Nel giorno del trionfo di Donald Trump e Benjamin Netanyahu, Ayman Odeh e Ofer Cassif hanno provato a fare i guastafeste. Mentre il presidente americano parlava in mondovisione alla Knesset, i due deputati lo hanno interrotto urlando un insulto in arabo - sharmouta (puttana) - e mostrando un foglio bianco con la scritta “Riconoscete la Palestina”. Odeh e Cassif sono stati subito braccati e condotti fuori dall’aula.
Ayman Odeh è un politico arabo-israeliano, leader del partito comunista Hadash, ed è noto per le sue posizioni fortemente critiche verso il governo Netanyahu e la guerra a Gaza. Ofer Cassif, ebreo, anch’egli di Hadash, a inizio agosto era stato allontanato dalla Knesset per aver citato in aula l’intervista a Repubblica in cui lo scrittore David Grossman definiva “genocidio” quanto Israele sta facendo a Gaza.
«Ecco il cartello che ho mostrato», ha scritto Cassif su X. «Una pace veramente giusta, che salverà le due popolazioni di questa terra dall’agonia, può essere ragg…
Nel giorno del trionfo di Donald Trump e Benjamin Netanyahu, Ayman Odeh e Ofer Cassif hanno provato a fare i guastafeste. Mentre il presidente americano parlava in mondovisione alla Knesset, i due deputati lo hanno interrotto urlando un insulto in arabo - sharmouta (puttana) - e mostrando un foglio bianco con la scritta “Riconoscete la Palestina”. Odeh e Cassif sono stati subito braccati e condotti fuori dall’aula.
Ayman Odeh è un politico arabo-israeliano, leader del partito comunista Hadash, ed è noto per le sue posizioni fortemente critiche verso il governo Netanyahu e la guerra a Gaza. Ofer Cassif, ebreo, anch’egli di Hadash, a inizio agosto era stato allontanato dalla Knesset per aver citato in aula l’intervista a Repubblica in cui lo scrittore David Grossman definiva “genocidio” quanto Israele sta facendo a Gaza.
«Ecco il cartello che ho mostrato», ha scritto Cassif su X. «Una pace veramente giusta, che salverà le due popolazioni di questa terra dall’agonia, può essere raggiunta solo con la fine completa dell’occupazione e il riconoscimento universale di uno Stato palestinese accanto a Israele», ha aggiunto Cassif, polemizzando poi con i colleghi: «Grazie al coro di applausi della Knesset, a opposizione e maggioranza che hanno dimostrato al presidente degli Stati Uniti e al mondo intero che in Israele non c’è spazio per esprimere una posizione diversa. Il volto della “unica democrazia del Medio Oriente” non è particolarmente bello».
Anche Odeh ha commentato l’episodio su X: «Mi hanno espulso per aver avanzato una richiesta molto semplice, su cui l’intera comunità internazionale concorda, la necessità di riconoscere lo Stato di Palestina. Ci sono due popoli, e nessuno dei due se ne andrà da nessuna parte».