. Un’apparente allusione all’assedio costante dei paparazzi, alla caccia a gossip ad ogni costo, alle intrusioni nella loro vita privata: una situazione che ha contribuito alla tragica morte di sua madre Diana, nell’incidente d’auto a Parigi nel 1997.
A conclusione del programma, quando vanno a bere una birra (o meglio, un bicchiere di sidro nel caso di William) nel pub nei pressi del castello, il principe confida all’attore le proprie speranze per il futuro. “La vita ci mette alla prova e a volte può essere difficile, ma superare le difficoltà è il modo di scoprire chi sei. Sono così orgoglioso di come mio padre e mia moglie hanno affrontato l’ultimo anno. E sono altrettanto orgoglioso di come lo hanno affrontato i miei bambini”. E riferendosi a George, anch’egli un giorno destinato al trono, dice: “Vorrei contribuire a creare un mondo di cui mio figlio sia orgoglioso”.