LONDRA – “Siamo insieme in questa faccenda”. Sono le parole usate dal principe Andrea in una email per esprimere sostegno a Jeffrey Epstein. Una nuova, imbarazzante prova del legame fra il fratello di re Carlo e il miliardario pedofilo americano morto suicida in carcere a New York nell’agosto 2019. Una notizia sbattuta domenica in prima pagina dal Mail e da altri giornali. “Cos’altro può fare il sovrano per punire la pecora nera della famiglia reale?” si domanda la Bbc. Il sottinteso è che qualcosa Carlo dovrebbe fare.
L’email risale al febbraio 2011 e dunque contraddice quanto Andrea aveva dichiarato nel novembre 2019 in una intervista alla Bbc, nella quale affermò di avere completamente rotto i rapporti con Epstein nel dicembre 2010, dopo che erano stati fotografati insieme negli Stati Uniti. Il tono intimo del messaggio, inoltre, smentisce la tesi sostenuta dal principe secondo cui i loro legami non erano mai stati stretti. La sostanza dell’email, infine, sembra un chiaro riferimento al primo scandalo in cui Epstein rimase coinvolto, l’accusa di abusi sessuali nei confronti di una ragazza di 14 anni, per i quali aveva scontato nel 2008 una condanna a poco più di un anno di carcere. L’impressione è che Andrea gli dica: sono con te, non credo alle accuse, ti sostengo.
Altre email pubblicate all’inizio di quest’anno, anch’esse inviate da Andrea nel 2011, suggeriscono che i suoi contatti con Epstein sono andati avanti per mesi, più a lungo di quanto da lui affermato. Ogni nuovo episodio di questa vergognosa saga isola sempre di più il principe, che è riuscito a evitare conseguenze legali con la giustizia americana, ma non la gogna pubblica nel proprio Paese e all’estero. La regina Elisabetta lo aveva sostanzialmente escluso da compiti ufficiali di rappresentanza della famiglia reale, ma sembrava avere un debole per lui e, tenendolo spesso al suo fianco, sia pure in occasioni private, in qualche modo lo proteggeva.
Re Carlo lo ha effettivamente messo al bando e lo tiene alla larga: secondo le indiscrezioni con l’appoggio del figlio William. Pare che l’erede al trono sia indignato per il comportamento dello zio, anche più di suo padre. La prossima riunione di famiglia dei Windsor sarà a Natale nella residenza di Sandringham, nel Norfolk, com’è tradizione: sembra improbabile che Andrea verrà invitato.
La sua posizione è stata peggiorata anche dall’emergere di rapporti fra Epstein e Sarah Ferguson, la sua ex-moglie e madre delle loro due figlie, con la quale il principe continua a trascorrere del tempo. Ma davanti alla nuova email di stamane c’è chi chiede a re Carlo di prendere misure più severe, come costringere Andrea a lasciare il lussuoso cottage di 30 stanze in cui vive nel territorio del castello di Windsor o addirittura privarlo del titolo di duca di York. Secondo un sondaggio di YouGov, il 67 per cento della popolazione britannica sarebbe favorevole a una misura del genere.