La telefonata con Vladimir Putin è stata "molto produttiva" e sono stati fatti "grandi progressi". Lo scrive Donald Trump, annunciando che "la prossima settimana si terrà una riunione dei nostri Consiglieri di alto livello. I primi incontri con gli Stati Uniti saranno guidati dal segretario di Stato Marco Rubio".
In seguito, annuncia il presidente Usa, "il presidente Putin e io ci incontreremo a Budapest per valutare se possiamo porre fine a questa 'ingloriosa' guerra tra Russia e Ucraina”. Più tardi il tycoon dichiara che l’incontro potrebbe avvenire nelle prossime due settimane.
Il Cremlino riferisce che Putin ha detto a Trump che fornire missili da crociera Tomahawk all'Ucraina danneggerebbe il processo di pace e comprometterebbe i rapporti tra Stati Uniti e Russia e che la telefonata è avvenuta su iniziativa della Russia.
Atterrato a Washington, Zelensky ha commentato: “Domani ci aspettiamo che lo slancio per frenare il terrore e la guerra, che ha avuto successo in Medio Oriente, contribuisca a porre fine alla guerra della Russia contro l'Ucraina. Possiamo già vedere che Mosca si sta affrettando a riprendere il dialogo non appena è venuta a conoscenza dei Tomahawk". Ma sul tema Trump commenta: “I Tomahawk servono anche a noi”
Trump: “I Tomahawk? Servono anche a noi”
Trump: “I Tomahawk? Servono anche a noi”
Trump: “Incontro con Putin entro due settimane”
Trump: “Incontro con Putin entro due settimane”
Zelensky: “Putin corre al dialogo appena ha sentito Tomahawk”
"Domani è previsto un incontro con il presidente Trump e ci aspettiamo che lo slancio di contenimento del terrorismo e della guerra, che ha avuto successo in Medio Oriente, contribuisca a porre fine alla guerra della Russia contro l'Ucraina. Putin non è certo più coraggioso di Hamas o di qualsiasi altro terrorista. Il linguaggio della forza e della giustizia funzionerà inevitabilmente anche contro la Russia. Possiamo già vedere che Mosca si sta affrettando a riprendere il dialogo non appena ha sentito dei Tomahawk". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al suo arrivo a Washington
Zelensky atterrato a Washington, domani l’incontro con Trump
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato a Washington per discutere - nella giornata di domani - con il presidente statunitense Donald Trump delle forniture di armamenti all'Ucraina, tra cui missili a lungo raggio Tomahawk. Lo ha riferito una fonte della delegazione ucraina all'Afp. L'arrivo di Zelensky è avvenuto poco dopo una telefonata tra Trump e il presidente russo Vladimir Putin, durante la quale Mosca ha avvertito che la consegna dei Tomahawk a Kiev metterebbe a rischio qualsiasi accordo di pace
Ria Novosti: “Un nostro reporter ucciso da un drone in Ucraina”
Il corrispondente di guerra dell'agenzia di Stato russa Ria Novosti Ivan Zuyev è stato ucciso nella regione di Zaporizhzhia e il suo collega Yuri Voitkevich è rimasto gravemente ferito. Lo rende noto la stessa agenzia russa, sul suo sito, dichiarando che il reporter "è morto durante un incarico giornalistico a causa di un attacco di un drone ucraino". "Ivan Zuev ha lavorato per Ria Novosti per diversi anni e la sua professionalità è stata ripetutamente riconosciuta con premi dipartimentali e statali. A marzo ha ricevuto un encomio presidenziale", ricorda l'agenzia.
Dmitry Kiselev, Ceo del gruppo mediatico internazionale 'Russia Today', ha espresso le sue condoglianze e ha definito Zuev un giornalista coraggioso, valoroso e di talento: "Ivan è morto da eroe mentre svolgeva un incarico editoriale a seguito di un attacco con drone delle Forze Armate ucraine. Lui ha fatto molto per raccontare la verità sugli eventi che si stavano svolgendo nella zona del conflitto militare. Ci prenderemo cura della sua famiglia e dei suoi amici e, naturalmente, preserveremo la memoria del nostro compagno", ha sottolineato Kiselev. Ria Novosti ha riferito che Yuri Voitkevich, il ferito, lavora da molto tempo per l'agenzia, occupandosi in numerose occasioni di conflitti armati in zone calde. È stato insignito dell'Ordine 'Al Merito della Patria' di Seconda Classe
Orbán sente Trump: “In corso i preparativi per il vertice con Putin”
"Ho appena parlato al telefono con il Presidente Donald Trump. Sono in corso i preparativi per il vertice di pace tra Stati Uniti e Russia. L'Ungheria è l'isola della pace". Lo scrive su X il premier ungherese, Viktor Orbán
Mosca: “Trump ha proposto Budapest come sede del vertice”
E' stato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a scegliere Budapest come sede del colloquio con il presidente russo, Vladimir Putin. Lo ha dichiarato all'agenzia Tass il consigliere del Cremlino per la politica estera, Yuri Ushakov. La telefonata di oggi tra i due leader, ha aggiunto il diplomatico, è avvenuta su iniziativa russa
Mosca: “Presto telefonata Rubio-Lavrov in vista del vertice”
La preparazione del vertice di alto livello russo-statunitense della settimana prossima "inizierà con una conversazione telefonica" tra il segretario di Stato americano, Marco Rubio, e il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. Lo ha annunciato a Tass il consigliere del Cremlino per la politica estera, Yuri Ushakov
Cremlino: “Le parti subiti al lavoro per preparare incontro Trump-Putin”
"I presidenti hanno discusso la possibilità di una nuova riunione di persona. Si tratta di un momento davvero molto importante". Lo ha dichiarato ai giornalisti il consigliere del presidente per gli affari internazionali Yuri Ushakov, aggiungendo che i delegati dei due Paesi "si occuperanno senza ritardi della preparazione del summit, che potrebbe essere organizzato, ad esempio, a Budapest".
Cremlino: “Colloquio franco e basato sulla fiducia”
La conversazione telefonica fra Donald Trump e Vladimir Putin è stata "franca" e caratterizzata dalla "fiducia". Lo ha detto il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, citato dall'agenzia Ria Novosti. Putin ha iniziato la conversazione congratulandosi con Trump per i successi in Medio Oriente
Cremlino: “Putin ha detto a Trump che i Tomahawk a Kiev danneggerebbero il processo di pace”
Il presidente Vladimir Putin ha detto al presidente degli Stati Uniti Donald Trump in una telefonata che fornire missili da crociera Tomahawk all'Ucraina danneggerebbe il processo di pace e comprometterebbe i rapporti tra Stati Uniti e Russia, ha riferito ai giornalisti il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov. Ushakov ha affermato che il nuovo vertice previsto tra i due presidenti sarà preceduto da una telefonata tra il segretario di Stato americano Marco Rubio e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov nei prossimi giorni. La telefonata tra Putin e Trump è avvenuta su iniziativa della Russia, ha affermato Ushakov
Orbán: “Il vertice Trump-Putin è una grande notizia, siamo pronti”
Il primo ministro ungherese, Viktor Orbán, ha definito su X "una grande notizia per tutte le persone del mondo che amano la pace" l'incontro a Budapest tra Donald Trump e Vladimir Putin appena annunciato dal presidente degli Stati Uniti. "Siamo pronti!", ha aggiunto Orbán
Trump: “Con Putin abbiamo parlato anche di commercio dopo la fine della guerra”
Donald Trump ha riferito su Truth che nel colloquio telefonico con Vladimir Putin "abbiamo anche dedicato molto tempo a parlare di commercio tra Russia e Stati Uniti una volta terminata la guerra con l'Ucraina"
Trump: “Putin ha ringraziato Melania per il suo impegno per i bimbi”
"Il presidente Putin ha ringraziato la first lady, Melania, per il suo impegno a favore dei bambini. Ha mostrato grande apprezzamento e ha detto che continuerà così": lo scrive Donald Trump su Truth dopo il colloquio telefonico con lo zar
Trump: “La pace in Medio Oriente aiuterà a giungere a una tregua”
Dopo il suo colloquio con l'omologo russo, Vladimir Putin, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si è detto convinto che "il successo in Medio Oriente", ovvero l'accordo di tregua tra Israele e Hamas, "sarà d'aiuto nel nostro negoziato per portare a termine la guerra tra Russia e Ucraina"
Francia, l’intelligence ha sventato un piano per l’assassinio di un oppositore di Putin”
I Servizi di intelligence interni francesi (Dgsi) hanno sventato un piano mirato ad assassinare un oppositore del presidente russo Vladimir Putin rifugiato in Francia. Lo rende noto Le Figaro citando fonti della procura nazionale antiterrorismo e riferendo dell'arresto di quattro uomini di età compresa tra 26 e 38 anni sospettati di aver tentato di uccidere un oppositore di Putin residente a Biarritz. Le Parisien ha identificato l'oppositore russo in Vladimir O. "Nell'ambito di un'indagine preliminare aperta il 19 settembre 2025, relativa all'azione pianificata contro un oppositore russo e affidata alla Dgsi, sono stati arrestati e posti in custodia di polizia il 13 ottobre 2025" quattro uomini, recita la nota condivisa da Le Figaro. E' stata quindi aperta un'indagine giudiziaria per l'accusa di partecipazione a un'organizzazione terroristica al fine di preparare uno o più reati contro la persona. Sono state inoltre emesse richieste di incriminazione e custodia cautelare
L’inviato speciale di Putin, Dmitriev: “Telefonata Trump-Putin positiva e produttiva, ha definiti chiaramente i prossimi passi da fare”
L’inviato speciale di Putin, Dmitriev: “Telefonata Trump-Putin positiva e produttiva, ha definiti chiaramente i prossimi passi da fare”
Trump: “Putin si è congratulato con me per la pace in Medio Oriente”
"Il Presidente Putin si è congratulato con me e con gli Stati Uniti per il grande traguardo della pace in Medio Oriente, qualcosa che, ha detto, è stato sognato per secoli. Credo davvero che il successo in Medio Oriente contribuirà ai nostri negoziati per porre fine alla guerra con Russia e Ucraina", scrive ancora Trump su Truth, riferendo che "il presidente Putin ha ringraziato la First Lady, Melania, per il suo impegno a favore dei bambini. Ha mostrato grande apprezzamento e ha detto che continuerà così". Inoltre, "abbiamo anche trascorso molto tempo a parlare di scambi commerciali tra Russia e Stati Uniti una volta terminata la guerra con l'Ucraina".
Trump: “Le riunioni iniziali degli Usa saranno condotte dal segretario di Stato Marco Rubio”
Trump: “Le riunioni iniziali degli Usa saranno condotte dal segretario di Stato Marco Rubio”
Casa Bianca: “Trump pensa sia possibile far incontrare Putin e Zelensky”
Casa Bianca: “Trump pensa sia possibile far incontrare Putin e Zelensky”
Trump: “Io e Putin ci incontreremo a Budapest per valutare se possiamo porre fine a questa 'ingloriosa' guerra”
La telefonata con Vladimir Putin è stata "molto produttiva" e sono stati fatti "grandi progressi". Lo scrive Donald Trump su Truth, annunciando che "la prossima settimana si terrà una riunione dei nostri Consiglieri di Alto Livello. I primi incontri con gli Stati Uniti saranno guidati dal segretario di Stato Marco Rubio, insieme a diverse altre persone che saranno designate. La sede dell'incontro deve ancora essere definita". In seguito, annuncia il presidente Usa, "il Presidente Putin e io ci incontreremo poi in una località concordata, Budapest, in Ungheria, per valutare se possiamo porre fine a questa 'ingloriosa' guerra tra Russia e Ucraina. Il Presidente Zelensky e io ci incontreremo domani nello Studio Ovale, dove discuteremo della mia conversazione con il Presidente Putin e di molto altro", conclude Trump
Telefonata Trump-Putin durata più di due ore
La conversazione telefonica tra i presidenti di Usa e Russia, Donald Trump e Vladimir Putin, è durata "oltre due ore". Lo ha dichiarato ai cronisti la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt
Casa Bianca sulla telefonata Trump e Putin: “E’ stato concordato di convocare una riunione di alto livello la prossima settimana”
Casa Bianca sulla telefonata Trump e Putin: “E’ stato concordato di convocare una riunione di alto livello la prossima settimana”
Trump: “Con Putin colloquio produttivo, grandi progressi”
"Ho appena concluso la mia conversazione telefonica con il presidente russo Vladimir Putin ed è stato molto produttiva": lo scrive Donald Trump su Truth dopo il colloquio telefonico con lo zar. Putin, prosegue, "si è congratulato con me e con gli Stati Uniti per il grande traguardo della pace in Medio Oriente, qualcosa che, ha detto, è stato sognato per secoli. Credo davvero che il successo in Medio Oriente ci aiuterà nei negoziati per porre fine alla guerra con Russia e Ucraina", aggiunge Trump, secondo cui la conversazione di oggi ha "fatto grandi progressi"
Russia, cantano canzoni contro guerra in Ucraina: tre arresti
Tre giovani musicisti di strada russi sono stati arrestati a San Pietroburgo per aver eseguito canzoni di artisti contrari alla guerra in Ucraina davanti a una piccola folla. Video condivisi sulle reti sociali mostrano decine di persone che cantano e ballano mentre la piccola banda suona brani di Monetotchka, Noize MC e Pornofilmy, cantanti noti per la loro opposizione al conflitto con Kiev.
L'ufficio stampa del tribunale di San Pietroburgo ha annunciato che Diana Loginova, Vladislav Leontiev e Alexander Orlov, sono stati condannati a pene detentive tra i 13 e i 12 giorni per "disturbo dell'ordine pubblico". Loginova, appena diciottenne, è indagata per "aver organizzato un raduno pubblico simultaneo di almeno 70 persone" ed è inoltre sotto inchiesta per "aver screditato l'esercito", Quest'ultima accusa, usata spesso dalle autorità per reprimere i dissidenti, potrebbe comportare una pena più severa.
Putin inasprisce la legge sugli “agenti stranieri”
Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato una legge che prevede la possibilità di avviare procedimenti penali contro persone inserite dal Cremlino nel suo registro degli "agenti stranieri" nel caso in cui queste siano accusate anche di una singola violazione amministrativa e non più, come era fino ad adesso, due nel corso di un anno: lo riportano il Moscow Times, l'agenzia Ria Novosti e altri media russi.
Il provvedimento arriva in un momento storico in cui il Cremlino sta inasprendo sempre più la repressione del dissenso. La famigerata lista degli "agenti stranieri" è considerata uno strumento del Cremlino per prendere di mira persone ed enti scomodi per il potere.
L'inserimento nell'elenco degli "agenti stranieri" impone un severo controllo amministrativo e obbliga a presentarsi con questa infamante etichetta, cosa che ha di fatto costretto diversi enti alla chiusura. Secondo il Moscow Times, ora le persone inserite da Mosca nel registro degli "agenti stranieri" rischiano fino a due anni di carcere se accusate di non aver rispettato gli obblighi loro imposti.
Nel 2022 la Corte europea dei diritti dell'Uomo ha condannato la Russia per aver promulgato nel 2012 la legge sugli "agenti stranieri" spiegando che questa viola il diritto alla libertà d'associazione e quello alla libertà d'espressione.
Ucraina, missili russi su base di addestramento delle forze di Kiev
Due missili russi hanno colpito una base di addestramento delle forze ucraine questa mattina. Lo ha riferito il Comando operativo meridionale, a quanto riportano i media ucraini.
L'esatta ubicazione del sito militare non è stato fornito, così come non si conoscono dettagli sulle "vittime" che vi sono state "nonostante le misure di precauzione" che erano state adottate.
Ucraina, ucciso al fronte il soldato russo più giovane: era un ex detenuto e aveva 18 anni
Il sito di notizie indipendente Mediazona ha scoperto la morte al fronte del soldato russo più giovane fino a ora: si chiama Maksim Nasilovsky, ed era originario di Murmansk. Nato il 20 ottobre del 2006, è stato ucciso il 30 novembre del 2024, il mese dopo aver compiuto 18 anni. Era stato reclutato dal carcere, dove scontava una condanna a cinque anni per aver ucciso la madre.
Trump: “La conversazione con Putin è in corso, riferiremo al termine”
Trump: “La conversazione con Putin è in corso, è lunga, e ne riferirò i contenuti, così come farà il Presidente Putin, al termine. Grazie per l'attenzione!": lo scrive Donald Trump su Truth.
Trump: “Sto parlando a telefono con Putin”
Trump: “Sto parlando a telefono con Putin”
Chernihiv intitola piazza a Trump: “Ci porterà la pace”
Alla vigilia della nuova visita del presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca, Il consiglio comunale di Chernihiv ha intitolato una piazza al presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Lo riporta il quotidiano locale Suspilne Chernihiv.
"I residenti di Chernihiv esprimono la loro sincera speranza che, di fronte alle nuove sfide internazionali, Donald Trump riesca a compiere gli sforzi necessari per fermare un'altra grande guerra e raggiungere una pace duratura. Crediamo che per questo potrebbe giustamente diventare vincitore del Premio Nobel per la Pace", si legge in un comunicato diramato da Marina Semenenko, membro del partito Solidarietà Europea, da cui è partita l'iniziativa. Il prossimo passo, ha scritto su Facebook, sarà contattare la Casa Bianca e invitare Trump e la sua famiglia a "visitare la nostra eroica città", nel nord dell'Ucraina.
Chrnihiv è stata designata 'Citta' eroicà nel 2022 - insieme a Kiev, Kharkiv e Mariupol - per la sua resistenza nelle prime fasi della guerra. (AGI)Sab
Ucraina, problemi sulla tutta rete elettrica. Chiusi i siti del gas
Problemi si sono registrati oggi sulla rete elettrica di tutta l'Ucraina e agli impianti di produzione del gas, per i danni alle infrastrutture provocati dai bombardamenti russi. Lo ha reso noto l'operatore di rete Ukrenergo.
"In tutte le regioni dell'Ucraina sono stati istituiti programmi di limitazione del consumo di elettricità per i clienti industriali", ha spiegato Ukrenegro. Inoltre, in diverse regioni, tra cui Cherniguiv, nel nord, sono state necessarie interruzioni nell'erogazione.
La compagnia del gas Naftogaz ha dichiarato che più della metà della sua capacità produttiva è stata distrutta, in particolare nei massicci bombardamenti russi del 3 ottobre. I presidente, Sergei Koretsky, ha comunicato che l'attività in "un certo numero di strutture essenziali" è stata interrotta.
I siti sono sotto attacco in un momento in cui il consumo di gas, destinato ad aumentare con l'avvicinarsi dell'inverno. è già salito "di oltre il 20%" nell'arco di tre giorni, tra lunedì e giovedì, ha riferito Natalia Boyko, che siede nel consiglio di sorveglianza di Naftogaz, durante un forum economico a Kiev.
Axios: “Trump parlerà oggi con Putin”
Il presidente Usa Donald Trump parlerà oggi con il presidente russo Vladimir Putin alla vigilia dell'incontro domani alla Casa Bianca con Zelensky. Lo scrive Axios citando fonti vicine alla vicenda.
Kiev: “Militari nordcoreani impiegati in operazioni con droni dal Kursk”
Le Forze Armate ucraine hanno denunciato la partecipazione di militari nordcoreani a operazioni di ricognizione e attacchi con droni condotte dalla regione russa di Kursk, contro obiettivi nel vicino oblast di Sumy. Secondo lo Stato maggiore della Difesa ucraino, sarebbero stati intercettate comunicazioni e un video che mostrerebbe uno di questi operatori mentre regola un drone.
"Le forze di occupazione russe continuano a coinvolgere truppe nordcoreane nelle operazioni di combattimento", ha dichiarato Kiev, attribuendo la scelta alla "grave carenza di effettivi" e al "fallimento" dell'offensiva russa nel nord-est del Paese. Nel comunicato, l'esercito ucraino afferma di documentare "tutte le prove della partecipazione di formazioni straniere all'aggressione armata" e rivendica il diritto di "neutralizzare" qualsiasi collaboratore di Mosca.
Regno Unito, il capo MI5: “Da Cina, Russia e Iran minacce costanti”
Cina, Russia e Iran, costituiscono una minaccia per la sicurezza del Regno Unito. Lo dice il capo del servizio segreto interno britannico, Sir Ken McCallum in un discorso tenuto presso la sede dell'Istituto a Londra. L'MI5 ha monitorato più di 20 complotti "potenzialmente letali" sostenuti dall'Iran nell'ultimo anno, mentre la Russia sta tramando un "flusso costante" di piani di sorveglianza con "intenti ostili", ha detto McCallum. Quanto alla Cina, rappresenta una sfida particolare, poiché il governo Starmer cerca di rafforzare i legami economici con Pechino, pur essendo diffidente nei confronti della minaccia alla sicurezza rappresentata dalle spie cinesi. I numero di persone nel Regno Unito sotto inchiesta per "attività di minaccia allo Stato" - tra cui anche Russia e Iran - è aumentato del 35% nell'ultimo anno rispetto ai 12 mesi precedenti, ha aggiunto. Secondo il capo dell'MI5, la minaccia rappresentata dagli Stati nazionali sta aumentando e sta diventando tanto grave quanto il terrorismo.
Nato: “La prossima settimana test sulle capacità anti-drone”
"Oggi alla Nato stiamo testando tre soluzioni. Il test avverrà la prossima settimana in alcuni Paesi europei, sia nella parte orientale che in quella occidentale, e poi potremo dire agli alleati: ok, questa sembra una soluzione funzionante". Lo ha affermato l'Ammiraglio Pierre Vandier, Comandante Supremo Alleato per la Trasformazione, nel corso di un colloquio con l'ANSA e altre testate internazionali.
"Sappiamo che ci sono altri soggetti interessati che stanno facendo la stessa cosa, sappiamo che gli Stati Uniti hanno alcune soluzioni. Quindi forniremo alle nazioni un catalogo di soluzioni efficaci".
Delegazione a Pyongyang per rafforzare la cooperazione bilaterale
Una delegazione del governo russo è arrivata a Pyongyang pr incontri con alti funzionari nordcoreani, con l'obiettivo di rafforzare la cooperazione economica e commerciale tra i due Paesi. La missione, guidata da Grigori Gusev del Ministero del Commercio e dell'Industria, parteciperà alla riunione della commissione congiunta russo-nordcoreana, come riportato dall'agenzia statale Kcna. La visita si inserisce nel più ampio processo di avvicinamento tra Mosca e Pyongyang, intensificatosi dopo l'invasione russa dell'Ucraina.
Oltre agli ambiti economici, la cooperazione tra i due Paesi si estende ai settori della sanità, dell'istruzione e della difesa. Alla fine dello scorso anno, la Corea del Nord aveva autorizzato l'invio di truppe in Russia per contribuire alla sforzo bellico, una decisione condannata dalla comunità internazionale. Nell'aprile scorso, Mosca ha confermato per la prima volta la partecipazione di militari nordcoreani nella controffensiva contro le forze ucraine che avevano penetrato nella regione russa di Kursk.
Mosca: “Avanziamo a Dnipro e Zaporizhzhia”
La Russia continua a rivendicare successi sul campo di battaglia in Ucraina, e in particolare a est. "Le forze russe hanno migliorato le loro posizioni nella zona di operazioni militari speciali e il gruppo orientale è penetrato più in profondità nelle linee di difesa ucraine", si legge in una nota del ministero della Difesa.
I Russi hanno attaccato tre brigate e due reggimenti dell'esercito ucraino nelle regioni di Dnipro e Zaporizhzhia, sempre secondo il ministero. "Nelle ultime 24 ore, il nemico ha perso fino a 375 soldati, otto veicoli corazzati da combattimento, 15 automobili, sette cannoni di artiglieria, un lanciarazzi RAK-SA-12 e un sistema di guerra elettronica", si riferisce.
Kallas: “L’Ucraina è la prima linea della difesa dell’Ue”
L'Ucraina "è ancora la prima linea di difesa dell'Europa. Ecco perché le garanzie di sicurezza per l'Ucraina fanno parte della tabella di marcia" presentata oggi. Lo dice l'Alta Rappresentante dell'Ue Kaja Kallas, a Bruxelles in conferenza stampa.
Per Kallas, "la garanzia di sicurezza più solida è un'industria di difesa ucraina forte e un esercito ucraino forte. Abbiamo fissato delle pietre miliari, tra cui la creazione di un'alleanza per i droni con l'Ucraina entro l'inizio del prossimo anno".
Le capacità dell'Ucraina nel campo dei droni "sono di livello mondiale - prosegue - lunedì scorso eravamo a Kiev con la vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen, e abbiamo visitato anche le fabbriche di droni. È incredibile quello che stanno facendo. Dobbiamo usare la loro esperienza sul campo di battaglia, ma anche la loro innovazione, per costruire insieme", conclude.
Virkunnen: “Ucraina cruciale per il muro anti-droni”
Nell'Ue "abbiamo molto da imparare dall'Ucraina, soprattutto per quanto riguarda l'iniziativa europea di difesa nei droni. La partecipazione dell'Ucraina sarebbe cruciale". Lo sottolinea la vicepresidente della Commisisone Europea Henna Virkkunen, in conferenza stampa a Bruxelles. "Abbiamo proposto l'alleanza nei droni all'Ucraina per cooperare in questo settore - prosegue - perché sappiamo che sono stati molto efficaci e molto innovativi". Si tratta di un "progetto concreto molto importante", ma gli ucraini "sono ovviamente benvenuti a partecipare a tutte le nostre coalizioni di capacità".
Cremlino: “Faremo di tutto per la nostra sicurezza se gli Usa danno i Tomahawk a Kiev”
La Russia "farà tutto" per garantire la propria sicurezza se gli Stati Uniti trasferiranno i missili a lungo raggio Tomahawk all'Ucraina. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. La dichiarazione arriva un giorno prima dell'incontro tra il presidente Volodymyr Zelensky e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Washington, dove i due leader dovrebbero discutere della richiesta di missili da parte dell'Ucraina.
Il possibile trasferimento dei Tomahawk a Kiev ha suscitato l'avvertimento da parte del Cremlino circa "un nuovo livello di escalation". "I nostri militari sanno cosa fare; hanno il potenziale militare e tutte le capacità necessarie. Faremo tutto il possibile per garantire la sicurezza del nostro Paese", ha dichiarato Peskov ai media russi.
Gli Stati Uniti stanno valutando se fornire all'Ucraina i Tomahawk, che hanno una gittata fino a 2.500 chilometri e che consentirebbero a Kiev di colpire obiettivi in profondità nel territorio russo. Il missile, progettato per attacchi di precisione, darebbe all'Ucraina la possibilità di colpire centri di comando, centri logistici e altri obiettivi militari nella Russia occidentale e persino negli Urali. Il presidente ucraino ha ripetutamente fatto pressione su Washington affinché fornisca l'arma, definendola un passo necessario per rafforzare la difesa dell'Ucraina e costringere Mosca a tornare al tavolo dei negoziati. "In questo momento è importante inviare un segnale che l'Ucraina sarà rafforzata con tutti i mezzi possibili. E questo è uno di quei mezzi che per me è importante: i Tomahawk", ha dichiarato l'8 ottobre.
Putin: “Tra i primi produttori di petrolio anche con concorrenza sleale”
La Russia è "tra i principali produttori di petrolio al mondo" nonostante le pressioni "ingiuste" alle quali è sottoposta e le "pratiche di concorrenza sleale" nei suoi confronti. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin contestando quelle che ha definito pratiche anticoncorrenziali "sleali" messe in atto nei confronti di Mosca. "La Russia mantiene la posizione di uno dei principali produttori di petrolio, nonostante l'uso di meccanismi di concorrenza sleale nei nostri confronti", ha dichiarato Putin durante un forum sull'energia a Mosca. "Si prevede che la produzione di petrolio in Russia raggiungerà i 510 milioni di tonnellate nel 2025, l'un per cento in meno rispetto allo scorso anno", ha detto Putin affermando che ciò è dovuto alle restrizioni volontarie dell'Opec+.
Kallas, 'sui droni lavoro iniziato, guidano Olanda-Lettonia'
"I droni stanno già ridefinendo la guerra: disporre di sistemi di difesa contro i droni non è più facoltativo per nessuno e oggi proponiamo un nuovo sistema anti-drone che sarà pienamente operativo entro la fine del 2027, in stretta collaborazione con la NATO". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas. "Ogni paese è a rischio. Ogni Stato membro dovrebbe investire in sistemi anti-drone e in capacità di colpire obiettivi terrestri. Ecco perché consideriamo questo progetto un progetto prioritario. Per questo motivo proponiamo che gli Stati membri collaborino in coalizioni nei settori in cui lo desiderano e lo ritengono necessario. Il lavoro è già iniziato. Questa settimana si è tenuta la prima riunione sui droni, guidata dai Paesi Bassi e dalla Lettonia".
Kallas: “Pericolo non sparirà con fine guerra”
La Russia "oggi non ha le capacità per sferrare un attacco all'Ue oggi, ma potrebbe prepararsi negli anni a venire. Il pericolo non scomparirà, anche se la guerra in Ucraina finirà". Lo sostiene l'Alta Rappresentante dell'Ue Kaja Kallas, in conferenza stampa a Bruxelles, presentando la Roadmap per la difesa europea al 2030.
Von der Leyen: “Ue a rischio, Roadmap difesa per rispondere”
"Le recenti minacce hanno dimostrato che l'Europa è a rischio. Dobbiamo proteggere ogni cittadino e ogni centimetro quadrato del nostro territorio. E l'Europa deve rispondere con unità, solidarietà e determinazione. L'odierna Roadmap per la Difesa presenta un piano chiaro con obiettivi condivisi e traguardi concreti nel nostro percorso verso il 2030. Perchè solo ciò che viene misurato viene realizzato". Lo afferma la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
"Passando dai piani all'azione, la Roadmap propone quattro iniziative faro europee: l'Iniziativa europea per la difesa dai droni, l'Eastern flank watch, lo Scudo aereo europeo e lo Scudo spaziale di difesa. Ciò rafforzerà le nostre industrie della difesa, accelererà la produzione e manterrà il nostro sostegno di lunga data all'Ucraina", spiega.
Ucraina, il capo del consiglio comunale si proclama sindaco di Odessa
Il presidente del Consiglio comunale di Odessa, Ihor Koval, si è nominato sindaco ad interim della città. Lo riferisce il Kyiv Independent. L'autoproclamazione è arrivata dopo che il presidente Volodymyr Zelensky ha privato per decreto il sindaco eletto, Hennadiy Trukhanov, della cittadinanza ucraina perchè possiederebbe un passaporto russo.
Al posto di Trukhanov, da sempre accusato di simpatie per Mosca, Zelensky ha istituito solo ieri a Odessa un'amministrazione militare cui ha messo a capo Serhii Lysak. Ma la vicenda ha attirato non poche critiche al presidente, prima per aver troppo a lungo chiuso un occhio su Trukhanov, poi per averlo rimosso per decreto senza un procedimento giudiziario, procedura considerata al limite dalla legalità.
E oggi è stato Koval, politicamente vicino a Zelensky, a risolvere la questione. La legge prevede che sia il presidente del consiglio comunale ad assumere la carica di primo cittadino, pro tempore, in caso di destituzione o decesso del sindaco, o se il sindaco non è in grado di esercitare i suoi poteri. Koval, ex rettore dell'Università Nazionale di Odessa, ha applicato la norma alla lettera ed emanato un decreto per autoproclamarsi sindaco.
Zelensky nomina Garante dei militari
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha nominato Olha Reshetylova a Garante dei militari. Lo scrive il Kyiv Post.
La figura di difensore civico del personale militare era stata istituita un mese fa dal parlamento ucraino. Reshetylova era già consigliere del Presidente per i diritti dei soldati e delle loro famiglie dal dicembre 2024. In qualità di Garante, gestirà questioni relative al servizio militare e reclami, potrà richiedere ispezioni e proporre raccomandazioni politiche. "Si tratta di proteggere realmente i diritti dei nostri soldati", ha commentato Zelensky.
Da giugno e fino a oggi, Reshetylova ha ricevuto più di settemila denunce riguardanti violazioni dei diritti dei militari. E sono moltissimi i casi di diserzione: a settembre, sono stati aperti circa 290.000 fascicoli nei confronti di soldati che non si sono presentati in servizio.
Nel 2014, Reshetylova ha co-fondato 'Tornate a casa vivi', un'organizzazione che raccoglie fondi da destinare all'equipaggiamento dell'esercito.
Mosca: “Massiccio attacco a infrastrutture gas in Ucraina”
La Russia ha affermato di avere compiuto la scorsa notte "un massiccio attacco" all'infrastruttura energetica del gas in Ucraina "che sostiene il funzionamento del complesso militare-industriale ucraino".
Nei raid sono stati impiegati anche missili ipersonici Kinzhal, riferisce il ministero della Difesa, affermando che gli attacchi sono stati compiuti "in risposta agli attacchi terroristici dell'Ucraina contro obiettivi civili sul territorio della Russia". In precedenza il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva affermato che nei raid i russi hanno utilizzato 37 missili, oltre a 300 droni.
Ucraina, fonti di Kiev: “Incontro Trump-Zelensky sarà sui Tomahawk”
I colloqui di domani tra Volodymyr Zelensky e Donald Trump si concentreranno sulla consegna di missili americani a lungo raggio Tomahawk a Kiev. Lo ha dichiarato un alto funzionario ucraino secondo il quale sul tavolo dell'incontro ci sono anche i sistemi antimissile Patriot.
Il presidente ucraino arriverà oggi a Washington preceduto da una delegazione ucraina di alto livello che ieri ha avuto incontri con funzionari dell'amministrazione Trump e parlamentari statunitensi.
Il gruppo, arrivato a Washington all'inizio della settimana, è impegnato in un'intensa missione di lobbying: garantire un deciso aumento della pressione americana sulla Russia e consolidare il sostegno bipartisan a Kiev.
Ucraina, nel Donetsk un morto e sei feriti da "invasori russi"
Nella regione di Donetsk, nell'Ucraina orientale, almeno una persona è stata uccisa e altre sei ferite dagli "invasori russi". Lo riferisce il sito Ukrinform, citando il capo dell'Amministrazione statale regionale di Donetsk, Vadym Filashkin. In un post su Facebook, Filashkin ha dichiarato che una persona è stata uccisa a Dobropillia e che altre sei persone nella regione di Donetsk sono rimaste ferite nel corso della giornata di ieri.
Sempre secondo la stessa fonte, il numero totale delle vittime russe nella regione di Donetsk - 3.689 morti e 8.329 feriti - esclude Mariupol e Volnovakha. Come riportato da Ukrinform, il 15 ottobre i soccorritori hanno estratto il corpo di un uomo dalle macerie di un edificio residenziale distrutto da un attacco aereo russo a Dobropillia.
Merz: “Usare 140 mld di euro russi per aiutare Kiev”
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz farà pressione sull'Unione Europea affinchè sfrutti i beni russi congelati per erogare 140 miliardi di euro di prestiti all'Ucraina.
"Questi fondi aggiuntivi saranno utilizzati esclusivamente per finanziare equipaggiamenti militari", ha dichiarato Merz al parlamento tedesco "Erogati in tranche, garantirebbero la resilienza militare dell'Ucraina per gli anni a venire".
I prestiti saranno senza interessi, ha aggiunto Merz, e saranno rimborsati solo "una volta che la Russia avrà pagato le riparazioni".
I beni congelati della banca centrale russa sono per lo più detenuti dall'organizzazione internazionale di depositi Euroclear in Belgio. Tuttavia diversi governi dell'Ue si oppongono da tempo al sequestro totale dei beni, preoccupati che ciò possa minare la fiducia nell'euro. Merz ha affermato che i diritti di proprietà non devono essere violati e che lo status giuridico dei beni congelati non deve essere modificato. Il mese scorso, gli ambasciatori dell'Ue hanno discusso una complessa proposta della Commissione che prevedeva di prendere in prestito fondi da Euroclear prima di prestarli all'Ucraina. In base a tale proposta, gli Stati membri dell'Ue dovranno rimborsare Euroclear se la Russia dovesse recuperato i beni senza ricompensare Kiev. (AGI)Uba
Ucraina, media: “Oltre mille cubani combattono per la Russia”
Almeno 1.076 cittadini cubani hanno combattuto o stanno combattendo per la Russia in Ucraina di cui alcuni sono stati indotti con l'inganno a recarsi a Mosca, con la promessa di un lavoro redditizio. Di questi combattenti cubani, 96 sono morti o risultano dispersi sul fronte di guerra.
Lo riferisce in esclusiva il sito Kyiv Independent, citando fonti dell'intelligence militare ucraina (Hur). La notizia e i dati numerici vengono resi noti dopo che gli Stati Uniti, all'inizio del mese, hanno diffuso un cablogramma non classificato che condivideva dettagli sul sostegno di Cuba all'invasione russa su vasta scala, in cui affermavano che "si stima che tra 1.000 e 5.000 cubani stiano combattendo in Ucraina".
Le informazioni dell'Hur condivise con il Kyiv Independent corrispondono alla stima più bassa degli Stati Uniti, ma forniscono anche ulteriori informazioni sul processo di reclutamento e addestramento dei cittadini cubani. L'Hur ha affermato che ricevono solo due settimane di addestramento presso il centro di addestramento Avangard nell'Oblast di Mosca prima di essere inviati in prima linea. "Ricevono un uniforme militare e vengono sottoposti ad addestramento fisico e di fuoco, medicina tattica e addestramento all'uso dei droni", ha fatto sapere l'intelligence militare ucraina. "La stragrande maggioranza di loro svolge le funzioni di fucilieri e truppe d'assalto come parte di compagnie di fanteria, fanteria motorizzata o assalto", ha precisato la stessa fonte.
Zelensky, nella notte ben 37 missili, colpiti siti energia
I russi hanno attaccato le infrastrutture energetiche e civili ucraine nella notte con oltre 300 droni d'attacco e 37 missili: lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky su Telegram. "Questa notte si parla di attacchi al nostro popolo, al nostro settore energetico e alle nostre infrastrutture civili. La Russia ha utilizzato più di 300 droni d'attacco e 37 missili, un numero significativo dei quali balistici, contro l'Ucraina. Le infrastrutture delle regioni di Vinnytsia, Sumy e Poltava sono state attaccate". A Nizhyn, nella regione di Chernihiv, è stato danneggiato l'ufficio postale e una persona è rimasta ferita.
Merz, Putin ha sbagliato i calcoli, non ci lasceremo intimidire
"Putin conta sulla paura per paralizzare una società libera e minare la nostra volontà di agire con decisione. Ma Putin ha sbagliato i calcoli. Non ci lasceremo intimidire. Non permetteremo che la nostra società libera venga sconvolta da attacchi ibridi". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento al Bundestag. "La Nato non minaccia nessuno, l'Ue non minaccia nessuno. Putin sta conducendo una guerra di aggressione e ora sta conducendo una guerra ibrida all'interno dell'Ue", ha detto ancora Merz, che ha ribadito il pieno sostegno all'Ucraina ribadendo che la volontà è di "fare in modo che la guerra finisca il prima possibile".
India a Trump, “nostra priorità assicurare energia al Paese”
"Prezzi stabili e forniture sicure di energia sono i due obiettivi primari che l'India continua a perseguire. Questa scelta prevede un'ampia e diversificata piattaforma di fornitori per rispondere alle esigenze dei consumatori": è la risposta del governo di Delhi alle affermazioni del presidente Trump che ha detto che Modi gli ha assicurato che interromperà le forniture di petrolio dalla Russia. La nota del ministero degli Esteri aggiunge che "sono in corso colloqui con l'amministrazione statunitense che ha mostrato interesse ad approfondire la cooperazione energetica con l'India".
Usa sollecita Tokyo a stop importazioni energia da Russia
Gli Stati Uniti sollecitano il Giappone a interrompere l'import di risorse energetiche dalla Russia. Lo ha chiesto il segretario al Tesoro americano, Scott Bessent, nel corso di un incontro a Washington con il ministro delle Finanze giapponese, Katsunobu Kato, sottolineando l'intenzione dell'amministrazione Trump di rafforzare la pressione sugli alleati affinché contribuiscano a ridurre la capacità economica di Mosca di finanziare la guerra in Ucraina.
Droni ucraini contro infrastrutture energetiche a Volgograd
Un massiccio attacco ucraino con droni contro infrastrutture energetiche si è verificato nella regione di Volgograd, in Russia. Lo comunica la Tass precisando che la caduta dei detriti di un velivolo senza pilota, colpito dalla contraerea, ha causato un incendio nella sottostazione elettrica di Balashovskaya. Il rogo - ha riferito il governatore Andrei Bocharov - è stato spento
Giorgetti: “G7 su Kiev? Servono soldi e deve metterli l'Ue”
"Servono un sacco di soldi e sostanzialmente deve metterli l'Europa, mi sembra di aver capito questo". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti rispondendo, a margine dei lavori del Fondo Monetario Internazionale, a chi gli chiedeva cosa fosse emerso dal G7 sull'Ucraina.
Cinquanta milioni di euro dal Portogallo per armi a Ucraina
Nell'ambito dell'iniziativa Purl, ha annunciato il ministro Melo (ANSA) - LISBONA, 16 OTT - Nuno Melo, ministro della Difesa portoghese, ha annunciato che il Portogallo entrerà con 50 milioni di euro nell'iniziativa Purl, ossia contribuirà all'acquisto di armi dagli Stati Uniti per metterle a disposizione dell'Ucraina. L'annuncio è stato fatto mercoledì al termine di una riunione presso la sede della Nato a Bruxelles.
Il ministro ha inoltre chiarito che l'importo è incluso nei 221 milioni di euro che facevano già parte dell'impegno assunto da Lisbona nei confronti dell'Ucraina per quest'anno, dunque per tutto il resto del 2025 non ci saranno altri fondi per sostenere il Paese invaso dalla Russia.
Il Purl (Prioritized Ukraine Requirements List) è un'iniziativa che fa seguito all'accordo raggiunto dal Segretario Generale della Nato, Mark Rutte, e da Donald Trump il 14 luglio scorso, in base al quale gli alleati europei e il Canada contribuiranno al finanziamento di pacchetti di assistenza militare regolare degli Stati Uniti all'Ucraina, ciascuno del valore di circa 500 milioni di dollari (427 milioni di euro).
Berlino si offre di guidare il progetto Ue di Scudo Aereo
"Nei prossimi anni, secondo i piani di bilancio, la Germania investirà 10 miliardi in droni di ogni tipo, di attacco e di difesa, a tutte le altitudini. La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen presenterà stasera i progetti prioritari dell'Ue e formulerà le sue proposte: la Germania si offre di assumere la guida del progetto Air Defence Shield". Lo ha detto il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius. "Il comportamento ibrido di Putin sarà sempre più aggressivo. Non dobbiamo allentare la guardia nel rafforzamento della nostra capacità di difesa".
Ucraina, nuove sanzioni del Regno Unito sul petrolio russo
Il governo del Regno Unito ha annunciato una nuova ondata di misure restrittive contro le esportazioni energetiche russe, descrivendole come le "sanzioni più severe" imposte alla Russia. Lo rende noto un comunicato stampa del governo del Regno Unito. La notizia è rilanciata anche dai media ucraini.
Il nuovo elenco di sanzioni comprende 90 persone fisiche e giuridiche, tra cui i giganti petroliferi russi Rosneft e Lukoil, quattro terminal petroliferi in Cina e la compagnia petrolifera indiana Nayara Energy Limited.
Il Regno Unito ha inoltre sanzionato 44 petroliere appartenenti alla flotta ombra russa. Separatamente, Londra ha introdotto sanzioni contro otto navi metaniere di gas naturale liquefatto (GNL) coinvolte nel facilitare le esportazioni russe, nonchè contro un terminale GNL cinese nella città di Beihai.
"Per limitare ulteriormente il flusso di fondi al Cremlino, il Regno Unito ha annunciato oggi che vieterà le importazioni di prodotti petroliferi raffinati in Paesi terzi a partire da petrolio greggio di origine russa" si legge nel comunicato.
Finlandia: “La difesa aerea è il fulcro, la minaccia della Russia durerà”
"Ogni Stato membro deve ora avere un senso di urgenza e agire rapidamente perché la minaccia russa è una minaccia a lungo termine. E dopo la pace in Ucraina, la minaccia aumenterà". Lo ha dichiarato il ministro della Difesa finlandese Antti Häkkänen, sottolineando la necessità di "finanziamenti per tutti i paesi europei, soprattutto per i paesi del fianco orientale".
"La difesa aerea e missilistica integrata, comprese le misure di contrasto ai droni - ha aggiunto - deve essere in un certo senso il fulcro principale delle misure di politica di difesa dell'Ue". Il ministro si è quindi soffermato sul tema del sostegno finanziario all'Ucraina, affermando che serve "molto più sostegno". "I paesi europei - ha spiegato - devono compensare i finanziamenti statunitensi. La buona notizia è che gli Stati Uniti stanno ancora fornendo sistemi d'arma critici, ma abbiamo bisogno di una riflessione globale a livello europeo" su come l'Europa si sta assumendo l'onere" e "su quale sia il tipo di soluzione sostenibile per il finanziamento complessivo dell'Ucraina".
Lavrov: “Tomahawk a Kiev causeranno danni alle relazioni Russia-Usa”
La decisione di fornire missili Tomahawk a Kiev causerà enormi danni alle relazioni tra Mosca e Washington. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov in un'intervista al quotidiano economico Kommersant. "Sì, ci sono state dichiarazioni sui Tomahawk, ma in questa serie di dichiarazioni sulle potenziali forniture di Tomahawk il presidente Donald Trump ha menzionato, tra gli altri commenti, che non vuole alcuna escalation.
Ha ammesso che si tratterebbe di un'escalation, per di più molto grave. In questo caso, l'Ucraina non avrà più nulla a che fare con questo. Questo causerà semplicemente un danno colossale alle prospettive di normalizzazione delle relazioni tra Russia e Stati Uniti e agli sforzi per uscire dal completo vicolo cieco in cui queste relazioni sono state spinte dall'amministrazione di Joe Biden", ha dichiarato Lavrov.
Zelensky: “Abbiamo fatto i compiti a casa in vista dell’incontro con Trump”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che Kiev ha "fatto i propri compiti a casa" in preparazione dell'incontro con il presidente statunitense Donald Trump, previsto per venerdì alla Casa Bianca. Nel suo consueto messaggio serale al Paese, Zelensky ha spiegato che "sia gli aspetti militari che quelli economici dei colloqui sono stati completati".
"Tutti i dettagli sono pronti. L'agenda del nostro incontro con il presidente americano è molto sostanziale, e ringrazio tutti coloro che ci stanno aiutando - ha affermato Zelensky - Questo incontro può davvero avvicinare la fine della guerra: sono proprio gli Stati Uniti ad avere la possibilità di esercitare un impatto globale, e stiamo facendo di tutto affinché anche gli altri Paesi del mondo siano dalla nostra parte in questo sforzo". Zelensky ha aggiunto che la delegazione già a Washington, guidata dalla premier Yulia Svyrydenko, ha "iniziato incontri al proprio livello" e sta lavorando con aziende statunitensi dei settori della difesa e dell'energia.