Allarme del Cremlino per i Tomahawk: “Momento drammatico di escalation”
La possibilità che gli Stati Uniti acconsentano a rifornire l'Ucraina di missili Tomahawk a lungo raggio è un tema "di estrema preoccupazione". Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov al giornalista della televisione di stato russa Pavel Zarubin, in dichiarazioni pubblicate oggi e riprese da diversi media internazionali. "Ora è davvero un momento molto drammatico in termini del fatto che le tensioni si stanno intensificando da tutte le parti", ha aggiunto. Stando a quanto rivelato da Axios, il tema è stato discusso dai presidenti di Usa e Ucraina, Donald Trump e Volodymyr Zelensky, nel corso della loro telefonata di ieri. Oggi i due si sono sentiti di nuovo, con Zelensky che ha definito "molto produttiva" anche l'ultima conversazione
Zelensky sente Trump per la seconda volta in due giorni
"Ho appena parlato con il presidente degli Stati Uniti - per la seconda volta in due giorni - e anche la conversazione di oggi è stata molto produttiva". Lo scrive in un post sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Ieri abbiamo concordato una serie di argomenti da discutere oggi, e abbiamo coperto tutti gli aspetti della situazione: difesa della vita nel nostro Paese, rafforzamento delle nostre capacità - nella difesa aerea, resilienza e capacità a lungo raggio. Abbiamo anche discusso molti dettagli relativi al settore energetico", scrive il leader ucraino, aggiungendo che Donald Trump "è ben informato su tutto ciò che sta accadendo", che i due hanno "concordato di continuare il nostro dialogo" e che i rispettivi team stanno "facendo i preparativi". Stando a quanto rivelato da Axios, ieri i due leader avevano discusso della possibilità che Washington fornisca a Kiev gli ambiti missili a lungo raggio Tomahawk, tema su cui Trump si starebbe avvicinando a una decisione. Secondo la testata è in programma un viaggio a Washington di una delegazione ucraina di alto livello, guidata dal capo di gabinetto di Zelensky Andriy Yermak e dalla premier Yulia Svyrydenko, la prossima settimana.
Russia: i soldati sono entrati a Kostantinovka nel Donetsk
Militari russi sono entrati a Konstantinovka, nella regione del Donetsk e combattimenti sono in corso nei quartieri orientali della città, ha reso noto l'analista militare Andrey Marochko all'agenzia Tass, ammettendo che le posizioni guadagnate non sono ancora in sicurezza.
Macron: “Ribadito a Zelensky il pieno sostegno”
"Ho parlato con il Presidente Zelenskyy”, scrive su X il presidente francese Emmanuel Macron. "Mentre l'accordo raggiunto a Gaza offre speranza di pace in Medio Oriente, anche in Ucraina la guerra deve finire". "Se la Russia persisterà nella sua ostinazione bellicosa e nel suo rifiuto di sedersi al tavolo delle trattative, dovrà pagarne il prezzo. La Francia condanna gli attacchi russi contro le infrastrutture critiche ucraine, che stanno di fatto prendendo di mira la popolazione civile con l'avvicinarsi dell'inverno. Stiamo valutando con i nostri partner la fornitura di assistenza necessaria per ripristinare e garantire i servizi di base. La Francia è più che mai al fianco dell'Ucraina e si mobilita nel quadro della Coalizione dei volenterosi"
Zelensky sente Macron: “Servono missili e difese aeree”
Volodymyr Zelensky ha avuto una conversazione telefonica con Emmanuel Macron, ponendo l'accento sulla necessità ucraina di avere più sistemi di difesa aerea e missili. "Sono grato alla Francia per il suo impegno in difesa della vita. L'ho informato delle nostre esigenze prioritarie, in primo luogo i sistemi di difesa aerea e i missili. La Russia sta ora sfruttando il momento, il fatto che il Medio Oriente e le questioni interne di ogni Paese ricevano la massima attenzione", ha detto Zelensky su X, aggiungendo che "gli attacchi russi sono diventati ancora più vili. Abbiamo discusso su come contrastare questa situazione. In particolare, stiamo lavorando per espandere l'iniziativa Purl" per l'acquisto di armi. "Abbiamo anche coordinato i nostri contatti con altri partner e le nostre iniziative diplomatiche per le prossime settimane. Stiamo lavorando per aumentare la pressione sulla Russia".
Il Papa: “Dolore per i nuovi attacchi in Ucraina”
"Con dolore seguo le notizie dei nuovi violenti attacchi che hanno colpito diverse città e infrastrutture civili in Ucraina, provocando la morte di persone innocenti, tra cui bambini, e lasciando moltissime famiglie senza elettricità e riscaldamento". Così Papa Leone XIV prima di guidare l'Angelus in piazza San Pietro. "Il mio cuore si unisce alla sofferenza della popolazione, che da anni vive nell'angoscia e nella privazione. Rinnovo l'appello a mettere fine alla violenza, a fermare la distruzione, ad aprirsi al dialogo e alla pace".
Kiev: colpite ancora dai russi altre infrastrutture energetiche ucraine
La scorsa notte i russi hanno colpito ancora infrastrutture per il trasporto di energia e gas dell'Ucraina: lo ha riferito su Facebook il ministero dell'Energia di Kiev, citato da Ukrinform, spiegando che i lavori di ripristino sono in corso. "Ieri sera, il nemico ha nuovamente attaccato le infrastrutture di trasporto di energia e gas dell'Ucraina. Gli impianti energetici nelle regioni di Donetsk, Odessa e Chernihiv sono stati danneggiati", si legge nel comunicato. Si segnala che le squadre del servizio di emergenza statale e delle compagnie energetiche stanno lavorando per stabilizzare la situazione dell'approvvigionamento energetico il più rapidamente possibile. Secondo Ukrinform, i russi hanno attaccato per 59 volte in 24 ore gli insediamenti nella regione di Chernihiv, dove, nel distretto di Nizhyn, un drone ha colpito un impianto energetico.
Cremlino: “Estrema preoccupazione per l’invio dei missili Tomahawk a Kiev”
Il possibile invio all'Ucraina di missili americani Tomahawk a Kiev è "di estrema preoccupazione" per la Russia. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un'intervista alla televisione russa. Lo riporta la Tass. "Sono state fatte molte dichiarazioni, devono ancora essere esaminate, le stiamo registrando tutte con cura. L'argomento dei Tomahawk ci sta particolarmente a cuore e il presidente ne ha già parlato", ha ricordato Peskov. Si tratta di "un'arma speciale, può essere non nucleare, può essere nucleare. La lunga gittata dell'arma è grave, ma allo stesso tempo non può cambiare la situazione in prima linea", ha ribadito. Per quanto riguarda le prospettive del conflitto, "continuiamo a ribadire la nostra disponibilità a una soluzione pacifica e sentiamo che anche Trump parla tutto il tempo della necessità di sedersi al tavolo dei negoziati. La conclusione che ne traiamo è che abbia ancora una volonta' politica. Ma gli europei e il regime di Kiev mostrano la loro completa riluttanza a fare qualsiasi cosa su questa strada", ha detto Peskov.
Zelensky: “Escalation di Mosca mentre il mondo guarda al Medio Oriente”
La Russia sta intensificando gli attacchi sull'Ucraina approfittando del fatto che il mondo e' distratto dalla guerra a Gaza. A spiegarlo e' stato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un post sui social media. "Mosca si permette un'escalation degli attacchi e sfrutta apertamente il fatto che il mondo sia concentrato a garantire la pace in Medio Oriente", ha detto. "Proprio per questo non si puo' permettere alcun allentamento della pressione. Sanzioni, tariffe, azioni congiunte contro gli acquirenti del petrolio russo che finanziano questa guerra, tutto deve rimanere sul tavolo", ha ammonito. "Ed è proprio questo che puo' aprire la strada a una pace duratura per l'Europa", ha detto, "parallelamente al processo di pace in Medio Oriente".
Zelensky: in una settimana Mosca ha lanciato 3100 droni e 1360 bombe
In una settimana, la Russia ha lanciato sull'Ucraina oltre 3100 droni, 92 missili e circa 1360 bombe teleguidate di precisione. Lo ha riferito il presidente Volodymyr Zelensky su Telegram. "La Russia continua il terrore aereo delle nostre città e comunità, intensifica gli attacchi alla nostra energia.
L'immoralità dei crimini è tale che ogni giorno i russi uccidono civili. Ieri a Kostyantynivka un bambino è stato ucciso da una bomba aerea in una chiesa", ha ricordato.
Financial Times: Usa aiutano Kiev a colpire siti energia in Russia
L'Ucraina ha ricevuto informazioni di intelligence Usa per colpire le risorse energetiche russe, comprese le raffinerie di petrolio situate ben oltre la linea del fronte. Lo scrive il Financial Times citando fonti informate. "Questo sostegno si è intensificato da metà estate", e "gli attacchi di Kiev hanno fatto schizzare alle stelle i prezzi dell'energia in Russia e costretto Mosca a tagliare le esportazioni di gasolio e a importare carburante", scrive il Ft.
Ucraina: raid russo su rete elettrica, Donetsk al buio
Un bombardamento russo sulle reti energetiche del Donetsk ha lasciato la regione al buio. Lo ha riferito su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale, Vadym Filashkin. “Al mattino, i russi hanno nuovamente preso di mira le nostre infrastrutture energetiche. Sono già iniziati i lavori di riparazione e si sta facendo tutto il possibile per ripristinare l'alimentazione. Tuttavia, l'ammontare finale dei danni e i tempi di recupero non sono ancora stati stabiliti”, ha detto Filashkin.
Cremlino: “Grave errore Moldavia considerarci antagonisti”
Le attuali autorità della Moldavia commettono un grave errore nel considerare la Russia come un antagonista al fine di rafforzare le loro relazioni con l'Europa, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov all'agenzia Tass commentando la nuova strategia militare adottata questa settimana da Chisinau, in cui la Russia viene definita una minaccia. "Si tratta della continuazione di una linea piuttosto conflittuale nei confronti del nostro Paese, una linea ostile. Dal nostro punto di vista, gli attuali leader della Moldavia commettono un grave errore", ha osservato Peskov.
Sondaggio: oltre il 75% degli americani sostiene ulteriori sanzioni contro la Russia
Più elettori repubblicani che democratici hanno espresso sostegno alle nuove sanzioni, con l’86% dei repubblicani favorevoli alle misure e il 71% dei democratici d’accordo sul fatto che gli Stati Uniti dovrebbero imporle. Lo riporta il Kyiv independent.
L’Ungheria lancia una petizione contro il finanziamento della guerra in Ucraina da parte dell’UE
Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha dichiarato che Budapest ha avviato una campagna nazionale di raccolta firme per opporsi al “piano di guerra” dell’Unione Europea volto a finanziare lo sforzo bellico dell’Ucraina.