Louvre, l'elenco ufficiale dei gioielli rubati. Diamanti, zaffiri e smeraldi: “Un valore inestimabile”
di Eric Biétry-RivierreEcco il dettaglio dei gioielli rubati comunicato dal Louvre. Si tratta innanzitutto della parure di zaffiri dello Sri Lanka, diamanti e oro appartenuta alla regina Maria Amalia e alla regina Ortensia. Cioè: un diadema, una collana e un paio di orecchini. Regalo di Luigi Filippo, re di Francia dal 1830 al 1848, a sua moglie. Lo aveva acquistato nel 1821, quando era ancora duca d’Orléans, da Ortensia di Beauharnais, figlia di Giuseppina. L’insieme fu probabilmente modificato e rimontato, almeno in parte.
Maria Amalia indossa questa parure nel suo ritratto realizzato da Louis Hersent nel 1836. È inoltre accompagnata da due spille piccole e una grande. Gli zaffiri sono incastonati da diamanti valorizzati da montature in oro. Tutti gli anelli della collana sono articolati, a testimonianza di un’elevatissima perfezione tecnica. Il committente come l’autore (o gli autori, data la presenza di aggiunte e rimaneggiamenti successivi) della parure sono sconosciuti, ma questo insieme costituisce una preziosa testimonianza dell’arte orafa parigina. Fu acquistato dallo Stato nel 1985 dall’antica collezione della casa d’Orléans.
Una parure in smeraldi
La parure in smeraldi di Maria Luisa, seconda moglie di Napoleone I. Si tratta di una collana e di un paio di orecchini ornati da 38 smeraldi, di cui 10 a forma di pera, 1.146 diamanti, oro e argento. In origine comprendeva anche un diadema e un pettine, l’intero insieme è stato donato a Maria Luisa d’Asburgo-Lorena, arciduchessa d’Austria, in occasione del matrimonio nel 1810.
Non montata con i diamanti della Corona, la parure fu trasmessa, alla morte di Maria Luisa nel 1847, al ramo degli Asburgo regnanti in Toscana. Sebbene le pietre del diadema siano state vendute singolarmente dopo il 1966 e il pettine sia stato modificato, la collana e gli orecchini sono rimasti nel loro stato originale. Fu acquistata dallo Stato nel 2004, con la partecipazione del Fonds du Patrimoine e della Société des Amis du Louvre.
Un diadema, una spilla e un grande fiocco da corsetto
La grande spilla rocaille di Eugenia, risalente al 855, è opera di Alfred Bapst. Include due dei diciotto diamanti a forma di cuore lasciati in eredità dal cardinale Mazarino a Luigi XIV.
Attualmente manca anche il diadema di perle dell’imperatrice. Risale al 1853 ed è opera di Alexandre-Gabriel Lemonnier. Infine, il suo grande fiocco da corsetto completa questo elenco. François Kramer è l’autore, tra il 1855 e il 1864, di questa cascata di diamanti brillante e rosa, in argento con base d’oro.
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