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Francia, respinte le due mozioni di sfiducia su Lecornu. Il premier: “Soddisfatto, ora al lavoro”

(afp)

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Sfiducia respinta, il primo ministro: “Ora cominciamo con dibattiti sulla manovra”
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Il primo ministro francese Sébastien Lecornu e il suo governo hanno superato le due mozioni di sfiducia presentate da La France Insoumise e Rassemblement National. "Soddisfatto, ora al lavoro", ha commentato Lecornu. "I dibattiti dovevano iniziare e, come avete visto, inizieranno", ha detto ai giornalisti lasciando l'Assemblea verso Matignon.

La mozione presentata dal partito di Jean-Luc Mélenchon era l’unica che aveva maggiori possibilità di passare perché appoggiata anche dal Rn. Ma i voti a favore sono stati 271, quelli necessari a far cadere il governo sarebbero stati 289. Il risultato più serrato del previsto è stato dovuto a 7 deputati socialisti su 69 che hanno votato a favore, 5 dei quali eletti nei Territori d'Oltremare, e a una deputata dei Républicains. Dai conteggi dettagliati del voto, si apprende che anche ai fautori della mozione sono mancati 5 voti fra Partito comunista ed Ecologisti.

Il primo ministro francese Sébastien Lecornu e il suo governo hanno superato le due mozioni di sfiducia presentate da La France Insoumise e Rassemblement National. "Soddisfatto, ora al lavoro", ha commentato Lecornu. "I dibattiti dovevano iniziare e, come avete visto, inizieranno", ha detto ai giornalisti lasciando l'Assemblea verso Matignon.

La mozione presentata dal partito di Jean-Luc Mélenchon era l’unica che aveva maggiori possibilità di passare perché appoggiata anche dal Rn. Ma i voti a favore sono stati 271, quelli necessari a far cadere il governo sarebbero stati 289. Il risultato più serrato del previsto è stato dovuto a 7 deputati socialisti su 69 che hanno votato a favore, 5 dei quali eletti nei Territori d'Oltremare, e a una deputata dei Républicains. Dai conteggi dettagliati del voto, si apprende che anche ai fautori della mozione sono mancati 5 voti fra Partito comunista ed Ecologisti.

L'Assemblea Nazionale, come ampiamente atteso, ha poi respinto la seconda mozione di censura contro il governo Lecornu presentata dal Rassemblement National e dall'Udr di Eric Ciotti. La mozione ha ottenuto solo 144 voti.

La France Insoumise (Lfi) presenterà oggi una mozione per la destituzione del presidente francese, Emmanuel Macron. "La mozione di sfiducia ha rischiato di far cadere Lecornu e il suo governo. Il nostro primo pensiero è per il Paese, per tutti coloro che soffriranno a causa delle politiche crudeli annunciate nel bilancio", ha commentato Mathilde Panot, capogruppo Lfi all'Assemblea Nazionale. "Lanciamo un solenne appello al Paese: non arrendetevi", ha continuato la deputata, annunciando che Lfi ripresenta una mozione per la destituzione di Macron. "Mancavano solo 18 voti per farlo cadere", ha commentato subito dopo il voto. Panot critica duramente la "responsabilità storica" che attribuisce alla "direzione del Partito Socialista" dopo il fallimento del voto di censura e ha fatto appello a una "resistenza popolare".

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