Anastasia Hrytsiv aveva 15 anni e i capelli ai fianchi, studiava al liceo Lapaiv e viveva in uno dei luoghi più sicuri dell’Ucraina. Abitava a Lapaivka, un borgo alla periferia occidentale di Leopoli, lungo la strada che conduce alla frontiera polacca. Un luogo in cui ci si rifugia dalla guerra, dove si respirava ancora un po’ di normalità: è morta insieme alla mamma e a due familiari, sterminati…