È iniziata nella pioggia e nella nebbia, la notte nera dell’autunno ucraino bombardato dai russi. Mirano alle centrali, non più alle sottostazioni: in una notte ne hanno colpite 4 idroelettriche, 2 termoelettriche e 2 combinate. Fa già freddo da parka e piumone, figurati senza luce né acqua. È stato un attacco «cinico e calcolato» al settore energetico, lo definisce il presidente Zelensky, con 46…