Guerra Ucraina - Russia, le news del 14 ottobre

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La Lettonia riduce l'assistenza ai profughi ucraini

Nel 2026 la Lettonia interromperà varie misure di assistenza per la popolazione civile ucraina rifugiatasi nel Paese baltico in seguito all'invasione su larga scala dell'Ucraina da parte della Russia.
Buona parte delle misure la cui revoca è prevista dalla Legge di bilancio approvata oggi dal governo riguarda le agevolazioni fiscali e i sussidi per l'avvio di attività lavorative autonome.
I fondi stanziati per l'assistenza ai cittadini ucraini presenti nel Paese passa così dai 65 milioni di euro di quest'anno ai 39,7 del 2026. Degli oltre 30.000 ucraini presenti nel Paese, sono tra 500 e 600 le persone che mensilmente ricevono un supporto la propria attività

Trump: “Zelensky vuole i Tomahawk? Noi ne abbiamo tanti”

"Noi abbiamo tanti Tomahawks". E' quanto ha detto Donald Trump, parlando con i giornalisti durante l'incontro con il presidente Javier Milei, dicendo di sapere che Vlodomyr Zelensky, che è atteso venerdì alla Casa Bianca, vuole questi missili. Trump poi ha ribadito la sua frustrazione con Vladimir Putin: "sono molto deluso perché Vladimir e io avevamo una relazione molto buona, probabilmente l'abbiamo ancora. Non capisco perché continui questa guerra".

Trump: “Deluso dalla Spagna, potrei punirla con i dazi”

Alla domanda se sostenga l'espulsione della Spagna dalla Nato, Trump ha risposto: "Sono molto deluso dalla Spagna. È l'unico Paese che non ha aumentato la propria quota al 5% e se la sta cavando molto bene grazie al nostro contributo"

Trump: “Deluso da Putin. Non so perché continui la guerra”

Donald Trump ha ribadito di essere "molto deluso" dal presidente russo Vladimir Putin. "Sono molto deluso - ha detto ai giornalisti - perchè Vladimir e io avevamo un ottimo rapporto. Probabilmente lo abbiamo ancora. Non so perchè continui con questa guerra. Questa guerra è stata terribile per lui".
Putin, ha ricordato, "sta entrando nel quarto anno di una guerra che avrebbe dovuto vincere in una settimana. Ora si avvicina al quarto anno. Ha perso un milione e mezzo di soldati, probabilmente, se si contano i feriti, quelli senza gambe o senza braccia e tutte le cose orribili che accadono nelle guerre terribili. E' una guerra orribile, la cosa più grande successa dalla Seconda guerra mondiale in termini di morti".

Lettonia, oltre 800 cittadini russi a rischio espulsione

Circa 840 cittadini della Federazione russa rischiano l'espulsione dalla Lettonia per non aver ottenuto la certificazione di conoscenza della lingua lettone (livello A2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue), necessario per il rinnovo del permesso di soggiorno.
Lo comunica il portale della televisione di Stato lettone, Lsm.
Dall'entrata in vigore della norma nel 2023, il termine per la presentazione della certificazione linguistica è stato ripetutamente prorogato per permettere ai cittadini russi e di altri Paesi terzi di acquisire le nozioni minime richieste per il superamento dell'esame.
Il superamento dell'esame non è invece previsto per i non-cittadini residenti nel Paese baltico, il cui diritto di residenza viene mantenuto inalterato.
I cittadini della Federazione russa che hanno già superato l'esame, ottenendo il diritto di residenza in Lettonia, sono stati circa 3.800.

Zelensky revoca la cittadinanza al sindaco di Odessa

Il presidente Volodymyr Zelensky ha revocato la cittadinanza ucraina al sindaco di Odessa Gennady Trukhanov, figura di spicco della politica locale, e al ballerino Sergei Polunin, che ha causato scandalo con le sue posizioni filo-Cremlino. "La cittadinanza ucraina del sindaco di Odessa Gennady Trukhanov è stata sospesa", ha annunciato martedì su Telegram il Servizio di Sicurezza ucraino (SBU), citando un decreto firmato da Zelensky. L'SBU ha accusato Trukhanov di avere la cittadinanza russa e di "possedere un passaporto internazionale valido del Paese aggressore", cosa che ha sempre negato. Ex membro del parlamento, Trukhanov è sindaco di Odessa, terza città più grande dell'Ucraina e importante porto sul Mar Nero, nell'Ucraina meridionale, dal 2014. La revoca della cittadinanza ucraina dovrebbe di fatto privarlo del suo mandato di sindaco. "Non ho mai ricevuto un passaporto da cittadino russo. Sono un cittadino ucraino", ha risposto Gennady Trukhanov in un messaggio ai cittadini di Odessa. Ha assicurato che "continuerà a ricoprire il ruolo di sindaco eletto" il più a lungo possibile e ha promesso di ricorrere alla Corte Suprema e alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Un tempo considerato un politico filo-russo, Trukhanov ha fatto marcia indietro dopo l'invasione dell'Ucraina del 2022 e ha pubblicamente criticato Mosca, concentrandosi sulla difesa di Odessa e sul sostegno all'esercito ucraino. Una fonte interna alla presidenza ucraina ha riferito all'AFP che anche al ballerino Sergei Polunin è stata revocata la cittadinanza ucraina.

Il signor Polunin, che sfoggia un grande tatuaggio del presidente Vladimir Putin sul petto, è talvolta definito il "cattivo ragazzo" del balletto per le sue performance appassionate e le sue dichiarazioni controverse. Ha lasciato improvvisamente il Royal Ballet britannico nel 2012 dopo essere stato promosso a primo ballerino. Nato nell'Ucraina meridionale, ha la cittadinanza russa dal 2018. Ha sostenuto l'invasione russa nel 2022 e in precedenza, nel 2014, ha accolto con favore l'annessione della Crimea da parte della Russia, dove ha vissuto e lavorato. Secondo la fonte intervistata dall'AFP, il signor Zelensky ha anche privato l'ex parlamentare Oleg Tsariov della sua cittadinanza ucraina, dopo che questi era passato dalla parte russa ed era stato vittima di un attentato nel 2023.

Ucraina, tagli di emergenza a forniture energia in 8 regioni

Dopo i pesanti bombardamenti russi dei giorni scorsi sulle infrastrutture energetiche del Paese, sono state necessarie interruzioni della corrente in otto regioni dell'Ucraina. Lo ha reso noto l'operatore.
"A causa della difficile situazione del sistema energetico provocata dagli attacchi russi, sono stati attuati arresti di emergenza a Sumy, Kharkiv, Poltava, Dnipropetrovsk e, in parte, nelle regioni di Kirovograd, Kiev e Cherkasy ", ha dichiarato Ukrenergo in un comunicato.

Il Cremlino prepara l’invio dei riservisti al fronte su base continuativa

Il Cremlino sta aprendo la strada all'invio al fronte in Ucraina di riservisti su base continuativa anche senza bisogno di dichiarare lo stato di guerra o una mobilitazione, anche se parziale, come era stato fatto nell'autunno del 2022. Secondo l'Institute for the Study of War, è improbabile che ci sarà una chiamata su larga scala di riservisti non volontari, sul modello di tre anni fa. Quello che accadrà sarà piuttosto l'apertura di un nuovo flusso di dimensioni ridotte di soldati da inviare al fronte. La Commissione per l'attività legislativa del governo ha varato una bozza di emendamento che effettivamente rimuove i limiti giuridici esistenti al dispiegamento della riserva attiva in combattimento. riservisti potranno essere richiamati senza che sia necessaria la dichiarazione di uno stato di guerra (per la Russia è ancora in corso solo una operazione militare speciale) o una mobilitazione.

L’ambasciatore Usa alla Nato: “Il Sud Europa contribuisca di più”

I Paesi dell'Europa meridionale "dovrebbero fare di più" per l'iniziativa Purl della Nato che prevede l'acquisto dagli Usa di armi da fornire all'Ucraina. Lo ha dichiarato l'ambasciatore Usa alla Nato, Matthew Whitaker, in un briefing con la stampa. "Attraverso Purl, il presidente Trump ha messo a disposizione le migliori armi al mondo, armamenti e munizioni americane, da vendere ai nostri alleati europei della Nato, più il Canada, e poi fornirli all'Ucraina. L'Ucraina ne ha bisogno, lo desidera, e dobbiamo assicurarci che continui a fluire e che i nostri alleati si facciano avanti e acquistino attraverso questo meccanismo che ora funziona senza intoppi ed efficientemente", ha spiegato. "Altri Paesi hanno recentemente annunciato la loro partecipazione pianificata. Ciò segue i precedenti annunci di Canada, Paesi Bassi, Germania e un impegno congiunto di Danimarca, Norvegia e Svezia. E vorrei incoraggiare coloro che non si sono ancora fatti avanti a farlo. Ora, la conclusione e' che se l'Ucraina deve avere ciò di cui ha bisogno per difendersi, il modo più rapido e concreto in cui gli alleati possono contribuire è investire in Purl. Questo programma e' vitale, e gli alleati devono farsi avanti e contribuire ora a fare pressione sulla Russia affinché si sieda al tavolo dei negoziati e accetti la pace", ha evidenziato ancora l'ambasciatore americano.

Ue: “Non siamo pronti a difenderci dai droni”

L'Unione Europea oggi, a quasi quattro anni dall'inizio della guerra in Ucraina in cui i droni hanno svolto e svolgono un ruolo determinante, "non è pronta" a difendersi dai veicoli aerei senza pilota, che la Russia può lanciare dalle "navi portacontainer" verso le coste ovunque in Europa. Lo ha sottolineato il commissario europeo alla Difesa Andrius Kubilius, oggi a Bruxelles nel corso della quinta conferenza europea sulla sicurezza e la difesa. Ora, ha detto il commissario lituano, "è tempo di realizzare quello che abbiamo promesso. Negli ultimi 10 mesi abbiamo preparato il terreno per raggiungere la prontezza alla difesa entro il 2030 Dobbiamo essere pronti prima del 2030, perché Vladimir Putin sarà pronto. Sappiamo dove si trova la Russia ora, e dove possono essere prima del 2030. La Russia in tre mesi produce più munizioni di tutti i membri della Nato, compresi gli Stati Uniti e tutti gli europei, in un anno. Quindi, quattro volte di più". Nel vertice di giugno all'Aja la Nato, ha ricordato Kubilius, "ha fissato nuovi obiettivi di capacità per tutti gli Stati membri, ma sembra che ora abbiamo solo il 50% delle capacità di cui abbiamo bisogno entro il 2030"

Usa: “L’invio dei Tomahawak a Kiev può indurre Putin a trattare”

"La possibilità di un attacco in profondità potrebbe cambiare anche i calcoli di Putin e metterebbe a rischio molte cose, tra cui importanti infrastrutture energetiche all'interno della Russia. La guerra e le uccisioni devono finire, e ci vorrà che entrambe le parti si siedano al tavolo e negozino un accordo. Al momento, i russi non sembrano disposti a rinunciare ai loro obiettivi massimalisti, ma vedremo se cose come l'interdizione della flotta ombra, i Tomahawk e altri modi per portare Vladimir Putin e i russi al tavolo per negoziare un accordo di pace, se qualcuno può farlo è, ovviamente, il presidente Trump". Lo ha dichiarato l'ambasciatore Usa alla Nato, Matthew Whitaker, in un briefing con la stampa.

Al lavoro per nuove regole ingaggio Nato, ma gli alleati sono divisi

Il Comandante in capo della Nato, il generale Usa Alexus Grynkewich, ha chiesto agli alleati "più flessibilità" nelle regole d'ingaggio in modo da poter gestire meglio la difesa del fianco est, soprattutto alla luce del lancio dell'operazione Sentinella Est, che viene vista come "un banco di prova" per la costruzione di un'operazione di difesa aerea integrata. Lo affermano diverse fonti alleate alla vigilia della ministeriale difesa, dove il tema verrà affrontato. Uno dei problemi individuati sono i "limiti nazionali" imposti da ogni capitale quando fornisce i mezzi al comando Nato. E sul punto, al momento, non c'è unità.

Zelensky: “Pronte misure contro spie russe”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha preannunciato misure contro spie russe e collaborazionisti di Mosca. "Il capo del servizio di Sicurezza dell'Ucraina, Vasyl Malyuk, ha riferito sulle contromisure contro le reti di agenti russi e i collaborazionisti nelle regioni di prima linea, di confine e nel sud del nostro paese", ha riferito Zelensky sui social media. "È stata confermata la cittadinanza russa di alcune persone e nei loro confronti sono state prese decisioni. Il decreto è stato firmato", ha aggiunto.

Mosca: le nostre truppe avanzano a nord-est di Pokrovsk

La Russia ha affermato che le sue truppe nelle ultime 24 ore "hanno continuato l'avanzata nei quartieri orientali" della cittadina di Myrnohrad, pochi chilometri a nord-est di Pokrovsk, nella regione orientale ucraina di Donetsk. Nel bollettino quotidiano, il ministero degli Esteri di Mosca ha aggiunto che le sue forze hanno conquistato un altro insediamento nella stessa regione, quello di Balagan.

Nuovi avvistamenti di droni in Polonia durante le esercitazioni Nato

Le truppe olandesi dispiegate in Polonia hanno recentemente rilevato droni sconosciuti che hanno interrotto le loro comunicazioni durante un'esercitazione Nato, in un nuovo incidente che testimonia la crescente attività non identificata nello spazio aereo dell'Europa orientale. I militari non disponevano di sistemi anti-drone al momento dell'avvistamento, avvenuto durante esercitazioni di addestramento aereo su larga scala che hanno coinvolto anche Germania e Stati Uniti, come confermato da fonti del ministero della Difesa all'emittente pubblica olandese Nos. L'equipaggiamento anti-drone è stato inviato dai Paesi Bassi poco dopo. "Non c'era alcuna minaccia diretta. Siamo piuttosto lontani dal confine russo. Abbiamo imparato subito e adattato le nostre misure", ha dichiarato il Generale di Brigata Frank Grandia. Le esercitazioni si stavano svolgendo presso un aeroporto polacco quando sono comparsi piccoli droni, interrompendo le comunicazioni. L'identità dei droni è sconosciuta, sebbene Grandia abbia ammesso che "ci sono attori con uno straordinario interesse per ciò che facciamo e che seguono le nostre esercitazioni", una chiara allusione alla Russia, alla quale queste violazioni dello spazio aereo sono spesso attribuite. La manovra è stata modificata ma non sospesa, e i droni alla fine sono ripartiti. Nelle scorse settimane, la Polonia ha segnalato ripetute incursioni di droni non identificati e puntato il dito sul Cremlino, che ha negato o evitato di commentare. L'esercito polacco ha abbattuto diversi di questi velivoli con il supporto dei caccia F-35 olandesi che contribuiscono al monitoraggio dello spazio aereo della Nato sull'Europa orientale. Varsavia ha anche ordinato decolli preventivi di aerei in risposta alle minacce di attacchi con droni contro la vicina Ucraina. Il governo olandese ha annunciato la scorsa settimana la creazione di un'area di test per droni sul Mare del Nord, con l'obiettivo di rafforzare le difese aeree della Nato.

Ministro Esteri ucraino: “Aggressione a convoglio Onu è violazione a diritto internazionale”

"Un'altra brutale violazione del diritto internazionale". Scrive così in un post su X il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, dopo che "la Russia ha colpito un convoglio umanitario" nella regione di Kherson. Il ministro sottolinea come i camion fossero "chiaramente" riconoscibili. Si tratta quindi, denuncia, di "un'altra violazione brutale del diritto internazionale, che testimonia il disprezzo totale da parte della Russia per le vite dei civili e i suoi obblighi internazionali". Il ministro chiede una "condanna chiara per l'attacco al personale umanitario" e "ulteriori pressioni sull'aggressore".

Croce rossa: “Inaccettabili gli attacchi agli operatori umanitari dell’Onu”

"La mia più sincera vicinanza e solidarietà agli operatori della missione umanitaria delle Nazioni Unite che sono stati colpiti da un attacco nella regione di Kherson. Da anni ribadiamo che gli operatori umanitari non sono un bersaglio, al pari dei loro veicoli, eppure, oggi, ci troviamo a fare i conti con un'altra grave violazione del Diritto Internazionale Umanitario e con un'azione che sancisce ancora una volta il mancato rispetto per le donne e gli uomini che in contesti di conflitto portano aiuto alla popolazione". Così Rosario Valastro, presidente della Cri, a seguito di quanto avvenuto poche ore fa in Ucraina. I quattro veicoli del convoglio stavano attraversando la regione trasportando aiuti per i civili. Un camion dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA) è stato distrutto, uno danneggiato. Diverse tonnellate di aiuti sono andate disperse. "Per fortuna, nessuno è rimasto ferito. Per l'ennesima volta ci troviamo a dover ribadire l'importanza di rispettare le norme del Diritto Internazionale Umanitario. Le guerre hanno delle regole e devono essere rispettate", ha concluso.

Il Papa invia a Kharkiv pacco con aiuti con beni di prima necessità

Nei giorni scorsi a Kharkiv sono arrivati pacchi bianchi contrassegnati dalle bandiere vaticana e ucraina e dalla scritta, sempre in italiano e in ucraino, "Dono di Papa Leone XIV alla popolazione di Kharkiv". La carità del Papa non si ferma nemmeno dinanzi al conflitto in ucraina. Dopo tante missioni per portare aiuti, generatori di corrente, abbigliamento termico per contrastare il freddo, l'Elemosineria, informa Vatican News, ha continuato a sostenere la Basilica di Santa Sofia a Roma, "la chiesa degli ucraini", attiva nel supporto umanitario nel Paese dell'est Europa, da qui infatti partono costantemente tir carichi di beni di prima necessità. All'interno dei pacchi bianchi, cibo in scatola, olio, pasta, carne e anche prodotti detergenti.È il modo in cui il Pontefice si fa prossimo alle sofferenze e al dolore di un popolo, fiaccato da anni di guerra, che ancora non intravede la luce della pace.

Onu: “Inaccettabile l’attacco russo al nostro convoglio”

L'Onu ha condannato l'attacco a uno dei suoi convogli che trasportavano aiuti umanitari nella regione ucraina meridionale di Kherson, denunciando un attacco "inaccettabile" da parte dell'esercito russo, che, secondo le autorità locali, non ha causato miracolosamente vittime. "Attacchi del genere sono del tutto inaccettabili. Gli operatori umanitari sono protetti dal diritto internazionale umanitario e non dovrebbero mai essere attaccati", ha dichiarato Matthias Schmale, coordinatore umanitario delle Nazioni Unite per l'ucraina.

Tajani: “Attacco russo a convoglio Onu, illeso funzionario italiano”

"Condanno con forza l'attacco russo al convoglio del WFP in Ucraina, su cui era presente anche un funzionario italiano, rimasto fortunatamente illeso. Gli attacchi sui civili, sugli ospedali e ora sugli operatori umanitari sono inaccettabili. La Russia deve cessare la violenza e iniziare ad agire da attore responsabile. La mia solidarietà all'Onu, al suo personale e al popolo ucraino". Lo scrive sui social il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

Kallas: “Kiev deciderà come usare gli asset russi”

Il prestito basato sugli asset congelati alla Russia che l'Ue sta cercando di allestire non avrà alcun vincolo: l'Ucraina potrà usarlo per procurarsi gli armamenti che ritiene necessari, a sua discrezione. Lo ha detto l'Alta Rappresentante dell'Ue Kaja Kallas, rispondendo ieri a Kiev a chi le ha chiesto, in conferenza stampa, se potrà essere usato per acquistare missili a lungo raggio. "Per quanto riguarda i beni congelati, il prestito di riparazione - ha risposto Kallas, secondo la trascrizione pubblicata dal Seae - si basa sui beni congelati e sull'idea che la Russia debba all'Ucraina i danni che ha causato qui. Allora - ha concluso - dovrebbe spettare all'Ucraina decidere anche per cosa usare questo denaro".

Cremlino: “Speriamo che Witkoff aiuti a trovare una soluzione anche in Ucraina”

Il Cremlino ha sottolineato il ruolo dell'inviato Usa Steve Whitkoff nel raggiungere l'accordo per Gaza e ha auspicato che il suo "talento" permetterà di raggiungere una soluzione anche per l'Ucraina. Lo riferisce la Tass. "Conosciamo il signor Whitkoff, che è un professionista efficace - ha detto Dmitry Peskov, portavoce del presidente Vladimir Putin -. Ha provato le sue capacità in Medio Oriente, e speriamo che il suo talento continuerà a contribuire al lavoro per risolvere il conflitto in Ucraina". Negli ultimi mesi Whitkoff ha avuto diversi incontri con Putin al Cremlino, durati ciascuno diverse ore.

Mattarella: “L’aggressione russa in Ucraina getta insicurezza sull’intero continente europeo”

L'aggressione russa su larga scala in Ucraina, a distanza di quasi quattro anni, continua a mietere vittime civili innumerevoli, a seminare morte e distruzione, a gettare una inquietante ombra di insicurezza sull'intero continente europeo. ombra di insicurezza sull'intero continente europeo". Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando al Quirinale dopo il colloquio con Papa Leone.

Putin ai ledaer del Kazakhistan: “Rafforizamo la partneship strategica”

"L'impegno a rafforzare ulteriormente la partnership strategica e l'alleanza russo-kazaka" è stato sottolineato durante una conversazione telefonica avvenuta oggi tra i presidenti della Russia, Vladimir Putin, e del Kazakhistan, Kassym-Jomart Tokayev. Lo riferisce il Cremlino, sottolineando che è stata discussa anche "l'attuazione coerente di progetti congiunti nei settori commerciale-economico e culturale-umanitario". La presidenza russa aggiunge che i due leader hanno parlato della "preparazione della prossima visita di Stato del presidente del Kazakhistan in Russia".

Cremlino: “Bene gli sforzi di Trump per la pace in Ucraina”

La Russia "accoglie con favore" la conferma da parte di Donald Trump di volere cercare una soluzione negoziata del conflitto in Ucraina, ribadita dal presidente Usa ieri alla Knesset dopo l'accordo per il cessate il fuoco a Gaza. "Accogliamo con favore tali intenzioni, accogliamo con favore la conferma della volontà politica di fare tutto il possibile per facilitare la ricerca di una soluzione pacifica", ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Ria Novosti. "La Russia è pronta a una risoluzione pacifica" ma "attualmente, per mancanza di alternative, continua l'operazione militare speciale", ha affermato Peskov. "In ogni caso, la Russia garantirà i propri interessi e raggiungerà gli obiettivi prefissati", ha concluso il portavoce del presidente Vladimir Putin.

Financial Times: gli Usa potrebbero fornire a Kiev solo dai 25 ai 50 Tomahawk

Gli Stati Uniti potrebbero fornire all'Ucraina solo 20-50 missili Tomahawk, il che non inciderebbe in modo significativo sulle dinamiche della guerra. Lo scrive il Financial Times. Dei 200 Tomahawk acquistati dal Pentagono dal 2022, gli Usa ne hanno già usati più di 120, secondo gli esperti della Difesa, e il Dipartimento della Difesa ha richiesto finanziamenti per soli altri 57 Tomahawk nel suo bilancio 2026. Probabilmente Washington ha bisogno anche dei Tomahawk per qualsiasi attacco sul suolo venezuelano

Mosca: conquistato il villaggio di Balahan nel Donetsk

Il ministero della Difesa russo ha fatto sapere che l’esercito di Mosca ha conquistato il villaggio di Balahan nel Donetsk.

Kiev: nella notte la Russia ha lanciato 96 droni, 69 abbattuti

La Russia ha lanciato 96 droni d'attacco di tipo Shahed, Gerbera e altri tipi da Millerovo, Bryansk, Oryol, Kursk, Primorsko-Akhtarsk (Russia) e Hvardiiske (Crimea temporaneamente occupata). Circa 60 di questi erano droni di tipo Shahed. Secondo Ukrinform, la notizia è stata riportata dall'Aeronautica Militare delle Forze Armate ucraine su Telegram. L'attacco aereo è stato respinto dall'aviazione, dalle truppe missilistiche antiaeree, dalle unità di guerra elettronica, dalle unità di sistemi di droni e dai gruppi di fuoco mobili delle Forze di Difesa ucraine. Secondo i dati preliminari, alle 8:30 di martedì 14 ottobre, le forze di difesa aerea hanno abbattuto o disattivato 69 droni nemici nelle regioni settentrionali, meridionali, orientali e centrali dell'Ucraina. Sono stati registrati 27 attacchi di droni in sette località, oltre a detriti di droni abbattuti che cadono in un'area. L'attacco è ancora in corso, con diversi droni nemici ancora nello spazio aereo ucraino.

Zelensky: “Dopo Gaza, fermeremo la guerra in Europa. Trump fondamentale”

'Ora, mentre la guerra in Medio Oriente volge al termine, è importante non perdere lo slancio per promuovere la pace''. Lo ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su 'X' affermando che ''anche la guerra in Europa può essere risolta, e per questo la leadership degli Stati Uniti e degli altri partner è di fondamentale importanza''. Zelensky spiega che ''oggi ho trascorso quasi un'ora a discutere di tutto questo con il presidente della Finlandia Alexander Stubb'' con il quale ''stiamo coordinando le nostre posizioni''. Zelensky ha sottolineato che ''è importante che il presidente Trump sia riuscito a mettere in atto le misure necessarie per garantire il rilascio degli ostaggi e porre fine alla guerra a Gaza. Indubbiamente, le azioni giuste degli Stati Uniti possono anche contribuire a porre fine alla guerra della Russia contro l'Ucraina''. Il presidente ucraino ha aggiunto di aver discusso con l'omologo finlandese ''dei recenti attacchi russi al nostro settore energetico e della necessità di rafforzare la difesa aerea. Sono grato per la disponibilità ad aiutare. La Russia deve essere privata dei mezzi per continuare la sua guerra e il suo terrore, e questo può diventare il fondamento più affidabile per la pace nella nostra regione''.

La Russia accusa Khodorkovsky: “Prepara un colpo di Stato”

Un procedimento penale è stato aperto in Russia contro diversi noti oppositori russi in esilio, tra i quali l'oligarca Mikhail Khodorkovsky, con l'accusa di aver cercato di "impossessarsi con la violenza del potere" e di avere organizzato "un gruppo terroristico". Lo ha detto il servizio d'intelligence interna russo, Fsb, citato dall'agenzia Tass. Insieme con Khodorkovsky, in esilio dal 2013 dopo avere scontato 10 anni di reclusione in Russia per frode fiscale e altri reati, sono accusati diversi fondatori e membri del Comitato contro la guerra, nato nel 2022. Tra di loro, l'ex primo ministro Mikhail Kasyanov, l'attivista Vladimir Kara-Murza e il campione di scacchi Garry Kasparov. Khodorkovsky, 62 anni, è tra gli oligarchi che ha ammassato gigantesche ricchezze nei turbolenti anni '90 seguiti alla caduta dell'Unione Sovietica, riuscendo a prendere il controllo della compagnia petrolifera Jukos. Nel 2003 era riconosciuto come l'uomo più ricco di Russia. L'arresto e la condanna fecero seguito al tentativo di Khodorkovsky di opporsi a Vladimir Putin, che dopo avere assunto la presidenza nel 2000 avviò una politica di esclusione dei grandi oligarchi dai processi politici.

Zelensky: “Ancora raid russi contro le infrastrutture energetiche”

I principali obiettivi degli attacchi russi di questa notta sull'Ucraina sono le infrastrutture energetiche. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un post su Telegram. In particolare, sono state attaccate le infrastrutture energetiche nelle regioni di Kharkiv e Sumy. "Ovunque necessario, i servizi essenziali sono ora funzionanti e i lavori di riparazione proseguono", ha scritto Zelensky. "Ogni giorno, ogni notte, la Russia attacca centrali elettriche, linee elettriche e i nostri impianti del gas sono sotto attacco", ha denunciato il leader di Kiev. Zelensky ha anche espresso la speranza che gli Stati Uniti e i partner europei dell'Ucraina forniscano i sistemi di difesa aerea necessari per proteggere il Paese. "Il mondo deve costringere Mosca a sedersi al vero tavolo dei negoziati. Solo la pace attraverso la forza può portare risultati", ha concluso il presidente ucraino, che venerdiì incontrerà alla Casa Bianca Donald Trump.

Attacco russo a Kharkiv: danni all’ospedale e sei feriti

La Russia ha attaccato nella notte Kharkiv con bombe guidate Kab, danneggiando un ospedale e ferendo almeno sei persone. Lo hanno riferito le autorità locali. Al momento del raid, nell'ospedale erano ricoverati più di 100 pazienti, ha dichiarato Oleksiy Dotsenko, direttore del reparto chirurgico della struttura, in un commento a Suspilne Kharkiv. "Un attacco totalmente terroristico e cinico contro un luogo in cui si stanno salvando delle vite", ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky dopo l'attacco. In altre zone di Kharkiv sono stati danneggiati un dormitorio, un'azienda, un istituto scolastico, un ospedale, un edificio residenziale, due edifici non residenziali, linee elettriche e 24 veicoli, ha riferito il governatore dell'Oblast Oleh Syniehubov. Il sindaco di Kharkiv, Ihor Terekhov, ha dichiarato che le bombe teleguidate russe hanno distrutto anche le linee elettriche della città, lasciando circa trentamila famiglie senza elettricità

Von der Leyen: “Putin è un predatore, tenere a bada con la deterrenza”

"La difesa dell'Europa è una nostra responsabilità, e possiamo percepire il senso di urgenza in tutto il continente. La brutale invasione dell'Ucraina da parte di Putin è ormai al suo quarto anno, e sappiamo per esperienza che è un predatore, che può essere tenuto a bada solo con una forte deterrenza", lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un video messaggio alla quinta Conferenza europea per la sicurezza e la difesa. "Per questo è fondamentale che, per quanto riguarda la nostra postura difensiva, siamo coordinati, precisi e rapidi", ha aggiunto.

Kiev: “Abbattuti nella notte 69 droni russi su 96 lanciati”

Le forze di difesa aerea ucraine hanno neutralizzato 69 dei 96 droni russi. Secondo Ukrinform, la notizia è stata riportata dall'Aeronautica Militare delle Forze Armate ucraine su Telegram. Dalle 19:00 di lunedì 13 ottobre, la Russia ha lanciato 96 droni d'attacco di tipo Shahed, Gerbera e altri tipi da Millerovo, Bryansk, Oryol, Kursk, Primorsko-Akhtarsk (Russia) e Hvardiiske (Crimea temporaneamente occupata). Circa 60 di questi erano droni di tipo Shahed. L'attacco aereo è stato respinto dall'aviazione, dalle truppe missilistiche antiaeree, dalle unità di guerra elettronica, dalle unità di sistemi di droni e dai gruppi di fuoco mobili delle Forze di Difesa ucraine. Secondo i dati preliminari, alle 8:30 di martedì 14 ottobre, le forze di difesa aerea hanno abbattuto o disattivato 69 droni nemici nelle regioni settentrionali, meridionali, orientali e centrali dell'Ucraina. Sono stati registrati 27 attacchi di droni in sette località, oltre a detriti di droni abbattuti che sono caduti in un'area. L'attacco è ancora in corso, con diversi droni nemici ancora presenti nello spazio aereo ucraino. Leggi anche: Due feriti in attacchi aerei russi nella regione di Dnipropetrovsk. Come riportato in precedenza da Ukrinform, nella notte del 14 ottobre le forze russe hanno attaccato infrastrutture critiche nelle comunità di Dolynska e Nova Praha, nella regione di Kirovohrad. Cinque insediamenti sono attualmente senza elettricità

Trump: “Erdogan può contribuire alla soluzione del conflitto”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan potrebbe svolgere un ruolo nel porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina. Lo riporta l'agenzia Anadolu. "Erdogan può", ha detto Trump ai giornalisti sull'Air Force One, in viaggio dall'Egitto alla Casa Bianca, quando gli è stato chiesto se i leader, in particolare Erdogan, potessero contribuire alla guerra tra Russia e Ucraina."È rispettato dalla Russia. Non posso dirvi sull'Ucraina, ma è rispettato da Putin", ha aggiunto

Kiev: “Raid russi su impianti energetici nel Kirovohrad”

Durante la notte, le forze russe hanno compiuto attacchi contro le infrastrutture energetiche nelle comunità di Dolynske e Nova Praha, nella regione di Kirovohrad, nell'Ucraina centrale, come ha dichiarato il governatore dell'oblast di Kirovohrad, Andrii Raikovych su Telegram, citato da Ukrinform.
"Secondo le informazioni preliminari, non ci sono vittime. Alcuni edifici sono stati danneggiati. Cinque insediamenti rimangono senza elettricità. Gli incendi nei siti sono stati spenti", si legge nel comunicato. Il servizio di emergenza statale ha riferito che tutti gli incendi sono stati domati. Un totale di 34 soccorritori e 7 unità di equipaggiamento dell'unità di emergenza statale della regione di Kirovohrad, insieme a un corpo dei vigili del fuoco locale di una delle comunità, sono stati coinvolti nelle operazioni di spegnimento

Bombe sull'ospedale di Kharkiv, pazienti evacuati

Nuovo pesante bombardamento sulla città ucraina di Kharkiv. Intorno alle 22 caccia russi hanno sganciato tre bombe plananti da mezza tonnellata. Una è esplosa davanti all'ospedale distruggendo tutte le finestre e diverse ambulanze. Sei pazienti sono stati feriti dalle schegge di vetro ed è stato necessario evacuare un'ala del nosocomio dove erano ricoverate più di cento persone, soprattutto diabetici: senza finestre, senza corrente né riscaldamento le corsie sono state invase dal gelo. La temperatura esterna nella notte è di soli tre gradi. Un'altra delle bombe ha colpito una infrastruttura elettrica lasciando al buio 30 mila abitanti.

Trump accoglierà Zelensky alla Casa Bianca il 17 ottobre

Il presidente Usa Donald Trump accoglierà venerdì il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca. Lo ha confermato il presidente ucraino in una conferenza stampa a Kiev dopo alcune indiscrezioni riportate dall’agenzia Axios. “Ho anche altri incontri che sono importanti per me – ha dichiarato – con alcune aziende militari ma non voglio rivelare i dettagli. E avrò, tra l'altro, degli incontri con le aziende energetiche".

Zelensky: “Sicurezza europea solida solo con fine guerra”

"Solo ponendo fine a questa guerra della Russia contro l'Ucraina e garantendo in modo affidabile la nostra sicurezza sarà possibile rendere sufficientemente solida la sicurezza di tutta l'Europa". Lo scrive su Telegram il presidente ucraino Zelensky.

Servizi segreti tedeschi: “Esiste un pericolo concreto di conflitto con Mosca”

I servizi segreti tedeschi hanno lanciato un avvertimento sulla Russia, che sarebbe pronta a "entrare in conflitto militare diretto con la Nato", prima del 2029. "Mosca ritiene di avere possibilità realistiche di espandere la propria zona di influenza verso ovest. Per raggiungere questo obiettivo, la Russia non esiterà, se necessario, a entrare in conflitto militare diretto con la Nato", ha dichiarato Martin Jäger, presidente del Servizio federale di intelligence (Bnd), ascoltato dalla commissione di controllo parlamentare, al Bundestag.

Meloni: “A Gaza successo di Trump, auguro lo stesso su Kiev”

L'accordo su Gaza "è un grande successo di Donald Trump, gliene auguriamo altri, a partire dall'Ucraina". Così la premier Giorgia Meloni a margine del summit su Gaza in Egitto.

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