Uomini d’affari, qualche diplomatico, un grande consiglio d’amministrazione (con il sigillo Onu) che abbia l’ultima parola su tutte le decisioni - politiche, economiche, di sicurezza – che riguardino Gaza, e con i palestinesi relegati al ruolo di “fornitori di servizi”, almeno in una prima fase. Mentre a Sharm el Sheikh si entra nella fase cruciale dei negoziati per la tregua a Gaza, emergono i d…