Graffiti nella cattedrale di Canterbury, il caso della mostra che sta dividendo il Regno Unito
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - Ma è la cattedrale di Canterbury o un parcheggio sotterraneo della periferia di Londra? Sta scatenando polemiche la mostra (gratuita), che aprirà nei prossimi giorni, nel luogo di culto più sacro della Chiesa d’Inghilterra, che non a caso dà il nome al leader spirituale dell’anglicanesimo. Ovvero, l’arcivescovo di Canterbury, il cui primo dei 106 eletti nella storia fu Sant’Agostino, inviato nell’anno 597 da papa Gregorio Magno per convertire gli anglosassoni.
Ma tutta questa storia e tradizione non è bastata a inibire i responsabili della cattedrale ad annunciare la controversa mostra, a pochi giorni dall’elezione del nuovo arcivescovo di Canterbury, Sarah Mullally, prima donna di sempre. La rassegna, concepita dal poeta Alex Vellis e curata da Jacquiline Creswell, si chiama “Hear Us” (“ascoltaci”), aprirà tra una settimana e rimarrà in auge fino al 18 gennaio. Obiettivo: “Accogliere le comunità marginalizzate della società”.
In occasione dell’evento, le pareti e le colonne …
LONDRA - Ma è la cattedrale di Canterbury o un parcheggio sotterraneo della periferia di Londra? Sta scatenando polemiche la mostra (gratuita), che aprirà nei prossimi giorni, nel luogo di culto più sacro della Chiesa d’Inghilterra, che non a caso dà il nome al leader spirituale dell’anglicanesimo. Ovvero, l’arcivescovo di Canterbury, il cui primo dei 106 eletti nella storia fu Sant’Agostino, inviato nell’anno 597 da papa Gregorio Magno per convertire gli anglosassoni.
Ma tutta questa storia e tradizione non è bastata a inibire i responsabili della cattedrale ad annunciare la controversa mostra, a pochi giorni dall’elezione del nuovo arcivescovo di Canterbury, Sarah Mullally, prima donna di sempre. La rassegna, concepita dal poeta Alex Vellis e curata da Jacquiline Creswell, si chiama “Hear Us” (“ascoltaci”), aprirà tra una settimana e rimarrà in auge fino al 18 gennaio. Obiettivo: “Accogliere le comunità marginalizzate della società”.
In occasione dell’evento, le pareti e le colonne della gloriosa cattedrale sono state ricoperte e tappezzate di sgargianti scritte, graffiti e grossi disegni - a quanto pare, fortunatamente rimovibili, in quanto adesivi. Con citazioni come “Sei qui?”, “Da dove viene l’amore?”, “Perché fabbricate odio se l’amore è sempre più potente?”, e altri messaggi ecumenici. Il risultato finale, tuttavia, non ha convinto in molti. Anzi, ha scatenato l’orrore e la furia di conservatori, dei più tradizionalisti e anche del vicepresidente americano J.D. Vance. Uno che non perde occasione per sottolineare, a suo vedere, “il declino woke” dell’Europa e del Regno Unito.
La stessa cattedrale di Canterbury ha ammesso che si tratta di una mostra “divisiva”, visto che alcuni degli stessi fedeli l’hanno bollata come “sacrilega”. “L’opera ha diviso l’opinione pubblica prima ancora della sua inaugurazione ufficiale”, ammette la cattedrale di Canterbury al Times, “con visitatori che hanno riportato reazioni viscerali di fronte alle grafiche audaci in stile graffiti e alle domande provocatorie esposte sulle antiche pareti. Se molti hanno espresso entusiasmo e curiosità, altri si sono sentiti a disagio nel trovarsi davanti a queste opere.
"Le autorità hanno fatto notare che la cattedrale non è nuova ai graffiti, perlomeno quelli antichi, osservando che già ospita una serie di immagini, croci, iniziali e parole incise nei suoi pilastri e pareti sin dal 1667. Hanno inoltre evidenziato che esiste “una grande varietà di graffiti storici all’interno della cattedrale, inclusi i segni lasciati dai muratori, graffiti religiosi sotto forma di croci e altre tracce lasciate nel corso dei secoli da pellegrini e altri visitatori”.
Ma certo non sono la stessa cosa. E questa spiegazione non ha convinto conservatori, tradizionalisti, tabloid, molti fedeli, i quali hanno riversato indignazione sui social media. Tra questi, anche il vicepresidente americano J.D. Vance, che ha twittato: “Come si onorano le comunità marginalizzate oltraggiando un edificio maestoso?”.