GERUSALEMME - Un colpo, una vita spezzata, a poche ore dal traguardo. Un riservista delle IDF è stato ucciso in un attacco di cecchini di Hamas a Gaza City giovedì pomeriggio, ha annunciato l'esercito, mentre la Striscia, Israele, il Medio Oriente, il mondo intero attendevano con il fiato sospeso che cessassero armi, e con loro le vittime da piangere. Il sergente di prima classe Michael Mordechai Nachmani aveva 26 anni, e serviva nel Corpo di Tecnologia e Manutenzione del 614° Battaglione di Genio, uno dei reparti fondamentali della guerra combattuta per scovare e demolire tunnel ed edifici minati. Era originario di Dimona, cittadina nel deserto dal basso profilo socioeconomico. Aveva quattro sorelle.
“Dimona china il capo", ha scritto il sindaco Benny Biton, offrendo le condoglianze alla famiglia. L'attacco dei cecchini è avvenuto dopo che i negoziatori israeliani e di Hamas avevano già firmato un accordo in Egitto per garantire il rilascio di tutti gli ostaggi tenuti dal gruppo ter…
GERUSALEMME - Un colpo, una vita spezzata, a poche ore dal traguardo. Un riservista delle IDF è stato ucciso in un attacco di cecchini di Hamas a Gaza City giovedì pomeriggio, ha annunciato l'esercito, mentre la Striscia, Israele, il Medio Oriente, il mondo intero attendevano con il fiato sospeso che cessassero armi, e con loro le vittime da piangere. Il sergente di prima classe Michael Mordechai Nachmani aveva 26 anni, e serviva nel Corpo di Tecnologia e Manutenzione del 614° Battaglione di Genio, uno dei reparti fondamentali della guerra combattuta per scovare e demolire tunnel ed edifici minati. Era originario di Dimona, cittadina nel deserto dal basso profilo socioeconomico. Aveva quattro sorelle.
“Dimona china il capo", ha scritto il sindaco Benny Biton, offrendo le condoglianze alla famiglia. L'attacco dei cecchini è avvenuto dopo che i negoziatori israeliani e di Hamas avevano già firmato un accordo in Egitto per garantire il rilascio di tutti gli ostaggi tenuti dal gruppo terroristico a Gaza e il cessate il fuoco, anche se la tregua non era ancora entrata in vigore, in attesa dell’approvazione definitiva dell’accordo da parte del governo israeliano che è arrivata solo più tardi nella notte. Dall’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, sono stati 914 i soldati israeliani morti, circa la metà nella Striscia.
"Sono addolorato per la sua caduta,” ha dichiarato il Ministro della Difesa israeliano Yisrael Katz. “I grandi successi conseguiti sono dovuti al defunto Michael e agli eroici combattenti delle IDF che hanno combattuto con coraggio e determinazione contro una crudele organizzazione terroristica".
Intanto, a mezzogiorno ora locale, le 11:00 italiane, le truppe dell’esercito israeliano hanno completato il ritiro entro le linee definite dal Piano Trump, facendo scattare le 72 ore entro le quali Hamas si è impegnata a restituire i 48 ostaggi ancora nelle sue mani, 20 dei quali dovrebbero essere ancora in vita secondo la valutazione di Israele. È ancora presto per sapere se Nachmani segnerà davvero l’ultima vittima israeliana del conflitto. A Gaza secondo le cifre fornite dal Ministero della Sanità (controllato da Hamas che non distingue tra civili e miliziani) la guerra ha ucciso 67mila persone, tra cui in altissimo numero di bambini, con i raid israeliani che sono proseguiti ancora nella notte, colpendo secondo media palestinesi una scuola usata come rifugio e provocando cinque vittime.
Tuttavia oggi tutti nella regione si concedono un raggio di speranza.