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Scontri all’università di Barcellona per l’intervento non autorizzato del “Charlie Kirk spagnolo”

Vito Quiles, a sinistra, con Santiago Abascal 

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Le tensioni tra studenti antifascisti e di ultradestra, sedate dalla polizia, sono avvenute nel campus di Bellater per la presenza dell’influencer estremista Vito Quiles
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Il quotidiano spagnolo El País lo definisce “un agitatore di estrema destra”; Alvise Pérez, l’europarlamentare xenofobo con quattro inchieste penali in corso lo ha scelto come addetto stampa e candidato nel 2024; lui, il 25enne di Elche da 960mila follower su Instagram Vito Quiles, tra le menti delle proteste del 2023 contro la sede del Partito socialista, preferisce descriversi come un “giornalista, indipendente e libero”.

Qualcuno, dopo la recente decisione di intraprendere un tour di conferenze nelle università del Paese, ha iniziato a chiamarlo “il Charlie Kirk spagnolo”, e la sua prima tappa – non autorizzata - all’Universidad Autónoma di Barcellona (Uab) ha scatenato ieri scontri accesi tra studenti antifascisti e studenti di estrema destra che sono stati sedati dall’intervento della polizia.

La conferenza era stata convocata alle 12 del 16 ottobre dall’associazione studentesca S’ha Acabat, ma nessun permesso era stato richiesto al rettorato della Uab, ragione per la quale all’…

Il quotidiano spagnolo El País lo definisce “un agitatore di estrema destra”; Alvise Pérez, l’europarlamentare xenofobo con quattro inchieste penali in corso lo ha scelto come addetto stampa e candidato nel 2024; lui, il 25enne di Elche da 960mila follower su Instagram Vito Quiles, tra le menti delle proteste del 2023 contro la sede del Partito socialista, preferisce descriversi come un “giornalista, indipendente e libero”.

Qualcuno, dopo la recente decisione di intraprendere un tour di conferenze nelle università del Paese, ha iniziato a chiamarlo “il Charlie Kirk spagnolo”, e la sua prima tappa – non autorizzata - all’Universidad Autónoma di Barcellona (Uab) ha scatenato ieri scontri accesi tra studenti antifascisti e studenti di estrema destra che sono stati sedati dall’intervento della polizia.

La conferenza era stata convocata alle 12 del 16 ottobre dall’associazione studentesca S’ha Acabat, ma nessun permesso era stato richiesto al rettorato della Uab, ragione per la quale all’arrivo nel campus di Quiles i rappresentanti dell’ateneo lo hanno invitato ad andare via.

Sul luogo si erano già concentrati gruppi di studenti di ultradestra, che esponendo bandiere spagnole urlavano slogan contro il presidente del governo Pedro Sánchez, e studenti antifascisti con bandiere pro Pal. I due schieramenti sono entrati in contatto, c’è stato anche un lancio di oggetti, prima che gli agenti della polizia intervenissero – anche con alcune cariche - separandoli.

Intanto, dall’altro lato del campus, nonostante fosse stato allontanato dai rappresentanti del Rettorato, Quiles è apparso con un megafono per rivolgersi brevemente ai suoi sostenitori spiegando che era “in una università pubblica a esercitare la sua libertà”. La Uab ha diffuso un comunicato parlando di “strumentalizzazione” dell’ateneo.

"Quello che è successo a Barcellona darà vita a una risposta massiccia dei giovani spagnoli il prossimo mercoledì a Granada. La gioventù spagnola non si inginocchierà mai davanti ai totalitaristi”, ha commentato Quiles sui social dando appuntamento all’Universidad de Granada per la seconda tappa del suo tour.

Un nuovo tassello si aggiunge così al variegato panorama dell’ultradestra spagnola che, forte della spinta dei sovranisti del partito Vox, negli ultimi mesi è uscito sempre più fuori dal mondo digitale fino ad arrivare nelle strade: dall’esperienza dell’influencer Perez diventato europarlamentare che, nonostante i procedimenti penali, ha annunciato di candidare il suo partito “Se Acabò la fiesta” alle prossime elezioni generali fino al caso di Torre Pacheco dove gruppi di suprematisti xenofobi precettati su Telegram hanno organizzato questa estate ronde anti migranti terminate con feriti e arresti.

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