✕

Tutte le manovre di Andrea: “Così voleva screditare Giuffre”

Ascolta l'audio

Il principe coinvolto nel caso Epstein si rivolse a Scotland Yard in cerca di notizie compromettenti sulla sua accusatrice
1 minuti di lettura

LONDRA – Nuovi guai all’orizzonte per il principe Andrea. Scotland Yard ha reso noto ieri che sta «attivamente» investigando indiscrezioni pubblicate dai media secondo cui Andrea chiese alla polizia britannica di cercare informazioni compromettenti sul conto di Virginia Giuffre Roberts, la donna che per anni lo ha accusato di avere abusato di lei quando era minorenne, presentatagli dal miliardario pedofilo americano Jeffrey Epstein e morta suicida lo scorso aprile.

Secondo quanto rivelato domenica dal Mail on Sunday e dal Sunday Telegraph, in pratica il principe pretendeva che le forze dell’ordine lo aiutassero a gettare del fango sulla propria vittima, nel tentativo di screditare le accuse nei suoi confronti. Successivamente, per mettere a tacere le accuse perlomeno in tribunale, Andrea si accordò per un patteggiamento extra-giudiziario, accettando di pagare un indennizzo di 12 milioni di sterline a Giuffre: ora però il Guardian afferma che potrebbe essere aperta un’inchiesta sulla p…

LONDRA – Nuovi guai all’orizzonte per il principe Andrea. Scotland Yard ha reso noto ieri che sta «attivamente» investigando indiscrezioni pubblicate dai media secondo cui Andrea chiese alla polizia britannica di cercare informazioni compromettenti sul conto di Virginia Giuffre Roberts, la donna che per anni lo ha accusato di avere abusato di lei quando era minorenne, presentatagli dal miliardario pedofilo americano Jeffrey Epstein e morta suicida lo scorso aprile.

Secondo quanto rivelato domenica dal Mail on Sunday e dal Sunday Telegraph, in pratica il principe pretendeva che le forze dell’ordine lo aiutassero a gettare del fango sulla propria vittima, nel tentativo di screditare le accuse nei suoi confronti. Successivamente, per mettere a tacere le accuse perlomeno in tribunale, Andrea si accordò per un patteggiamento extra-giudiziario, accettando di pagare un indennizzo di 12 milioni di sterline a Giuffre: ora però il Guardian afferma che potrebbe essere aperta un’inchiesta sulla provenienza di quei soldi. Il principe non li aveva. All’epoca si disse che era stata sua madre, la regina Elisabetta, a darglieli. E a proposito di soldi, il tabloid Sun afferma che fu Epstein a pagare debiti e fornire assistenza finanziaria a Sarah Ferguson, l’ex-moglie di Andrea (con la quale il principe è sempre rimasto in ottimi rapporti, al punto da suscitare ipotesi che i due si risposassero), quando quest’ultima si è trovata in difficoltà economica.

Lo scandalo sembra dunque lontano dal concludersi: Sky Roberts, il fratello di Virginia, del resto, ha dichiarato alla Bbc che finora è stato pubblicato soltanto l’1 per cento dei documenti e dei video collegati alla vicenda. E intanto altre indiscrezioni indicano che il principe William, commentando la rinuncia ai titoli reali annunciata venerdì dallo zio Andrea per il suo ruolo nel caso Epstein, ha espresso la convinzione che la punizione non sia sufficiente. «Non lo voglio alla mia incoronazione», avrebbe detto in questi giorni William - scrive il Sunday Times - manifestando l’intenzione di proibire allo zio di partecipare alla cerimonia, quando ci sarà la sua ascesa al trono.

Non solo: se prima non lo farà il padre Carlo, una volta diventato re William intenderebbe togliere ad Andrea anche l’appellativo di “principe”, riservato fin dalla nascita al figlio di un re o di una regina e ai suoi eredi. E vorrebbe pure espellerlo dal cottage in cui Andrea vive nel territorio intorno al castello di Windsor: che non è una casetta di campagna, come parrebbe suggerire il nome, bensì una lussuosa residenza di 32 stanze.

Leggi i commenti