ROMA – I russi sono entrati a Pokrovsk. Il bastione della difesa ucraina resisteva da un anno, ma sono ormai nel cuore della città. Era la bandiera della resilienza, dimostrava l’incapacità di Mosca di conquistare i suoi obiettivi dichiarati, ma la coperta è sempre più corta. Per proteggere una roccaforte vitale le forze armate di Kiev avevano spostato lì le truppe migliori come gli Azov, gli ex …