Nobel, picco di scommesse milionarie su Machado vincitrice: il comitato indaga su fuga di notizie
di Enrico FranceschiniLONDRA – Il comitato del premio Nobel per la pace ha aperto un’inchiesta su una possibile fuga di notizie sull’assegnazione del premio a Maria Corina Machado. La soffiata sulla decisione di premiare la leader dell’opposizione venezuelana avrebbe favorito un giro di milioni di dollari di puntate su Polymarket, una delle maggiori piattaforme al mondo per scommettere in criptovalute su risultati di qualunque tipo, in particolare su avvenimenti politici, andamento dei mercati finanziari, fenomeni meteorologici.
Fino alla tarda serata di giovedì, la vittoria di Machado era valutata da Polymarket con una probabilità di appena il 3,7 per cento, ma poco dopo mezzanotte è balzata nel giro di pochi minuti a 31,5 e poi addirittura a 73,5. L’improvvisa…
LONDRA – Il comitato del premio Nobel per la pace ha aperto un’inchiesta su una possibile fuga di notizie sull’assegnazione del premio a Maria Corina Machado. La soffiata sulla decisione di premiare la leader dell’opposizione venezuelana avrebbe favorito un giro di milioni di dollari di puntate su Polymarket, una delle maggiori piattaforme al mondo per scommettere in criptovalute su risultati di qualunque tipo, in particolare su avvenimenti politici, andamento dei mercati finanziari, fenomeni meteorologici.
Fino alla tarda serata di giovedì, la vittoria di Machado era valutata da Polymarket con una probabilità di appena il 3,7 per cento, ma poco dopo mezzanotte è balzata nel giro di pochi minuti a 31,5 e poi addirittura a 73,5. L’improvvisa ascesa della quotazione è avvenuta dopo che un anonimo scommettitore ha puntato 1500 dollari sulla leader venezuelana e 1085 dollari contro l’assegnazione del premio a Sudan Emergency Response Rooms, un’associazione umanitaria che era uno dei favoriti della vigilia. L’ipotesi è che qualcuno, dall’interno del comitato del Nobel, abbia avvertito il misterioso scommettitore, identificato soltanto dal numero 6741 su Polymarket, che era stato deciso di premiare Machado, o che a effettuare la scommessa sia stato lo stesso possessore della preziosa informazione riservata.
La decisione finale sull’assegnazione del Nobel è stata presa lunedì a Oslo dai cinque membri del comitato, tutti norvegesi: un attivista dei diritti umani, un esperto di affari internazionali, tre ex-ministri. Il sospetto è che uno di loro, o più probabilmente qualche collaboratore messo al corrente della decisione, abbia aspettato fino a poche ore prima dell’annuncio di venerdì mattina per speculare personalmente o tramite un complice sul mercato delle scommesse. In tutto, la corsa al Nobel per la pace ha raccolto oltre 21 milioni di dollari di puntate su Polymarket. Una puntata da 15 mila dollari, quando la quotazione di Machado era salita al massimo, avrebbe generato una vincita di circa un milione di dollari.
Fino a giovedì sera i candidati dati come favoriti dai media per il Nobel per la pace erano altri: Yulia Navalnaya, la vedova del leader dell’opposizione russa Aleksej Navalny; Donald Trump, che ha espresso pubblicamente la convinzione di meritare il premio per avere messo fine alla guerra a Gaza e, secondo lui, ad altri otto conflitti in nove mesi di presidenza; e appunto l’associazione umanitaria del Sudan. Giovedì pomeriggio, Polymarket dava a Machado soltanto lo 0,6 per cento di possibilità di vincere il Nobel: ben pochi fino a quel momento credevano che sarebbe stata lei a prevalere. Il comitato del Nobel le ha comunicato la notizia venerdì mattina, pochi minuti prima dell’annuncio ufficiale, quando le scommesse erano già state chiuse. C’erano state voci di fughe di notizie sul vincitore del Nobel per la pace e speculazioni sul mercato delle scommesse anche in passato, per esempio quando il premio fu assegnato a Barack Obama nel 2009, ma non più in anni recenti.